Sabato, 8 agosto 2020
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LAVORO-FORMAZIONE

Provincia, cinque anni di politiche territoriali di formazione e lavoro

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Progetti, azioni e risultati nell’ambito del convegno che si è tenuto questa mattina, mercoledì 2 aprile
Pellegrini: “Abbiamo scommesso molto sui giovani”

provincia-incontro2aprile2014pellegriniIntegrare le politiche della formazione e dell’istruzione, concretizzare l’impegno verso i giovani, sostenere le esperienze di alta formazione nei settori a maggiore potenziale di occupabilità e sviluppo. Sono queste le principali direttrici seguite dalla Provincia di Siena nel mandato amministrativo 2009/2014 nell’ambito delle politiche territoriali del lavoro e della formazione. Progetti, azioni e risultati sono stati passati in rassegna questa mattina nell’ambito del convegno promosso dalla Provincia e aperto dall’assessore alla formazione e lavoro, Simonetta Pellegrini.

Le parole dell’assessore. “Gli interventi nel campo della formazione e delle politiche attive del lavoro sono stati intensi e continui - ha sottolineato l’assessore Pellegrini - seguendo una programmazione annuale e pluriennale che ha cercato di non trascurare nessuna possibilità per offrire sostegni nell’immediato e intraprendere azioni rivolte al futuro, per favorire le possibilità di inserimento e reinserimento lavorativo, per accompagnare il tessuto economico locale nel contrasto alla crisi. Abbiamo messo in campo in modo integrato tutte le risorse disponibili - comunitarie, nazionali, regionali e quelle del territorio - per contrastare gli effetti più devastanti della crisi economica e, al tempo stesso, tenere gli occhi aperti sul futuro e sui settori non tradizionali della nostra economia. In questa fase di profonde modifiche istituzionali - ha detto - mi auguro che le tante esperienze positive attuate in questi cinque anni trovino una prosecuzione che valorizzi il territorio tenendo conto delle diversità, delle vocazioni e delle esigenze che tutti i soggetti, dalle aziende alle istituzioni, dalle parti sociali alle agenzie formative, hanno saputo e sapranno rappresentare”.

Integrare politiche di istruzione e formazione. L’integrazione tra istruzione e formazione è stata centrale nelle politiche della Provincia, che si è impegnata nella prevenzione della dispersione scolastica mettendo in campo azioni sia nelle famiglie che nelle scuole, attraverso percorsi di orientamento, seminari informativi, colloqui individuali, monitoraggio dei casi di abbandono scolastico, incontri con le imprese. Per i ragazzi già fuoriusciti dal sistema scolastico, che rappresentano i destinatari dei progetti, sono stati invece realizzati nel periodo 2011/2013 undici corsi professionalizzanti biennali per l’acquisizione di una qualifica nell'ambito del sistema regionale della formazione professionale per un finanziamento totale di circa 1,7 milioni di euro. 186 i ragazzi che hanno potuto usufruire di questa soluzione formativa, che ha previsto una durata di 2100 ore, la frequenza gratuita e un’esperienza di stage in azienda. Non sono mancate anche azioni sperimentali a supporto dei giovani drop out: quattro le azioni della strategia “Apprendere oltre la scuola”, per un totale di 920 mila euro nel solo 2013.

Calibrare l’offerta di formazione professionale sui fabbisogni del territorio. Nel periodo 2009-2013, grazie a un finanziamento complessivo di oltre 11 milioni di euro provenienti dai diversi assi di intervento del Fondo Sociale Europeo, l’amministrazione provinciale ha sostenuto l’attivazione di 315 progetti di formazione professionale, a beneficio di ben 12.603 allievi. 63 i percorsi ancora in corso di svolgimento, a fronte di 253 già conclusi. Tra i percorsi avviati, oltre 160 sono stati specificatamente rivolti ai cittadini dell’intero territorio provinciale che si trovano in una situazione di disoccupazione. L’individuazione dei settori rispetto ai quali attivare i diversi percorsi – agricoltura, edilizia, turismo, commercio, manifatturiero e servizi alla persona – è stata effettuata sulla base dei risultati della concertazione tra categorie economiche, sindacati ed enti locali, che hanno individuato in modo puntuale i fabbisogni professionali prioritari del territorio.

