Venerdì, 4 dicembre 2020
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PROVINCIA

Poggibonsi, domenica si accendono i ‘fochi’ di san Lucchese

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Iniziativa organizzata dall’associazione Amici di Poggibonsi in collaborazione con la scuola media Leonardo da Vinci e l'associazione dei Rioni
Durante la manifestazione si esibirà banda cittadina La Ginestra con partenza dalle 20,40 da via del Colombaio

fochisanlucchese650Torna come ogni anno la tradizione della “notte dei fochi” a Poggibonsi. Domenica 27 aprile infatti tornano a splendere i fuochi per la vigilia di San Lucchese, un'antica usanza da sempre amata dai ragazzi, che sono i veri protagonisti della festa.

La serata di domenica 27 aprile si aprirà – salvo precipitazioni meteorologiche - alle 20,40 quando la banda cittadina La Ginestra partirà da via del Colombaio per raggiungere il ponte del Bernino ed il parco Baden Powell dove alle 21,15 inizieranno i “fochi”.

L’area predisposta per accendere i fuochi in sicurezza è dunque come negli ultimi anni la golena del torrente Staggia nel parco “Robert Baden Powell” compreso all’interno del Parco della Magione. Qui le piazzole per l’accensione dei fuochi saranno individuate da appositi picchetti predisposti dagli organizzatori. Inoltre, con apposita informativa predisposta per le scuole, sono state ricordate ai ragazzi alcune norme base per la sicurezza: dovranno essere utilizzati esclusivamente materiali legnosi privi di trattamenti chimici e non dovranno essere utilizzati prodotti infiammabili per accendere le cataste (esempio carburanti liquidi o fossili o altri derivati chimici). Sarà garantito, come sempre, un servizio sicurezza e è consigliata la presenza di un adulto per ogni falò acceso dai gruppi di ragazzi.

L’iniziativa è realizzata operativamente dall'associazione Amici di Poggibonsi con la collaborazione della scuola media Leonardo da Vinci e l'associazione dei Rioni.


La tradizione

Un tempo i bambini e i ragazzi - divisi in gruppi che corrispondevano ai diversi quartieri della città –si davano da fare per accumulare nelle piazze, lungo le strade e in altri spazi, la legna da ardere, fascine ma anche pezzi di mobili e altri scarti che andavano a formare grandi cataste destinate a bruciare. Il rituale prevedeva una lunga preparazione. E già nei giorni precedenti alla festa la città cominciava a mostrare questi segni dell’attesa con cataste più o meno grandi che spuntavano in ogni luogo. L’obiettivo era quello di arrivare alla vigilia di San Lucchese con la catasta più alta, appiccare il fuoco e fare tardi in attesa di festeggiare il Santo Patrono della città.

Questa tradizione si era negli anni affievolita. Ma alcuni anni fa, in collaborazione con l’associazione Amici di Poggibonsi e con la scuola media Leonardo da Vinci, l’Amministrazione ha inteso dare nuovo vigore a questa antica usanza che è tornata ad essere molto sentita dai poggibonsesi.
 
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