Mercoledì, 23 ottobre 2019
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PROVINCIA

Presentazione della lista civica SanquirichiAMO in vista delle prossime Comunali di San Quirico d'Orcia

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SanquirichiAMO300"Il 25 aprile 2014, data importante per tutti noi, un gruppo di persone libere ed indipendenti da qualsiasi logica di partito ha presentato la propria candidatura per amministrare il Comune di San Quirico d'Orcia per i prossimi 5 anni, e questo gruppo di persone sono i componenti de “La Lista Civica SanquirichiAMO”.

Il candidato a sindaco è Giacomo Bellugi, 36 anni, perito industriale, capo reparto macelleria inCoop Montalcino.

I candidati consiglieri sono:
CERRETANI Alice, 35 anni, laureata in Filosofia, mamma e casalinga
BANCHETTI Maurizio, 57 anni, perito agrario, imprenditore alberghiero, ex presidente ASSOTURISMO Siena
BONUCCI Federico, 35 anni, laureato in Economia, direttore filiale di banca
BRUNO Salvatore, 38 anni, diploma ragioneria, operaio fornace CottoSenese
CALABRESI Andrea, 46 anni, artista, docente e critico d'arte.
CASINI Giacomo, 24 anni, artigiano
DINETTI Marco, 38 anni, geometra, libero professionista, volontario Misericordia e Protezione civile
TERZUOLI Federico, 34 anni, diploma superiore professionale tecnico auto, dipendente presso La Cantina dell'Osenna
BELLUGI Sabrina, 49 anni, architetto, imprenditrice alberghiera

Come mai ci siamo presentati. Semplicemente perché ci siamo accorti che per tanti, troppi anni, i cittadini hanno delegato (tanti in buona fede), rinunciando alla partecipazione attiva di qualsiasi processo decisionale. Coloro che hanno raccolto queste deleghe, qualche volta, ne hanno approfittato. Ora basta ! Riportiamo i cittadini al centro! Partecipiamo alla democrazia!

Il nostro primo punto nel programma infatti è:
Democrazia partecipata! Riportare i cittadini al centro

Uno dei punti fondamentali su cui La Lista Civica SanquirichiAMO avrà il piacere di contraddistinguersi sarà la richiesta di partecipazione attiva di tutti i Sanquirichesi che lo vorranno, riportando risolutamente il potere decisionale entro le più consone mura del Comune anziché nelle buie stanze dei partiti, andando a rompere così tutti i vecchi schemi decisionali attualmente in atto; non subendo più decisioni “calate” dall'alto, ma bensì discutendone dal basso, per il bene della Comunità intera.

Prevedere verifice dell'operato dell'Amministrazione, fissando iniziative pubbliche di incontro tra questa e i cittadini, con precisa cadenza, o ogni qualvolta ci si trovi davanti ad importanti decisioni, e comunque non in un numero inferiore di 4 volte all'anno, dando così la possibilità ai cittadini di interagire in modo reale e serio.

Vivere di più il paese da parte degli Amministratori, perché ci siamo accorti che, tante delle cose che secondo noi potrebbero (e dovrebbero!) essere migliorate, sarebbero rese tali con una più attenta gestione del quotidiano. In buona sostanza è nostro impegno, da normali cittadini, essere attenti alla gestione del territorio comune, e sarà nostra volontà promuovere iniziative in tal senso. Ed i primi a dare l'esempio devono per forza essere gli Amministratori.

Studiare formule di collaborazione attiva tra ente locale e associazioni o gruppi di cittadini.

Ottimizzare e rendere più fruibili i supporti tecnologici del Comune e della Valdorcia, e ottimizzare i servizi al cittadino, prevedendo maggiori verifiche sia da parte dei dipendenti e sia da parte dei cittadini.

Riorganizzazione amministrativa/territoriale del Comune

Superamento di quel “patto di sangue” denominato Unione dei Comuni Amiata-Valdorcia e contestuale studio per eventuali associazione di servizi dei soli centri della Valdorcia; snellimento delle procedure burocratiche con relativa diminuzione dei costi.

Rivisitazione e rivalutazione di tutte le società partecipate del Comune, verificando la reale utilità di ognuna di queste in termini di rapporto costo/beneficio, con eventuale cessione di quelle ritenute insostenibili in base al rapporto di cui sopra. Fondamentale, inoltre, sarebbe richiedere ad ogni ente partecipato i reali criteri di scelta dei loro amministratori. Sarebbe ora che tali amministratori venissero scelti previa selezione meritocratica, non politica, in modo da assegnare incarichi temporanei in base alle competenze specifiche, privilegiando magari giovani inoccupati a pensionati o lavoratori cui è stata regalata la poltrona per meriti di “militanza politica”!

