Giovedì, 27 febbraio 2020
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SIENA

Sicurezza e ordine pubblico, diminuiscono i reati: provincia di Siena la più sicura in Toscana

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palazzodelgoverno-provincia2_650Si è riunito questa mattina a Siena il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso dell'incontro sono stati infatti illustrati i dati del 2014 (e quelli sulla tendenza per il 2015) sulla situazione dell'ordine e della sicurezza a Siena e in provincia. All'incontro, che si è tenuto nel Salone degli Arazzi del Palazzo del Governo, il prefetto Renato Saccone, il procuratore della Repubblica Salvatore Vitello, i vertici provinciali delle Forze dell'ordine, l'assessore regionale alla presidenza con delega alle politiche per la sicurezza, Vittorio Bugli, oltre a numerosi sindaci e rappresentanti dei Comuni della provincia.

Dai dati emerge un quadro molto positivo nel 2014 per il territorio senese in termini di sicurezza e ordine pubblico. L'incidenza reati per abitante è la più bassa e, facendo un confronto con il 2013, il segno negativo riguarda la maggior parte dei reati: delitti contro la persona (-13,15), contro il patrimonio (-3,2), furti (-2,4), furti in abitazioni (-11,9), rapine (-28,5).

"I dati della sicurezza pubblica nella provincia di Siena presentati questa mattina dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica - ha detto l'assessore regionale alla presidenza con delega alle politiche per la sicurezza, Vittorio Bugli -, raccontano di un territorio che detiene il primato in quanto a sicurezza in Toscana. E' emerso inoltre un elemento interessante: la provincia è la terza in Toscana per presenza di migranti e questo dimostra che l'equazione immigrati-criminalità in realtà è campata in aria e strumentale. Certo, occorre essere cauti e attenti nel considerare assoluti questi dati, ma un'ulteriore riprova di questa mancata corrispondenza arriva da Chianciano che è contemporaneamente il primo comune toscano per numero di profughi accolti ma anche il primo in fatto di sicurezza".
 
Altro punto all'ordine del giorno del Comitato riguardava l'anagrafe e l'aggiornamento dei sistemi di videosorveglianza. "Con il prefetto ed i sindaci – ha detto ancora Bugli - abbiamo parlato di possibili progetti in tema di sicurezza e della creazione di un'anagrafe o catasto delle videocamere presenti in città, mettendo ad esempio in rete quelle pubbliche già installate con quelle private. Iniziativa che peraltro potrebbe essere realizzata senza grossi ostacoli di tipo tecnico disponendo Siena di una connessione a banda larga molto potente e collaudata. Progetto che potrebbe essere poi replicato in altre realtà toscane".

Utilizzo di tecnologie di network sociali per abbassare la percezione del rischio da parte dei cittadini sono stati altri argomenti affrontati. "L'elemento chiave sotto questo profilo – ha aggiunto Bugli - è coinvolgere e far partecipare direttamente i cittadini. L'ottimo dato sulla sicurezza della provincia di Siena infatti si scontra con una percezione della stessa ancora troppo bassa. Per questo ritengo molto utile il coinvolgimento diretto della popolazione, aprendo alle loro idee, a suggerimenti. Un po' come è avvenuto con l'arrivo dei migranti: all'inizio prevalgono il timore, l'incertezza, la preoccupazione. Tutto cambia quando si viene chiamati direttamente in causa. Mutano l'atteggiamento, lo stato d'animo, la predisposizione verso certi fenomeni e questo può valere anche per un argomento estremamente delicato come è, appunto, la sicurezza".
 
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