Lunedì, 16 settembre 2019
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SALUTE E BENESSERE

Cooperazione sanitaria in Kenya: gli specialisti dell'AOU Siena eseguono il primo impianto cocleare su una bambina con gravissima sordità profonda

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mandala_corallo_kenya2Ritornare a sentire grazie a un intervento di impianto cocleare, il primo eseguito durante una missione di cooperazione sanitaria in Kenya. Questa è la storia a lieto fine resa possibile grazie alla professionalità dei medici dell'AOU Senese che, a marzo, durante la missione di cooperazione internazionale presso l'ospedale di North Kinangop in Kenya, hanno operato Rita, una bimba di due anni, affetta da una profonda sordità che l'aveva resa sorda e incapace di parlare, inserendole un impianto cocleare che le ha permesso di tornare a sentire e, di conseguenza, di riacquistare progressivamente l'uso della parola. L’intervento è stato eseguito dal dottor Marco Mandalà, dell'UOC Chirurgia Otologica e della Base Cranica, diretta dal dottor Franco Trabalzini, con la collaborazione della dottoressa Giulia Corallo, specializzanda dell'UOC Otorinolaringoiatria, diretta dal professor Walter Livi.

“Si è trattato - afferma  Mandalà – di un intervento chirurgicamente complesso, reso ancora più difficile dalle condizioni precarie dell'ospedale keniota, che ha portato alla completa guarigione della bambina, anche grazie alla collaborazione del personale medico e infermieristico locale che si continuerà ad occupare anche delle cure postoperatorie della piccola paziente”.

L’ospedale di North Kinangop, con cui l'AOU Senese collabora da circa 10 anni in base a un progetto regionale, rappresenta una realtà sanitaria importante nel Kenya e, nel tempo, è riuscito a sviluppare discipline chirurgiche specialistiche, come l’otorinolaringoiatria, anche grazie al continuo sostegno dei medici toscani, sino a rendere possibile un intervento di notevole complessità, come l’impianto cocleare, effettuato in Italia solo nei centri specializzati.

“Il sorriso di Rita e dei familiari, le sue prime parole, i tanti amici e collaboratori locali con cui condividere giornate di lavoro gratificante e sereno, le chiacchiere la sera con suor Noberta e Don Sandro che sono i referenti dell'ospedale keniota – conclude Mandalà -  hanno riempito le nostre giornate e creato legami forti e duraturi sui quali creare una  cooperazione sanitaria e umanitaria ancora più solida”. I medici senesi hanno inoltre effettuato numerose visite e consulenze e il dottor Mandalà ha avviato una proficua collaborazione con l'Università di Nairobi.
 
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