Riaccentramento riscossione tributi e dei servizi pubblici in generale. Scelte sistemiche (più o meno opinabili) e congiunture economiche negative hanno portato, negli anni, ad una politica di affidamento del maggior numero possibile di servizi pubblici ad enti più o meno privati. Questo in alcuni casi può essere risultato la migliore scelta in termini di convenienza, ma non nel caso della riscossione tasse rifiuti ad esempio: nel 2013 il nostro Comune ha affidato tale servizio a SienAmbiente, alla modica cifra di euro 11.480,48 (Det. n.236 del 24/10/2013)... Riteniamo doveroso, alla luce di tale spesa, il ritorno di tale servizio presso gli uffici dell'Amministrazione comunale, liberando tale somma per altre esigenze.

Ottimizzazione di Palazzo Chigi, Palazzo Pretorio e dell'Ufficio turistico. Il valore ed il prestigio di questi storici edifici devono renderci ancor più coscienti del fatto che sono un fiore all'occhiello del nostro Comune. Limitare Palazzo Chigi a mero edificio contenente uffici comunali è riduttivo, capiamo il momento economico sfavorevole, ma nei prossimi 5 anni dovrà essere trovata una adeguata forma di utilizzo dell'ultimo piano, sia per renderlo magari più autosufficiente in termini di costi, sia, soprattutto per dare maggior lustro e prestigio al territorio comunale, cercando risposte magari sul fronte dell'indotto turistico e/o commerciale. Simile discorso verte sul Palazzo Pretorio, uno dei palazzi più antichi del nostro territorio, con un valore stimato di circa 1,1 milioni di euro. Ci pare assai riduttivo e insufficiente l'attuale utilizzo; Con una semplice riallocazione dell'Ufficio di Polizia Municipale nel vecchio ufficio (all'interno del Comune) così come quello della Valdorcia srl, potremmo liberare spazio e prevedere un nuovo e totale utilizzo dell'edificio in termini di affitto per eventi più o meno permanenti, oppure, in estremo, pensare ad una vendita finalizzata al reinvestimento in opere di pubblica utilità, patto di stabilità permettendo. Interessante sarebbe pure porre al vaglio della cittadinanza una serie di progetti derivanti da un bando pubblico approntato ad hoc. Anche per l'Ufficio turistico va trovata una nuova e più consona sistemazione, in piazza ad esempio, presso la sede della Pro-Loco, sito molto più centrale ed a “portata di turista”.

Rivitalizzare il nostro centro storico con nuove politiche sul Piano del Commercio per rendere più vivo, riportandoci anche il mercato quindicinale , suo luogo originario e consono.

Il lavoro

Tema importante e fondamentale, da salvaguardare e da ri creare in varie forme, per questo vorremmo continuare ed ampliare le politiche di sostegno al reddito, e le assegnazioni temporanee di lavori direttamente dal Comune, poi nei limiti consentiti dalla legge favorire le aziende e gli artigiani del paese per i lavori in affidamento diretto e per le varie manutenzioni pubbliche, questo viene fatto in molte altre realtà, e non è un fatto solo “campanilistico” ma una opportunità per tutto il paese.
Inoltre dobbiamo prevedere nuove idee per Start-up, ponendo il Comune come vetrina per le varie opportunità.
Nel nostro logo c'è una chiocciola al centro, non a caso, infatti i Sanquirichesi sono conosciuti in zona anche come “Chiociolai”, e visto il crescente sviluppo di questo prodotto, sia come gustoso alimento e sia per le qualità benefiche della “bava”, vorremmo che nei prossimi anni si creasse un vero e proprio “Sistema chiocciola” prevedendo collaborazioni con le varie attività del paese e un evento da fare in un periodo “morto” che potrebbe essere febbraio/marzo, La Sagra della Chiocciola.

Poi abbiamo anche molti altri punti da approfondire ma se ce ne darete la possibilità lo faremmo nei prossimi giorni qui e nella imminente iniziativa pubblica, accennando solo alcuni temi a noi cari: il decoro in generale del paese, e nello specifico dei bellissimi ponti; la graduale sostituzione dell'illuminazione pubblica con nuove tecnologie LED avendo già in mente parziali coperture finanziarie, perchè in molti dicono di non voler o poter far promesse, nascondendosi dietro al reale problema delle scarse risorse e dell'insensatezza del Piano di stabilità che limita le possibilità di spesa, ma questo non può e non deve essere un alibi per non fare niente, perché tante volte gli stessi soldi possono essere spesi in diversi modi individuando priorità e possibili tagli, quindi noi promettiamo cose reali e realizzabili con le nostre idee e l'impegno di tutto il paese.
“Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare... e allora SanquirichiAMO tutti insieme!”
 
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