Domenica, 21 aprile 2019
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PALIO E CONTRADE

Palio di Siena del 16 agosto 2009, le decisioni della giunta sulle sanzioni

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Censura per il Leocorno, accolto il ricorso della Lupa
Tre ammonizioni per Gianluca Mureddu, esclusione per Andrea Mari, ammonizione per Francesco Caria, Luca Minisini, Silvano Mulas e Antonio Villella


primamossa1_300La Giunta di oggi, 25 novembre 2009, ai sensi del regolamento del Palio ha esaminato le proposte di sanzione dell’Assessore Delegato per il Palio del 16 agosto 2009, le memorie difensive che sono state presentate dalla Contrada del Leocorno, dalla Contrada della Lupa, dal fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, dal fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, dal fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, dal fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre. Non sono state presentate memorie dal fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, e dal fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia. La giunta dunque ha deliberato le sanzioni per il Palio del 16 agosto 2009.
Qui di seguito gli estratti delle delibere, le notifiche sono in corso.



Procedimento a carico della Contrada del Leocorno

La giunta comunale, premesso che con atto n. 125, prot. n. 60046, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Contrada del Leocorno, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Contrada del Leocorno  in data 9 novembre 2009; preso atto che la Contrada del Leocorno  ha ritenuto di presentare delle memorie difensive in relazione al suddetto atto, in data 19 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive la Contrada del Leocorno precisa sostanzialmente che:
-    “Non si rinviene nella proposta di sanzione alcun riferimento al grave comportamento del fantino della Contrada Priora della Civetta, che aveva causato l’intervento in pista del Capitano della Contrada del Leocorno, autorizzato dal Sindaco.”;
-    “[...] si tratterebbe in ogni caso di inquadrare e qualificare tale comportamento come reazione ad una grave provocazione, ad una condotta illecita posta in essere dal fantino della Contrada Priora della Civetta.”;
-    “[...] le esternazioni del Capitano della Contrada del Leocorno erano avvenute poichè “probabilmente condizionato dalla concitazione del momento” e “nel momento di comprensibile concitazione”, concitazione che, di tutta evidenza, era stata provocata dal comportamento del fantino della Contrada Priora della Civetta.”;
-    “Poiché nella lettera di addebito non è in alcun modo riportato il contenuto delle esternazioni ad alta voce fatte dal Capitano della Contrada del Leocorno, risulta quanto mai arbitrario concludere che tali esternazioni abbiano innescato, come si legge nello scritto dell’Assessore Delegato, la reazione verbale, con epiteti e minacce, di alcuni contradaioli.”
Considerato che:
-    la Contrada del Leocorno, con le sue memorie difensive, non introduce nuovi elementi di valutazione in merito al comportamento dal Capitano ma dà semplicemente una diversa interpretazione dell’accaduto;
-    da un attento riesame del filmato del Consorzio per la Tutela del Palio, è confermato il comportamento del Capitano della Contrada del Leocorno come meglio specificato nelle relazioni dei Deputati della Festa e degli Ispettori di Pista;
-    il comportamento del fantino della Contrada Priora della Civetta, per altro oggetto di un apposito provvedimento disciplinare, non può essere addotto quale scusante;
-    non può addursi come giustificazione “probabilmente condizionato dalla concitazione del momento” e “nel momento di comprensibile concitazione” stante il fatto che l’intero svolgimento dei 4 giorni di Palio è caratterizzato da momenti di tensione ed è proprio in questi momenti che, ai sensi dell’art.101, 3° comma, “L'Assessore Delegato potrà tenere conto, ai fini della graduazione delle punizioni, del comportamento dei dirigenti che hanno la responsabilità della Contrada  [...];
-    esiste una relazione certa tra il comportamento del Capitano della Contrada del Leocorno e la reazione di alcuni contradaioli;
Ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dell’Assessore Delegato con l’ordinanza n.125/2009; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000, con votazione unanime la giunta delibera:
1.    di infliggere alla Contrada del Leocorno, per i fatti relativi al Palio del 16 agosto 2009, ai sensi dell’art.97 del Regolamento per il Palio, la punizione di una “Censura”, per avere il proprio Capitano esternato ad alta voce, direttamente dalla Pista nei momenti precedenti il Palio, le proprie considerazioni e avere innescato la reazione verbale, con epiteti e minacce, di alcuni contradaioli, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 125 del 9 novembre 2009 dell’Assessore delegato;
2.    di notificare la presente deliberazione alla Contrada del Leocorno, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;
3.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico della Contrada della Lupa

