Giovedì, 6 agosto 2020
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PROVINCIA

Valdelsa, uniti per la protezione delle donne vittime di violenza

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Firmato il protocollo operativo da Cpo, Comuni, associazioni, servizi sanitari e sociali. Presenti le forze dell’ordine. Nel 2013 sono 39 le donne prese in carico dal Centro Antiviolenza
Il Presidente Cpo Coccheri: “Strumento concreto per una risposta pubblica integrata”. Il Prefetto Saccone: “Noi ci siamo, con attenzione, con piena collaborazione e con tutta la nostra capacità d’agire”

violenzadonne-tavolo_valdelsaUniti per la protezione delle donne vittime della violenza maschile. E’ stato firmato martedì 26 novembre a Poggibonsi il protocollo operativo che formalizza la risposta integrata del territorio valdelsano alla violenza di genere.

“Uno strumento concreto – ha detto Lucia Coccheri, presidente del Centro Pari Opportunità Valdelsa e Sindaco di Poggibonsi – che permette al nostro territorio di dare una risposta integrata ad un fenomeno difficile da affrontare per le tante criticità che solleva, dalla sottovalutazione all’indifferenza, dall’omertà alla paura”. Nel 2013 sono state 39 le donne di cui il centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa si è occupato, prendendole in carico e accompagnandole nella rete di protezione. Di queste tre sono state messe in sicurezza insieme ai propri figli.

“C’è ancora molto da fare – dice il Sindaco -. E’ un problema anche culturale, che da sempre ha visto impegnato il Centro Pari Opportunità Valdelsa. Questo protocollo giunge al termine di un lungo percorso. L’anno passato, sempre nell’ambito del programma di eventi dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, è stato presentato, e successivamente è stato socializzato e modificato. Oggi viene sottoscritto e condiviso da tutti i soggetti che svolgono un ruolo strategico sul fronte della protezione delle donne vittime di violenza, e questo è un bel risultato raggiunto. Ringrazio tutti per la presenza e la partecipazione”.

Il tavolo di lavoro ha messo insieme tutti i soggetti che con funzioni diverse intervengono nella protezione delle vittime: oltre ai Comuni, alle associazioni attive su questo fronte, ai servizi sociali e sanitari, erano presenti in maniera massiccia le forze dell’ordine territoriali e provinciali, esponenti dell’ordine degli avvocati.  Il Protocollo è stato firmato dal Centro Pari Opportunità della Valdelsa, dai Sindaci della Valdelsa, dai referenti delle amministrazioni per le politiche di genere e gli organi di Polizia Municipale, dai vertici e responsabili della Usl e della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, dalle associazioni Donne Insieme Valdelsa, Atelier Vantaggio Donna.

“Una rete – ha dichiarato il Prefetto di Siena Renato Saccone – a cui riconosciamo un grande valore così come all’intero percorso fatto. Stiamo parlando di un fenomeno antico che ha radici culturali profonde e che solleva aspetti sociali diversi. Oggi su questo fenomeno siamo forti di una nuova sensibilità a cui la Valdelsa sta dando un contributo importante. Noi ci siamo, con attenzione, con piena collaborazione e con tutta la nostra capacità d’agire”. Il Prefetto al termine del tavolo di lavoro ha consegnato una dichiarazione di collaborazione che è stata allegata al protocollo.

E’ stata Angela Gerardi, coordinatrice del Tavolo Valdelsa e del Cpo Valdelsa ad illustrare il percorso fatto finora e a lanciare le azioni future. “Abbiamo fatto e stiamo facendo molto – ha detto - sia sul fronte della sensibilizzazione che della prevenzione a tutti i livelli. In particolare dobbiamo lavorare sulle giovani generazioni in quanto siamo ancora in assenza di una vera critica ai dispositivi maschili che alimentano la violenza. Con questo protocollo abbiamo formalizzato una intelaiatura di risposte a più livelli che si integrano e che hanno la capacità di rendere ciascuno di noi più efficace, le donne maggiormente fiduciose nella possibilità di uscire dalla violenza  e gli uomini maggiormente responsabili per i loro gesti e sostenuti in un cambiamento”. Gli obiettivi prossimi saranno legati al proseguire nel lavoro volto ad elevare la conoscenza del fenomeno, a migliorare la capacità di entrare in contratto con la donna, ad alimentare la percezione che l’operato di ognuno sta in una cornice di senso condiviso, a coinvolgere nel protocollo nuovi soggetti,  a mettere in campo interventi multilivello e finalizzati a ridurre il danno e le conseguenze sulla donna. E’ stata Elena Pullara, operatrice del centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa, ad entrare nei dettagli dell’attività. Numerosi gli interventi fra cui quello di Giancarlo Benedetti, Questore di Siena, del Colonnello Franco Bartolini, Comandante Provinciale dei Carabinieri, di Gianpaolo Mazza, Colonnello della Guardia di Finanza.

La firma del protocollo si è svolta nell’ambito del programma di eventi “25 novembre tutto l'anno. La giornata mondiale contro la violenza non si esaurisce in un giorno”, organizzato dal Centro Parti Opportunità della Valdelsa insieme al Centro Antiviolenza Donne Insieme Valdelsa e ad Atelier Vantaggio Donna in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
 
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