Lunedì, 16 settembre 2019
Banner
Banner
sienafreewhatsapp650x80
SPORT

Stadio e area Rastrello, Legambiente: ''Una molto discutibile riqualificazione ambientale''

Bookmark and Share
stadio-studiofattibilita2"In questi mesi si è molto discusso sullo studio di fattibilità riguardante la “Ristrutturazione e gestione dello Stadio Artemio Franchi” , una trasformazione smaccatamente economica che i proponenti vorrebbero presentare come “riqualificazione funzionale ed ambientale dell’area del Rastrello ai fini della valorizzazione in termini sociali occupazionali ed economici del Territorio di Siena”." Così un intervento di Francesca Casini, presidente del Circolo Legambiente di Siena.

"Un’idea - prosegue Francesca Casini - i cui principali elementi caratterizzanti sono la creazione di un grande centro commerciale e di un immenso parcheggio sotterraneo. Funzioni perlomeno molto opinabili legate alle dinamiche del commercio in un’area collocata, fra l’altro, all’interno di un sito UNESCO che fa della città intera un bene appartenente all’umanità.

Una mania di grandezza che forse poteva essere giustificabile alcuni anni fa ma oggi, per la conca del Rastrello, abbiamo bisogno di proposte per così dire più sobrie, tarate sulle esigenze reali e cioè avere uno stadio ben fatto e delimitato alle sue funzioni principali: far giocare e far divertire i tifosi. Tutto ciò lo si può fare senza eccessivi stravolgimenti ed evitando di affiancare alla Fortezza medicea un nuovo bunker automobilistico e commerciale.

E’ più che sufficiente una struttura nella quale sia migliorata l’accoglienza alla tifoseria inserendoci alcune nuove funzioni anche commerciali ma che salvaguardi i rapporti esistenti con gli attuali spazi esterni i quali, fra l’altro, garantiscono una ottima via di fuga per la sicurezza. Non “un insediamento ipogeo” come quello proposto inglobato in un sandwich di strati di cemento dal quale è difficile capire come ne potrebbero uscire 12.000 persone in caso di pericolo.

Non intendiamo quindi entrare nella disanima delle caratteristiche tecniche e dimensionali dell’idea presentata e dei suoi rapporti con l’attuale Regolamento Urbanistico anche se presenta delle apprezzabili intenzioni ecologiche, soffocate però da una logica del gigantismo dei numeri. Ad una lettura un minimo attenta non è difficile capire che lo stadio non c’entra nulla. E’ solo l’ennesima richiesta di migliaia di metri cubi di cemento sulla quale si dovrà esprimere l’Amministrazione comunale sapendo di dover poi cambiare gli strumenti urbanistici.

Confidando di non essere accomunati ai sostenitori di un negazionismo totale e di un bieco conservatorismo offriamo quindi solo alcune brevi e parziali riflessioni di carattere generale. Le prime riflessioni riguardano l’Urbanistica in generale laddove gli operatori e gli urbanisti più sensibili stanno riflettendo su come un lungo ciclo culturale/economico, certo ancora presente, modellato sulla mobilità su gomma come determinante economica, sia stato la causa della dispersione della popolazione cittadina sul territorio agricolo e del crescente consumo di suolo nonché dei problemi di traffico e di inquinamento dei centri urbani. Inoltre le indicazioni comunitarie sulla conservazione del territorio passano per i concetti di limitazione, riutilizzo e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, mitigazione dell’impermeabilizzazione dei suoli e opere di compensazione.

Alla luce di ciò non si può che convenire sul progressivo peggioramento delle proposte di trasformazione che nel tempo sono state avanzate su questa porzione della città. Quest’ultima, purtroppo, dimostra l’incapacità o la mancanza di volontà degli operatori locali del settore di riconvertirsi al “recupero diffuso” anche perché di nuove superfici e volumi, sia nel campo commerciale che in quello residenziale, non c’è bisogno; sarebbe meglio che queste capacità imprenditoriali fossero indirizzate al grande tema del recupero delle periferie e dell’efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente.

Riteniamo che questo studio di fattibilità - contrinua Casini - non sia degno della storia di una città che segue con sempre maggiore interesse la candidatura a Siena capitale della Cultura Europea. Non ha niente di innovativo, non crea futuro, non presenta innovazione, non è certo riqualificazione ambientale e non raccoglie le idee che sono alla base della proposta di candidatura.

Gli spagnoli prima e i Medici poi costruirono strutture per il controllo militare della città e ciò aveva una sua riconosciuta logica. Quella che invece viene proposta oggi è una fortezza commerciale che sembra usare strumentalmente le necessità, di cui non ne mettiamo in dubbio la ragionevolezza, degli sportivi senesi. Ieri un controllo militare oggi un cappello economico a danno non solo di altre aree commerciali che si sono sviluppate in periferia ma forse anche di quelle che ancora reggono all’interno delle mura del centro storico.

Si narra che l’intervento, permettendo di togliere i numerosi parcheggi a raso esistenti intorno alla Fortezza e spostarli in quel migliaio di nuovi posti auto interrati che sono previsti, contribuirebbe a riqualificare la zona ma non si parla del maggior traffico che ne verrebbe generato. Si racconta anche che questo problema potrebbe essere risolto con una galleria che passando sotto San Prospero sboccasse in Pescaia esterna, ma chi ne sosterrebbe i costi?

La dimensione progettuale dell’opera e l’impatto sull’intera città, se non su un territorio più vasto, impongono una riflessione molto più profonda di quella che si fino ad ora sviluppata.

Pertanto, il nostro circolo, è contrario a questo progetto ma al contempo disponibile all’adeguamento delle strutture sportive del Rastrello ma non allo stravolgimento delle loro funzioni e della logica del cosiddetto Parco Urbano. Una decisione in merito, eminentemente culturale e politica, deve dare spazio ad un più ampio processo partecipativo che non può e non deve essere compresso in tempi così stretti".
 
sienafreewhatsapp2
GUARDA ANCHE

SOCIAL e SERVIZI

Facebook_RoundWhatsapp_free_social_media_icon_roundInstagram_round_social_media_icon_freeTwitter_round

ESTRA NOTIZIE

estra300x250-80
fotostudiosiena

SEGUICI SU FACEBOOK

SEGUICI SU TWITTER

archivio