Sabato, 4 aprile 2020
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TURISMO

Turismo slow in Toscana. Quattro nuovi sentieri per scoprire il Monte Amiata da una prospettiva inedita

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L'inaugurazione sabato 23 agosto ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena
L'appuntamento di sabato rappresenta un ulteriore tassello nella già ricca offerta turistica estiva nelle Terre di Siena, prima area vasta europea Carbon Free dal 2013 e meta ideale per un turismo “lento e consapevole”

monteamiata650wQuattro percorsi per scoprire le meraviglie del Monte Amiata da una prospettiva diversa, “inedita” a turisti e appassionati di trekking e bici. Verranno inaugurati sabato 23 agosto, ad Abbadia San Salvatore in provincia di Siena, quattro nuovi sentieri che permetteranno di raggiungere dalla città amiatina i luoghi più suggestivi del Monte, attraverso itinerari adatti sia a camminatori senza particolari velleità sportive che ad appassionati esperti di bici o trekking.

L'appuntamento di sabato – che si terrà in concomitanza con il primo Trail dell’Amiata – rappresenta un ulteriore tassello nella già ricca offerta turistica estiva slow & green in Toscana e nelle Terre di Siena, prima area vasta europea Carbon Free dal 2013. Un territorio con 4 luoghi UNESCO, 70 musei, una produzione agricola certifica di alta qualità con oltre 800 aziende agricole biologiche, un circuito di 146 imprenditori impegnati nella sostenibilità, 770 strutture ricettive entro 1 km dalla via Francigena. E 14 riserve naturali e 71 mila ettari di aree protette, a fare da cornice a località termali, percorsi, opere d'arte, trame urbane e tradizioni culturali uniche in Italia. Terre di Siena meta ideale per un turismo “lento e consapevole”, grazie all’ospitalità offerta dal circuito Terre di Siena Green, una rete di operatori che condividono l'impegno per il rispetto dell'ambiente, il valore della qualità del cibo, la valorizzazione della cultura e della tradizione locale per un turismo sostenibile. Nato nel 2008 da un progetto promosso dalla Provincia in collaborazione con i Comuni e le Associazioni di categoria interessate, il circuito accoglie alberghi, agriturismi e strutture ricettive (ristoranti, negozi, artigiani, aziende agricole e imprese di servizi turistici – elenco completo delle strutture http://www.green.terresiena.it). Una rete ideale per il turista che ama viaggiare in modo “lento e consapevole”, a cui le Terre di Siena offrono anche quest'estate un ricca serie di iniziative per scoprire e “vivere” a 360° il territorio, tra arte, gusto, natura, cultura, storia, tradizioni e benessere.

francigena-turismolento650Il trekking urbano #SienaFrancigena con la “bisaccia del pellegrino”
Come il progetto di trekking urbano guidato #SienaFrancigena, nato dalla collaborazione tra Comune e Provincia con l’obiettivo di far conoscere il percorso cittadino della via Francigena, mettendo al centro il Santa Maria della Scala, l'ospedale più antico d’Europa (per informazioni e prenotazioni Tel. 0577.280551 mail siena@terresiena.it - incoming@terresiena.it – www.terresiena.it). Ogni domenica, per tutta l'estate, sarà possibile percorrere in 4 ore circa l'itinerario francigeno all'interno di Siena, da Porta Camollia a Porta Romana, visitando il Santa Maria della Scala, dove i viandanti potranno ritirare e timbrare la “Credenziale del pellegrino” come attestato del loro percorso. Per poi proseguire fino a Porta Romana - che chiude il tratto della Francigena tra le mura della città del Palio – ed arrivare all'Orto dei Pecci, vera e propria “oasi” verde a due passi da Piazza del Campo, dove rifocillarsi con la “Bisaccia del pellegrino”, con pane toscano, buristo, finocchiona, salciccia di cinta senese, pecorino, ricciarelli e panforte. Un pranzo al sacco a base di prodotti agroalimentari senesi e toscani, grazie alla sinergia attivata con le aziende di filiera corta locale e l’Associazione Civita, promotrice, insieme a RadioRai, del progetto “La bisaccia del pellegrino: Francigena 2014, l’Europa a piedi verso Roma”.