La giunta comunale, premesso che con atto n. 126, prot. n. 60047, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare alla Contrada della Lupa, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate alla Contrada della Lupa in data 9 novembre 2009; preso atto che la Contrada della Lupa ha ritenuto di presentare delle memorie difensive in relazione al suddetto atto, in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive la Contrada della Lupa precisa sostanzialmente che:
-    “[...] è bene ricordare preliminarmente il contesto [...] l’Amministrazione comunale si è preoccupata di ribadire, nelle riunioni tenutesi dinanzi al Sindaco prima della tratta tra i dirigenti delle Contrade rivali, la necessità di evitare ogni possibile occasione di scontro tra rivali.”;
-    “Le immagini del filmato, che viene prodotto, mostrano il barbaresco della Lupa che si adopera esattamente secondo le istruzioni fornitegli dai dirigenti, in esecuzione degli accordi presi con il Sindaco e i dirigenti dell’Istrice [...]”;
-    “[...] il barbaresco della Lupa, valutata la posizione di sicurezza in cui era giunto, fa cenno che intende arretrarsi, dando il proprio assenso a che la Civetta proceda per prima verso l’uscita da Piazza.”
-    “Durante questi brevi attimi, però, l’ultima fila del popolo dei civettini, che si è ingrossato e compattato verso i palchi, contraddicendo la propria annunciata volontà di voler uscire per primi da Piazza, si rivolge indietro verso qualcuno alle spalle del cavallo della Lupa [...];
-    “[...] il barbaresco della Lupa percepisce immediatamente di trovarsi in una situazione pericolosa, essendo in mezzo a due Contrade rivali, che da un momento all’altro potrebbero passare dal confronto verbale a quello fisico [...];
-    “[...] il barbaresco della Lupa immediatamente fa cenno ai civettini, con ampi gesti di diniego del braccio e con la voce, di non poter rimanere in quella posizione e di essere costretto,  a causa del loro comportamento, ad avviarsi in avanti per mettere in sicurezza, come suo dovere, il cavallo e il fantino. I civettini capiscono la situazione e, condividendo tale decisione, fanno addirittura un cordone per dare spazio al passaggio del cavallo della Lupa, fantino e guarda-fantino, che avviene di lato ai civettini dalla parte degli steccati di Piazza, con un percorso assolutamente lineare e tranquillo, senza alcun “gesto irruento” e non “in mezzo”, ma di fianco ai contradaioli della Civetta [...];
-    “Alle spalle del babaresco e del cavallo c’è effettivamente uno scambio di opinioni tra civettini e lupaioli, probabilmente causato da qualche parola detta in più [...] comunque ed assolutamente, entro i limiti della correttezza anche verbale [...];
Vista la documentazione filmata allegata dalla Contrada della Lupa; preso atto che la stessa è stata prodotta da due operatori privati e pertanto rappresenta una documentazione inedita e come tale da ritenersi un elemento probatorio ignoto all’Assessore Delegato; dato atto allo stesso tempo che “Alle spalle del babaresco e del cavallo c’è effettivamente uno scambio di opinioni tra civettini e lupaioli, probabilmente causato da qualche parola detta in più [...]” ma che l’episodio è effettivamente da ricondursi alla particolare dialettica che può nascere tra due popoli nel contesto descritto; ritenuto pertanto corretto il procedimento proposto dall’Assessore Delegato a carico della Contrada della Lupa con l’ordinanza n. 126/2009 sulla base degli elementi preliminarmente in suo possesso; ritenuto tuttavia che, alla luce della nuova e inedita documentazione presentata dalla Contrada della Lupa, l’episodio debba essere letto in un contesto leggermente diverso in quanto causato dalle concitazione dei momenti del dopo mossa e che quindi il comportamento del barbaresco della Lupa non “[...] sia stato tale da provocare incidenti o tumulti o da turbare il regolare svolgimento delle prove o del Palio, nonché di ogni atto o fatto che sia idoneo ad arrecare pregiudizio al regolare svolgimento della celebrazione in qualunque suo momento, [...]”; ritenuto quindi di accogliere il ricorso della Contrada della Lupa; visti gli artt. 97 e 98 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d. lgs. n. 267 del 18.8.2000 con votazione unanime delibera:
1.    di accogliere il ricorso della Contrada della Lupa;
2.    di archiviare la proposta di sanzione dell’Assessore Delegato di cui all’ordinanza n. 126 del 9 novembre 2009;
3.    di notificare la presente deliberazione alla Contrada della Lupa, ai sensi dell’art.98 del Regolamento per il Palio;
4.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo

