Venerdì, 14 agosto 2020
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SIENA

E' tornata l'ora solare, lancette indietro di un'ora

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Nel periodo di ora legale, risparmi stimati pari a 91 milioni di Euro. In Italia adottata per la prima volta nel 1916
L’ora legale sarà di nuovo in vigore dal prossimo 29 marzo 2015

oralegale-solare450Alle 3:00 di questa notte è tornata l’ora solare: le lancette degli orologi sono stata quindi spostate indietro di un'ora.

L'ora solare resterà in vigore
fino a domenica 29 marzo 2015 e pone fine al periodo di ora legale, che ci accompagna nei mesi estivi con l'obiettivo di recuperare un'ora di luce in più a fine giornata.

Un'ora di sonno in più, dunque, ma un'ora di luce in meno la sera: domenica, ad esempio, il sole tramonterà attorno alle 17:16 anzichè alle 18:16 del sabato.

Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell'emisfero nord (boreale) il regime di ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e finisce l'ultima domenica di ottobre. Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue sempre e comunque l'ora solare. Disinteressati all'adozione dell'ora legale la maggior parte dei paesi dell'Africa e dell'Asia.

Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 30 marzo 2014, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 549,7 milioni di kilowattora (568,2 milioni di kWh il minor consumo del 2013), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 205mila famiglie.

Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l ’ora legale circa 91 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media 16,54 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, a marzo si è avuto un risparmio di 12,6 milioni di kWh, ad aprile di 143,8 milioni di kWh, a maggio di 76,9 milioni di kWh, a giugno di 29,2 milioni di kWh, a luglio di 28,6 milioni di kWh, ad agosto di 30,7 m ili oni di kWh, a settembre di 79,7 milioni di kWh e a ottobre di 148 ,2 milioni di kWh. Dal 2004 al 2014 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 720 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 990 milioni di euro.

L’ora legale verrà ripristinata nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2015.
 
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