Formazione individuale. La formazione professionale per i disoccupati e gli occupati ha sempre mirato a portare avanti interventi individuali, con i tradizionali voucher e con la sperimentazione della Carta ILA, ovvero la carta di credito formativa finanziata dal Fondo Sociale Europeo che, oltre a consentire il finanziamento del percorso di formazione, fornisce un importante servizio di orientamento individualizzato presso i Centri Impiego. 2.158 le Carte ILA assegnate: da una rilevazione a campione, il 60% dei beneficiari che ha concluso l’attività formativa ha trovato un’occupazione. Il 64% di questi lavoratori è stato assunto con un contratto a tempo determinato e il 36% a tempo indeterminato.

provincia-incontro2aprile2014Alta formazione. L’attenzione al futuro si è tradotta in azioni concrete verso settori non tradizionali, come la green economy, attraverso interventi di riqualificazione professionale dedicati a settori specifici legati al risparmio energetico, con progetti transazionali e con l’istituzione dell’Its - Istituto Tecnico Superiore per l'energia e l'ambiente, con sede a Colle Val d’Elsa. La Business School ha risposto alle esigenze di alta formazione per gli occupati: durante periodo 2009/2013 sono stati avviati seminari gratuiti e itineranti in modo da coprire in modo omogeneo tutto il territorio provinciale, coinvolgendo nel complesso circa 960 partecipanti. A questi si sono aggiunti nello stesso periodo 1762 partecipanti agli Incontri dell’Accademia di Palazzo al Piano, mirati alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse e rivolta, gratuitamente, agli operatori del settore turistico.

Tirocini. Uno sguardo di particolare attenzione è stato dedicato ai giovani e al loro inserimento nel mondo del lavoro: prima ancora delle iniziative della Regione Toscana sui tirocini e sul progetto GiovaniSì, la Provincia ha sperimentato le Borse lavoro, favorito l’alternanza scuola lavoro, realizzato sportelli dedicati ai giovani nei Centri Impiego e non solo. Con il progetto GiovaniSì della Regione Toscana per i ragazzi fino a 30 anni, il numero di tirocini attivati e la percentuale di tirocini che si è trasformata in rapporti di lavoro è andata crescendo negli anni: dal 10% del 2009 al 50% del 2013, con un valore del 65% nel 2012.

Voucher di conciliazione. Agli interventi di conciliazione rivolti alle donne prive di occupazione si sono aggiunti, dal 2011, quelli rivolti alle donne occupate. Complessivamente, nel periodo 2011/2013, le due azioni hanno visto il coinvolgimento di 770 donne in termini di richieste soddisfatte, con un finanziamento complessivo di 637 mia euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo.

I Centri Impiego. Nei cinque anni di mandato i Centri Impiego hanno costituito un punto di riferimento importante per tutti i soggetti del mercato del lavoro, aprendosi ad una collaborazione e sinergia con gli organismi delle parti sociali e con le agenzie private, sperimentando con progetti europei modalità d’interazione con i giovani e i disoccupati. Essi sono stati e continuano ad essere delle strutture di prossimità importanti per i cassintegrati e i lavoratori in mobilità. Del resto in questi anni i Centri Impiego hanno investito molto sulla loro specializzazione verso figure specifiche: gli sportelli donne per sostenere la ricerca di formazione, lavoro, auto imprenditorialità della popolazione femminile, gli interventi di mediazione culturale per i lavoratori stranieri, e anche le azioni per le alte professionalità e per le grandi aziende.

 
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