La giunta comunale, premesso che con atto n. 131, prot. n. 60052, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
-    “[...] il ritardato ingresso della rincorsa e l’irrequietezza di alcuni cavalli hanno determinato una situazione di grande disordine tra i canapi [...]”;
-    “[...] il mio cavallo si è trovato spesso schiacciato tra quello della Contrada della Lupa e quello della Contrada dell’Istrice.” [...] ho dovuto penare non poco per garantire al mio cavallo Guschione – tra l’altro esordiente e quindi non abituato alla concitazione che si vive tra i canapi – lo spazio necessario.”;
-    “Al fine di mantenere la posizione e per difendermi, in pochi momenti ho sporto il gomito venendo a contatto con l’esterno del braccio del fantino della Contrada della Lupa; [...] Tutti i citati momenti del filmato dimostrano chiaramente quanto asserito e dimostrano altresì che ho utilizzato il gomito al solo fine di difendere la posizione mia e del cavallo al canape.”;
-    “[...] la ratio della citata norma la quale, infatti, dispone si che è vietato ai Fantini di tenersi tra loro, sporgere la spalla o il braccio l’uno sul petto dell’altro, ma ciò quando tale condotta sia finalizzata a costituire impedimento al fantino che la subisce o comunque per percuoterlo o ancora per molestarlo”;
-    “[...] il fantino della Contrada della Lupa non ha subito alcun impedimento dalla mia condotta tanto che la Contrada della quale vestiva il giubbetto, durante tutte le mosse (sia quelle dichiarate false, che quella valida), è sempre uscita dai canapi tra le prime.”;
Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo che:
-    riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, trova conferma il comportamento a lui imputato ovvero il reiterato sporgere del gomito nei confronti del fantino della Contrada della Lupa come del resto da lui ammesso “[...] Al fine di mantenere la posizione e per difendermi, in pochi momenti ho sporto il gomito venendo a contatto con l’esterno del braccio del fantino della Contrada della Lupa [...]”;
-    trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante il comportamento del Cavallo della Contrada della Torre e nemmeno che lo stesso fosse esordiente;
-    non sarebbe comunque ammissibile ritenere che dall’ipotetico comportamento di un cavallo ne discendesse la possibilità per il fantino di assumere comportamenti non conformi al Regolamento del Palio;
-    la Giunta Comunale non è in grado di valutare l’effettiva violenza del gesto ma solo la sua intenzionalità e la sua inutilità al fine della guida e del controllo del proprio cavallo;
-    non può nemmeno la Giunta Comunale valutare l’uscita dai canapi della Contrada della Lupa in funzione del comportamento del fantino della Contrada della Torre, tanto più che la mossa può avvenire quando i comportamenti in questione non sono in atto.
Considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato. Ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 131/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio, visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1.    di sanzionare il fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere, nella fase della mossa, tenuto un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.67 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 131/2009 dell’Assessore Delegato;
2.    di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada della Torre, Francesco Caria detto Tremendo, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio

La giunta comunale, premesso che con atto n. 127, prot. n. 60048, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, daato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio non ha ritenuto presentare memorie difensive in relazione al suddetto atto; ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 127/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1.    di sanzionare il fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “esclusione” per n.1 (uno) Palio, dal montare cavalli di Contrade tanto per le prove quanto per il Palio immediatamente successivo, per avere, nella fase della mossa, colpito con il nerbo il cavallo della Contrada del Leocorno, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 3 dell’art.84 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 127/2009 dell’Assessore Delegato;
2.    di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada Priora della Civetta, Andrea Mari detto Brio, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè

La giunta comunale, premesso che con atto n. 128, prot. n. 60049, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè in data 9 novembre 2009, preso atto che il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
-    “[...] l’Assessore Delegato abbia applicato strettamente il Regolamento per il Palio, senza avere tenuto in alcun modo conto delle gravi problematiche del cavallo Indira Bella assegnato in sorte alla Contrada dell’Aquila;”
-    “[...] infatti, era cosa notoria, e non solo tra gli addetti ai lavori, che la cavalla Indira Bella aveva serie problematiche di allineamento tra i canapi [...]”;
-    “[...] il terzo posto al canape della Nobile Contrada dell’Aquila non poteva che acuire i problemi della cavalla Indira Bella” anche per [...] lo schiacciamento operato da alcune Contrade;
-    per  “[...] consentire un più sereno svolgimento della mossa, non è rimasto che abbandonare un posto (il terzo) notoriamente favorevole per una migliore partenza, per posizionarsi al nono posto, sicuramente meno favorevole [...]”.
Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè che:
-    riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, proprio per non sanzionare in maniera errata chi ha effettuato e chi ha subito il cambio di posto, si conferma che il fantino, in occasione del Palio, ha cambiato volontariamente posizione al canape partendo dal nono posto, anziché dal terzo assegnatogli come del resto da lui ammesso “[...] mentre è impossibile negare di essere partito da un posto diverso [...]”;
-    trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante il comportamento del Cavallo della Nobile Contrada dell’Aquila;
-    non sarebbe comunque ammissibile ritenere che dall’ipotetico comportamento di un cavallo ne discendesse la possibilità per il fantino di scegliersi il posto al canape.
Considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 128/2009, visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio, visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, con votazione unanime delibera:
1.    di sanzionare il fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal nono posto, anziché dal terzo assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 128/2009 dell’Assessore Delegato;
2.    di dare atto che l’ “ammonizione” inflitta si cumula con l’ “ammonizione” comminata con la deliberazione di Giunta comunale n. 347/2008 e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè verrà applicata automaticamente la sanzione dell’ “esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;
3.    di notificare la presente deliberazione al fantino della Nobile Contrada dell’Aquila, Luca Minisini detto Dè, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
4.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia

La giunta comunale, premesso che con atto n. 132, prot. n. 60053, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia non ha ritenuto presentare memorie difensive in relazione al suddetto atto; ritenuto, pertanto, di far proprie le considerazioni esposte e di confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 132/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio, visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta, ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000, con votazione unanime delibera:
1.    di sanzionare il fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essersi talvolta posizionato nel percorso di ingresso della rincorsa, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 132/2009 dell’Assessore Delegato;
2.    di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada Capitana dell’Onda, Silvano Mulas detto Voglia, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru

La giunta comunale, premesso che con atto n. 129, prot. n. 60050, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
-    “Il mio cavallo tendenzialmente si appoggiava al cavallo posizionato alla mia destra, riconosco che tale movimento abbia causato delle difficoltà nella gestione della mossa, faccio presente che tutto questo accadeva nella fase iniziale e per un periodo di breve durata [...]”;
-    “[...] si può notare come la mia posizione di ostacolo alla rincorsa, sia avvenuta dopo circa 50’ per richiamare il Mossiere sul comportamento del fantino della Civetta, che aveva occupato il mio posto e tenendosi in stretto contatto con il fantino della Lupa non mi permetteva di rioccuparlo. Il mio è stato un atteggiamento di difesa [...]”;
-    “[...] La posizione di partenza contestatami dall’Assessore Delegato risulta essere la seconda, anzichè la sesta; ma ritengo di non avere influito nel determinare l’allineamento che si è creato per il movimento dei fantini [...]”.
Considerato relativamente a quanto osservato dal fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru che:
-    riesaminato attentamente il filmato del Consorzio per la tutela del Palio, proprio per non sanzionare in maniera errata i vari comportamenti e in particolare chi ha effettuato e chi ha subito il cambio di posto, è confermato pienamente quanto contestato dall’Assessore Delegato al fantino come del resto da lui ammesso in più di un passaggio delle sue memorie difensive;
-    trattandosi di un professionista, non possono essere addotte a scusante il comportamento del Cavallo della Contrada del Leocorno;
-    non può essere una giustificazione avere ostacolato la rincorsa solo dopo 50 minuti, sia perchè non rileva in questo caso il “quando” è stato commesso il fatto sia in quanto il ritardo addotto come giustificazione è proprio imputato anche al comportamento del fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru;
-    è evidente anche nei minuti che precedono la partenza come il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru non cerchi minimamente di occupare il sesto posto assegnatogli, trovandosi stabilmente nella parte bassa del canape.
Considerato infine che, del resto, anche in altre circostanze, la Giunta Comunale ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 129/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1.    di sanzionare il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere, nella fase della mossa, per ostacolare l’avversaria, spinto ripetutamente verso la parte bassa del canape, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 129/2009 dell’Assessore Delegato;
2.    di sanzionare il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essersi talvolta posizionato nel percorso di ingresso della rincorsa, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 129/2009 dell’Assessore Delegato;
3.    di sanzionare il fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per essere partito, in occasione del Palio, dal secondo posto, anziché dal sesto assegnatogli, tenendo un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio, facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 129/2009 dell’Assessore Delegato;
4.    di dare atto che delle tre ammonizioni inflitte, due “ammonizioni” si cumulano e pertanto, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio, al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru verrà applicata automaticamente la sanzione dell’ “esclusione” dalle prove e dal Palio immediatamente successivo;
5.    di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada del Leocorno, Gianluca Mureddu detto Filuferru, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
6.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.



