Giovedì, 6 agosto 2020
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PROVINCIA

Brogioni su Tares: ''Stiamo sollecitando una revisione della normativa nazionale''

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Il sindaco di Colle di Val d’Elsa interviene sulla questione a pochi giorni dall’incontro in Municipio
La questione e le relative difficoltà riguardano tutti i Comuni italiani. L’Anci portavoce delle esigenze manifestate

tares450“L’amministrazione comunale di Colle di Val d’Elsa, insieme a tanti Comuni della provincia di Siena e all’Anci, che riunisce tutti i Comuni d’Italia, sta sollecitando una revisione della Tares che possa rispondere alle difficoltà manifestate da cittadini e attività economiche, a cui va la nostra piena solidarietà. La questione è in continua evoluzione a livello nazionale e questo rende difficile, al momento, un intervento da parte degli enti locali, costretti a essere ‘esattori’ per conto dello Stato. Ogni forma di mobilitazione, pertanto, si pone in contrasto con la normativa nazionale, che siamo chiamati ad applicare e a far rispettare dagli utenti nostro malgrado”. A dirlo è il sindaco di Colle di Val d’Elsa, Paolo Brogioni che interviene nuovamente sulla questione della Tares a pochi giorni dall’incontro avvenuto in Municipio con una delegazione di operatori commerciali e rappresentanti di associazioni di categoria e in vista della manifestazione annunciata dagli stessi per domani, venerdì 20 dicembre nella parte bassa della città.

Le scadenze e le tariffe. “Siamo pienamente consapevoli - aggiunge Brogioni - delle difficoltà che tanti cittadini e attività economiche, già colpiti pesantemente dalla crisi, incontrano nel pagamento della Tares, che va a sommarsi ad altri adempimenti fiscali previsti in questo periodo. Per questo motivo, avevamo previsto inizialmente due scadenze, una nel mese di ottobre e una nel mese di dicembre, che non abbiamo potuto applicare per la mancanza del relativo decreto attuativo e siamo stati costretti, come tanti altri Comuni, a fissare due scadenze molto vicine, entrambe nel mese di dicembre. La normativa nazionale, inoltre, prevede che il costo complessivo per la gestione del ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento passando per tutti i servizi messi a disposizione negli anni dai Comuni per la riduzione dei rifiuti stessi, sia coperto interamente con gettito proveniente dalla Tares e senza alcuna possibilità di compartecipazione da parte dell’ente locale come avveniva in passato. Le amministrazioni comunali possono farsi carico soltanto delle esenzioni per casi accertati di forte disagio sociale ed economico, fra i soggetti privati, e delle riduzioni per grandi utenze non domestiche che contribuiscono alla raccolta differenziata. Questo è quanto accade da diversi anni anche a Colle di Val d’Elsa, dove molte attività commerciali, in particolare nel settore della ristorazione, beneficiano delle riduzioni per lo smaltimento della frazione umida”.

Le richieste dell’Anci. “In vista dell’approvazione della legge di stabilità - continua ancora il primo cittadino colligiano - l’Anci si è fatto portavoce nei giorni scorsi delle esigenze manifestate in tutti i Comuni italiani e ha avanzato due richieste al governo: l’abbattimento delle sanzioni dal 2,5 per cento all’1 per cento annuo in caso di ravvedimento e di pagamento oltre la scadenza fissata e la proroga dell’ultima rata al prossimo 24 gennaio. Ad oggi, però, la legge non è stata approvata, non conosciamo gli esiti delle due richieste e, pertanto, dobbiamo applicare la normativa vigente allo stato attuale. Rinnoviamo solidarietà e vicinanza ai cittadini e alle attività economiche, vittime così come lo sono i Comuni, di un sistema contorto e paradossale che caratterizza la politica fiscale, che non condividiamo ma che siamo chiamati ad applicare”.
 
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