Martedì, 18 febbraio 2020
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Poggibonsi, 70° anniversario dei bombardamenti: ''Giorni di dolore e paura, di coraggio e di forza''

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Domenica 29 dicembre, celebrazione per il 70° anniversario delle bombe sulla città che provocarono 105 morti, centinaia di feriti. Organizzata dal Comune in collaborazione con la locale sezione Anpi
Coccheri: “Dobbiamo sempre ricordare questa pagina della nostra storia, che è una delle più dolorose ma è anche una delle più alte e belle”

bombardamento43_2013“Settanta anni fa questa città fu distrutta dal fuoco delle ‘fortezze volanti’, i bombardieri delle truppe Alleate che fecero cadere in pochi istanti una pioggia di bombe sulla città. Quando noi ripercorriamo quei tragici fatti dobbiamo ricordarne il dolore e la devastazione, ma anche il coraggio, la forza e il coraggio di quei giorni e di quelle persone”. Parole del Sindaco Lucia Coccheri che ieri, 29 dicembre, ha ricordato il 70° anniversario dai bombardamenti del ‘43 nella cerimonia organizzata dal Comune e dalla locale sezione dell’Anpi, con la deposizione delle corone di alloro alla Targa della “Fabbrichina” in via Trento e al cippo di piazza Mazzini.

A seguito dei bombardamenti del ’43 furono 105 i poggibonsesi che persero la vita, centinaia furono i feriti e la città venne distrutta. Interi quartieri furono cancellati, furono distrutti la fascia parallela alla ferrovia, il teatro Ravvivati Costanti, la Fabbrichina dove trovarono la morte gli operai. “Una delle pagine più dolorose della nostra storia – ha detto il Sindaco - ma anche una delle più alte e belle. Siamo qui per ricordare cosa successe allora a Poggibonsi e cosa succede oggi in altre parti del mondo. Lo dobbiamo a chi allora perse la vita e i propri cari, a chi ha vissuto quei terribili momenti, a chi ha trovato forza di ricostruire fisicamente e moralmente la città. Lo dobbiamo fare per i più giovani, che non devono dimenticare ciò che è accaduto e l’insegnamento che porta con se, la volontà e la forza di rinascere”.

La storia dei bombardamenti del ’43

Era il 29 dicembre 1943 alle 13.15, l'aria si riempì del rombo cupo delle “fortezze volanti”, i micidiali bombardieri delle truppe Alleate. Pochi istanti e una pioggia di bombe cadde sulla città. Furono momenti terribili. Alla prima ondata ne seguì una seconda, ancor più devastante. Case, fabbriche, vie e piazze del centro vennero abbattute e distrutte. Sotto le macerie si contarono 105 morti e centinaia di feriti. Il 75 per cento degli edifici venne distrutto. Poggibonsi pagò un tributo enorme in termini di vittime e di distruzione. Il bombardamento del 29 dicembre era stato preceduto da quelli avvenuti ai primi di novembre e due giorni prima, il 27 dicembre, che colpirono la zona di Romituzzo e del cimitero e di Montelonti. Poi le incursioni aeree dei bombardieri continuarono fino a tutto aprile poichè Poggibonsi era al centro di un importante nodo stradale e ferroviario ritenuto dagli Alleati di notevole importanza strategico militare.
 
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