Procedimento a carico del fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre

La giunta comunale, premesso che con atto n. 130, prot. n. 60051, del 9 novembre 2009 l’Assessore Delegato ebbe a formulare le proposte di addebito da contestare al fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, rilevate in occasione del Palio 16 agosto 2009, dato atto che tali proposte di sanzioni sono state notificate al fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre in data 9 novembre 2009; preso atto che il fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre ha ritenuto di presentare delle proprie memorie difensive in relazione al suddetto atto in data 18 novembre 2009; rilevato che nelle memorie difensive il fantino stesso precisa sostanzialmente che:
-    “[...] l’Assessore Delegato, nel contestarmi la sopra richiamata sanzione, non ha tenuto conto del più ampio contesto sia locale (c.d. luogo della Mossa) sia temporale (c.d. tempo della Mossa), in tutti i suoi diversi momenti, al fine di comprendere quali siano state le cause che hanno prodotto quell’unico evento, ovvero la particolare nonchè oggettiva difficoltà della rincorsa ad entrare tra i canapi. Siffatta difficoltà è stata determinata da circostanze del tutto indipendenti ed estranee alla volontà del sottoscritto. Infatti, già dal primo ingresso dei barberi al canape, si evidenzia una situazione di generale confusione determinata essenzialmente dalla mancanza di allineamento delle contrade e dalla continua pressione esercitata verso lo steccato dalle contrade poste alla parte alta del canape.”;
-    “[...] la contrada per la quale correvo non aveva l’avversaria in campo; di conseguenza non sussisteva alcuna ragione che giustificasse un mio indugio nel dare la mossa e se tale esitazione è stata colta, quest’ultima è stata determinata esclusivamente dal comportamento delle altre contrade [...] che in più riprese si frapponevano di traverso sul percorso di ingresso della rincorsa, impedendomi di partire” ;
-    “Del resto non può imputarsi alla rincorsa alcuna responsabilità, dal momento che la stessa ha il legittimo diritto di partire nella condizione a sè favorevole [...]”.
Considerato che:
-    il fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, con le sue memorie difensive, non introduce nuovi elementi di valutazione in merito al comportamento da lui tenuto ed evidenziato nella relazione del Mossiere, allegata alla Relazione dei Deputati della Festa, “[...] la rincorsa indugia oltre misura nel suo ingresso senza apparenti motivi. Nonostante l’abbia più volte richiamata e nonostante ci fosse stata più volte l’opportunità, non si decideva ad entrare determinando un dilatarsi dei tempi senza apparenti motivi” precisando di aver richiamato ufficialmente la Contrada della Chiocciola, ma dà semplicemente una diversa interpretazione del ritardo della mossa, confermando l’indugio oltre ragionevole misura che gli viene addebitato;
-    da un attento riesame del filmato del Consorzio per la Tutela del Palio, è confermato il comportamento del fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre come meglio specificato nella relazione del Mossiere;
-    non può la Giunta Comunale accogliere la tesi che, in via indiretta, giustificherebbe il comportamento del fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre per l’assenza al canape della Contrada avversaria;
-    del resto, anche in altre circostanze, la Giunta ha riesaminato benevolmente le memorie difensive solo quando esse portavano elementi probatori che potevano essere ignoti all’Assessore Delegato.
Richiamato il comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio che recita nella parte che rileva “E’ stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell’ordine di chiamata [...]; ritenuto pertanto di fare proprie le considerazioni esposte e confermare la sanzione proposta dall’Assessore Delegato con l’ordinanza n. 130/2009; visto l’art. 99 del Regolamento per il Palio; visto il parere del Dirigente della Direzione Comunicazione, Sistema informativo e Reti tecnologiche in relazione alla procedura amministrativa preliminare all’atto di Giunta; ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma del d.lgs. n.267 del 18.08.2000; con votazione unanime delibera:
1.    di sanzionare il fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, così come previsto dall’art. 99, con la punizione della “ammonizione”, per avere, nella fase della mossa, tenuto un comportamento contrario a quanto disposto dal comma 1 dell’art.64 del Regolamento per il Palio che recita nella parte che rileva “E’ stretto dovere dei Fantini entrare prontamente tra i canapi nell’ordine di chiamata [...], facendo proprie le motivazioni di cui all’ordinanza n. 130/2009 dell’Assessore Delegato;
2.    di notificare la presente deliberazione al fantino della Contrada della Chiocciola, Antonio Villella detto Sgaibarre, ai sensi dell’art.99 del Regolamento per il Palio;
3.    di dichiarare la presente deliberazione, con votazione separata, immediatamente eseguibile.
 
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