Venerdì, 3 aprile 2020
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AMBIENTE ED ENERGIA

Rete Imprese Italia: ''Rifiuti, un grande pasticcio''

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Rete Imprese Italia interviene sul contratto di gestione fra Comuni e Sei
“Non c’è stata concertazione con le imprese. Cambiare immediatamente tutti i regolamenti”

reteimpreseitaliasiena2"Ato, Provincie, Comuni e Sei (gestore dei rifiuti), non hanno ascoltato il mondo delle imprese prima di stabilire le linee del contratto di gestione. Adesso sembra che andremo verso ulteriori e inaccettabili aumenti delle tariffe, che nel contesto economico che stiamo attraversando appaiono fuori da ogni logica". Questo l'inizio di una nota di Rete Imprese Italia.

"E‘ stato creato - prosegue la nota - un nuovo gestore interprovinciale dalla fusione dei tre consorzi di Siena, Arezzo e Grosseto, ma da questo accorpamento rischiano di arrivare costi crescenti a carico degli utenti. Tutto questo appare come un evidente fallimento politico ed industriale, il cui conto sarà pagato dalle imprese e dai cittadini. A tutto questo Rete Imprese Italia Siena (Cna, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato) risponde con un secco NO. A tal proposito ci domandiamo se l’ente gestore abbia ridotto i costi relativi agli amministratori e di gestione (come le aziende del territorio hanno già fatto) per poter andare nella direzione auspicata della diminuzione tariffaria.

I Sindaci ignorando completamente il mondo produttivo - aggiunge Rete Imprese Italia - si sono assunti una grande responsabilità, che va esattamente all’opposto di quanto ci aspettavamo, ovvero tagli alla spesa degli enti, con la conseguente riduzione delle imposte locali e delle utenze. Oggi invece dobbiamo prendere atto che il conto in bolletta pagato per i rifiuti (Tari) rischia di crescere nei prossimi anni. Rete Imprese Italia fa dunque un appello ai Comuni affinché svolgano fino in fondo il proprio ruolo all’interno dell’Ato e nell’efficientamento dei propri bilanci attivando qualsiasi azioni che porti alla diminuzione delle spese improduttive.

Nel frattempo i Comuni devono adeguare immediatamente i propri regolamenti alla recente risoluzione del Ministero dell’Economia che considera intassabili le aree sulle quali si svolgono lavorazioni industriali o artigianali, se produttive di rifiuti speciali. Tutto questo rafforza la posizione delle associazioni che hanno sempre contestato la poca chiarezza dei regolamenti comunali, causa di una ingiustificata ed inaccettabile duplicazione di costi a carico delle aziende.

Rete Imprese Italia valuterà infine se indicare alle imprese di non pagare la parte delle bollette non coerente con quanto da noi auspicato e previsto dalle norme di legge".
 
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