Il contest fotografico #apieditralepievi
Il percorso della via Francigena nelle Terre di Siena (120 chilometri da San Gimignano a Radicofani), sarà per tutta l'estate protagonista del contest fotografico per smartphone “A piedi tra le pievi”, promosso dalla Provincia di Siena per catturare e raccontare, attraverso uno scatto fotografico, la magia e l'atmosfera degli straordinari luoghi lungo la Via Francigena senese. C'è tempo fino al 15 ottobre per partecipare, realizzando uno scatto, pubblicandolo su Instagram con gli hashtag #apieditralepievi e #sienafrancigena e aggiungendo una breve descrizione del luogo raffigurato. Tutte le foto verranno geolocalizzate e inserite in una speciale Mappa del Pellegrino, consultabile on line sulla pagina facebook di Terre di Siena (www.facebook.com/TerrediSiena). Mappa che permetterà, con un click, di ripercorrere virtualmente le tappe della Via Francigena all'interno della provincia di Siena, dando modo così a ciascun utente di costruirsi il proprio percorso tra le bellezze del territorio. Dal 16 ottobre sarà possibile votare le foto raccolte attraverso il meccanismo dei “like”: la foto che riceverà più apprezzamenti permetterà all’autore di partecipare gratuitamente al trekking guidato #SienaFrancigena del 2 novembre, appuntamento di chiusura del programma di trekking urbano senese.

FOCUS - I quattro nuovi sentieri sull'Amiata
I quattro sentieri, che verranno inaugurati sabato 23 agosto 2014, vanno incontro ad un’esigenza da tempo sentita sia dagli abitanti di Abbadia San Salvatore che dai turisti per apprezzare la bellezza di una camminata nei boschi di castagni e faggi nelle 4 stagioni dell’anno: poter fare escursioni lungo sentieri sicuri, facilmente individuabili, che partissero e tornassero in paese e consentissero anche ai meno esperti di percorrere tranquillamente i percorsi del bosco. La logica che unisce i quattro sentieri è quella di arrivare nei punti più caratteristici del Monte Amiata su percorsi percorribili sia a piedi che in mountain bike con diverse lunghezze e livelli di difficoltà. Individuare i percorsi è molto facile, perché tutti hanno come punto di partenza/arrivo lo stadio comunale di Abbadia San Salvatore e sono caratterizzati da un diverso colore nella cartellonistica.

francigena6501 - Percorso “della Miniera”
Caratterizzato dalla segnaletica di colore rosso, è il più breve (4,3 Km).
Presenta poche asperità e arriva ad una altitudine di 985m, permettendo di vedere i siti della vecchia Miniera (entrando all’interno dello stabilimento minerario), costeggiando il punto panoramico del laghetto verde, la vecchia ciminiera e la polveriera per poi tornare ad Abbadia San Salvatore. Un camminatore impiega circa 50 minuti a percorrerlo.

2 - Percorso di “S. Antonio”
Caratterizzato dal colore marrone, è lungo 9,8 Km.
Presenta qualche difficoltà ed arriva ad un altitudine di 1068 m, e un camminatore impiega circa 2 ore per percorrerlo. Si snoda lungo castagneti e pinete, percorrendo la vecchia strada che collegava Abbadia San Salvatore a Piancastagnaio per arrivare al vecchio podere di S.Antonio e della Cipriana, situati intorno ai 1000 slm, per poi ridiscendere ad Abbadia San Salvatore, collegandosi nella parte finale agli altri sentieri.

3 - Percorso della “Cipriana”
Caratterizzato dal colore azzurro, è lungo 12,5 Km. P
resenta difficoltà simili al precedente, arriva ad una altitudine di 1068 m e un camminatore impiega circa 2 ore e 20 minuti per percorrerlo. Si sviluppa tra castagni e pinete percorrendo la vecchia strada che collega Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio fino al podere di Cerro del Tasca, per poi andare ai ruderi di Montarioso dove in una ampia radura è possibile scorgere un bellissimo panorama della montagna prima di arrivare in loc. Cipriana da dove inizia la discesa per Abbadia San Salvatore.

4 - Percorso del “Capomacchia”
Caratterizzato dal colore viola, è lungo 22,5 Km.
È certamente molto più impegnativo: oltre ai castagni e alle pinete si spinge per una buona parte all’interno della secolare faggeta, per arrivare fino ai 1530 slm a poche centinaia di metri dalla vetta del monte, e un buon camminatore impiega 5 ore e venti minuti per completarlo. All’inizio segue la parte iniziale del percorso precedente, da cui si stacca con una imperiosa salita per arrivare alla capanna del Capomacchia, per poi congiungersi alla strada di “Rigale” nel punto massimo da cui parte la discesa verso Abbadia, dopo essere passati dalle caratteristiche località di Catarcione e i suoi castagni secolari dell’Acquapassante con le sorgenti di acqua sulfurea, della chiesetta dell’Ermeta, del Laghetto Verde e della Ciminiera, prima di congiungersi agli altri sentieri per raggiungere il paese.
 
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