Lunedì, 18 novembre 2019
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SIENA

Nasce il comitato provinciale di Siena di ''Articolo UNO - Movimento Democratico e Progressista''

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“I nostri valori: lavoro, uguaglianza, solidarietà, ambiente, legalità, beni comuni e diritti civili”

articolo1_2017"E’ nato anche a Siena il Comitato Provinciale di “Articolo UNO”, il movimento che vuole essere la costituente di una nuova Sinistra plurale, non soffocata da ambizioni leaderistiche e da pretese di arrogante autosufficienza.

Articolo UNO vuole soprattutto dare voce e risposte a quelle fondamentali istanze di giustizia sociale che, oggi, sono sostanzialmente prive di rappresentanza politica: lavoro, uguaglianza, tutela dell’ambiente, legalità, scuola, reti di protezione sociale, ricerca e innovazione, beni comuni, diritti civili.

Articolo UNO non sarà l'ennesima espressione di un processo di divisione a sinistra né un nuovo partitino nato per logiche politiciste o di palazzo: siamo e saremo un movimento che vuole riunificare la sinistra dispersa e recuperare i milioni di elettori di sinistra che non votano più o che hanno fatto scelte determinate soltanto da sentimenti di protesta e delusione.

La Sinistra in Europa e nel mondo si è messa i movimento avanzando finalmente una netta critica all'esistente - che appare solcato assai profondamente dall'ideologia neoliberista e mercatista - e recuperando, invece, l'idea di un nuovo socialismo dei popoli e dei beni comuni, della dignità dell'uomo e del rispetto per l'ambiente e dei territori in cui viviamo: e noi vogliamo stare dentro questo scenario.

Vogliamo metterci in cammino perché crediamo ancora nella funzione storica della politica di elaborare visioni: quelle visioni che nella storia dell'umanità hanno consentito di alzare la testa e rompere le catene della disuguaglianza, dell'isolamento e dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Pensiamo ancora che di fronte ai vorticosi cambiamenti sociali ed economici del mondo di oggi siano necessarie risposte pensate, sensate e articolate, non ricette semplicistiche, superficiali e asservite a pochi centri di potere economico e finanziario globali.

Il principio guida che ci siamo dati è nel nome stesso del movimento. E’ l’articolo 1 della nostra costituzione che recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Il lavoro stabile, regolare e giustamente remunerato è la prima garanzia per un’equilibrata costruzione del sé e per un progetto di vita pienamente agito e realizzato. Per questo ci accorgiamo della sua importanza soprattutto quando non c’è o viene a mancare. La sofferenza è tanto più forte se si assiste, come è successo negli ultimi anni, all’attuazione di politiche di precarizzazione strutturale del mondo del lavoro che vanno di pari passo con un programma di governo che si è caratterizzato per aver messo in campo azioni di stampo neo-liberista come quelle legate al Jobs act, alla c.d. “buona scuola”, fino all’emblematica vicenda dei voucher. E il declino economico, che consegue a tutto questo, alimenta inevitabilmente anche un declino civile aumentando l’inaccettabile livello delle diseguaglianze sociali, vero dramma del nostro tempo a livello nazionale e globale; diseguaglianze che non possono essere combattute se non in un’ottica di rafforzamento dei diritti e delle tutele di chi lavora o di chi un lavoro lo cerca e, ovviamente, di politiche di reale equità fiscale e di redistribuzione della ricchezza. Dobbiamo ripartire da qui: da più tutele e più diritti per i lavoratori, ripristinando il nostro livello di civiltà giuridica e democratica precedente alle "controriforme" neoliberiste del governo Renzi, dalla lotta alle diseguaglianze, da un forte impegno sul versante della redistribuzione della ricchezza, dal rafforzamento del welfare, dalla consapevolezza che di fronte al futuro scenario economico e tecnologico, che determinerà nei prossimi decenni la scomparsa di una rilevantissima percentuale di posti di lavoro, dovremo farci carico di promuovere politiche ambientali, necessarie per la salvezza del pianeta, tese a fare dell'economia circolare il motore principale per generare sostenibilità e occupazione. Così come dovrà essere aperta una discussione ed una analisi sui possibili, futuri modelli di coesione sociale e di vita che vedano al centro i temi del rapporto tra ricchezza, salario, lavoro, cittadinanza, collaborazione sociale.

Benoît Hamon ha detto: "il futuro dev’essere a misura d’uomo: i nostri figli devono poter ancora respirare dell’aria respirabile, essere liberi di credere alla religione che preferiscono o di non credere a niente, devono poter studiare cose che formino la loro personalità di cittadini, di attori sociali, di donne e uomini, e non solo cose che li formino per fare un mestiere che probabilmente tra dieci anni non esisterà più. Per superare le ansie, le paure di un mondo incerto, le crisi di identità, la paura di restare esclusi, di non avere talenti, di essere stati derubati di tutto dai grandi potenti, per superare le varie superstizioni collettive che quest’era mette in circolazione ci vuole una visione della società, di cosa significa stare insieme, di cosa ci tiene legati gli uni agli altri in un progetto comune".

Per la Provincia di Siena “Articolo UNO" ha l’aspirazione di farsi carico delle tante istanze di giustizia sociale che provengono dalla nostra comunità e di farlo costruendo uno spazio politico a sinistra inclusivo, vivo e attivo, aperto al confronto e capace di essere la costituente di una nuova sinistra nel nostro territorio.
Nella prima riunione del comitato provinciale di Siena è stato individuato come coordinatore Fulvio Mancuso e come tesoriere Roberto Beligni.

Hanno aderito al comitato provinciale: Anna Maria Aloisi, Ottavio Calzone, Roberto Beligni, Simona Bellaccini, Loriana Bettini, Maria Silvia Bigliazzi, Maria Francesca Bicci, Luisella Brivio, Stefano Bugnoli,Tommaso Carfagno, Angelo Capalbo, Mario De Benedetto, Emanuele Detti, Pietro Dinoi, Pasquale Di Fonzo, Flavia Di Pilla, Pasquale D'Onofrio, Carla Fiochi, Paolo Galluzzi, Giordano Gasperoni, Paolo Grazianin, Letizia Maestrini, Fulvio Mancuso, Riccardo Margheriti, Mauro Mariotti, Paolo Menicori,Andrea Nucci, Laura Passero, Salvatore Quarta, Alessandro Rossi, Simone Rossi, Gianluca Scartoni,Tiziana Tarquini, Michele Trabalzini, Claudio Vigni, Erick Volpi".
 
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