Lunedì, 17 giugno 2019
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UNIVERSITA'

La situazione dell'Università di Siena nel dibattito del Consiglio comunale

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Il sindaco ha risposto all’interrogazione di Marco Falorni in merito alla presunta perdita di iscrizioni e al deficit nel bilancio di previsione 2014

universita-rettoratoDSC_1636GP450In considerazione dei rapporti che intercorrono tra il Comune e l’Università degli Studi di Siena, attestati formalmente dalla presenza di un rappresentante territoriale degli enti locali nel suo CdA, Marco Falorni ha presentato un’interrogazione sulla situazione finanziaria dell’Ateneo.

Falorni ha riportato le dichiarazioni del Rettore, Angelo Riccaboni, apparse sulla stampa locale nello scorso mese di febbraio, secondo le quali la fase critica sarebbe stata superata. Ma il “Corriere Fiorentino”, per lo stesso interrogante, ha riportato dati che attesterebbero una perdita di iscrizioni del 14% rispetto all’anno accademico precedente, mentre dal sito web dell’Ateneo emerge un deficit di circa 19 milioni di euro nel bilancio di previsione 2014. Un saldo negativo che aveva portato il Collegio dei revisori dei conti dell’Università, il 16 dicembre scorso, a esprimere un parere contrario all’approvazione del documento.

Falorni ha, quindi, chiesto al sindaco una valutazione sullo stato di attuazione del percorso di risanamento finanziario in atto, sollecitando un incontro tra il Rettore, il rappresentante territoriale degli enti locali e il Consiglio Comunale o, almeno, con la Conferenza dei capigruppo.

Nella risposta ai vari punti dell’interrogazione, il sindaco ha definito parziali e inadeguati i dati e i confronti con le annualità precedenti citati dalla stampa, i quali devono essere, invece, valutati e interpretati in modo omogeneo in funzione delle tempistiche e delle modalità di iscrizione all’Ateneo. Tra l’altro, la stessa Università degli Studi, all’indomani della pubblicazione sul “Corriere fiorentino” del 19 febbraio, aveva emesso un comunicato stampa a rettifica delle inesattezze riportate nell’articolo.

Rispetto alla situazione finanziaria dell’Ateneo, il sindaco ha citato la relazione del rettore allegata al bilancio di previsione 2014, nella quale è tracciato il piano di risanamento finalizzato ad azzerare il disavanzo di parte corrente e i debiti emersi tra il 2008 e il 2010. Il sindaco non ha negato che il sospirato pareggio di bilancio non è ancora stato raggiunto, anche a causa della contrazione dei finanziamenti statali destinati al sistema universitario e alla riduzione delle risorse pubbliche e private per la ricerca, e ha sostanzialmente confermato il disavanzo di 19 milioni di euro sul bilancio previsionale 2014. Il primo cittadino ha, però, sottolineato la virtuosità del percorso intrapreso, all’insegna di una programmazione rigorosa che non ha, comunque, condizionato la qualità delle sue attività primarie: l’Ateneo senese figura, infatti, primo nella rilevazione Censis 2013 per tipologia di servizi resi alla popolazione studentesca e nell’analisi di valutazione della qualità della ricerca promossa dall’Anvur.

Oltre al quadro economico, il sindaco ha fatto riferimento anche ai profondi cambiamenti organizzativi introdotti dalle legge 240/10 per il passaggio dal modello di contabilità finanziaria a quello economico-patrimoniale, recepiti in maniera pronta ed efficace dall’Ateneo senese.

In virtù della caratterizzazione dell’Università degli Studi di Siena per un’offerta generalista a vocazione internazionale, focalizzata sulle aree qualitativamente più forti per la qualità della ricerca, l’attrattività e la sostenibilità dell’offerta formativa, i capitoli inerenti al sistema bibliotecario, ai servizi agli studenti, ai progetti connessi all’internazionalizzazione e allo sviluppo sostenibile non sono stati sacrificati. Infine, rispetto al Collegio dei revisori dei conti, il sindaco ha ricordato come questo abbia espresso parole incoraggianti per gli sforzi compiuti e la correttezza amministrativa dell’Ateneo.

Prendendo atto delle delucidazioni sul conteggio delle iscrizioni, Falorni ha ribadito le proprie preoccupazioni per la situazione finanziaria dell’Ateneo e si è dichiarato insoddisfatto della risposta del sindaco, imputandogli di essersi limitato a riportare la posizione del rettore.
 
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