Venerdì, 14 agosto 2020
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TOSCANA

Urbanistica: varata dal Consiglio regionale legge per semplificare attività edilizia

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Con 20 voti a favore (Pd, Mdp), otto contrari (Sì-Toscana a sinistra, Gruppo misto-Tpt, M5s, Fi) e l’astensione della Lega, passa l’adeguamento al decreto Madia e alla legge urbanistica della Toscana

urbanistica650Non un “semplice adeguamento” alla normativa nazionale, ma un “lavoro scrupoloso e ulteriore rispetto agli indirizzi emanati dal Governo”. Così il presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd), giudica la proposta di legge sulla semplificazione edilizia approvata a maggioranza dal Consiglio regionale.

Il testo, ha spiegato lo stesso presidente, aggiorna la legge 65 della Toscana (Governo del territorio) definita da Baccelli “tra le più importanti delle Regione” e punta dritta verso la semplificazione della cosiddetta attività di edilizia libera. Nel recepire le norme approvate dal Governo nazionale, ossia il decreto Madia, “abbiamo colto e messo insieme le parti migliori della normativa nazionale e regionale”. “L’esito non è un semplice adeguamento, ma un lavoro costruttivo di allineamento al dettato statale e di verifica della chiarezza già peraltro presente nella nostra normativa urbanistica”. “Nel settore dell’edilizia – ha continuato Baccelli – la Toscana vanta da tempo aspetti chiari e semplici. Attraverso questo intervento, introduciamo una ulteriore semplificazione ad esempio su Scia e permessi a costruire. Cittadini e tecnici, che a vario titolo hanno a che fare con una normativa di per sé non semplicissima, potranno avvalersi di una normativa migliore e di facile interpretazione”.

In sede di dibattito, il presidente di Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, ha individuato tre ordini di problemi: “metodo, forma e contenuto". Secondo il capogruppo, “anche per questo disegno di legge è mancata la programmazione. I tempi stretti per affrontare l’istruttoria, possono creare problemi. Occorre maggiore attenzione in questo senso”. Entrando nel merito della legge, Fattori ha osservato come accanto al “diritto dei cittadini alla chiarezza” ci sia il “dovere pubblico di tutelare l’ambiente”. “Se riduciamo i termini dei Comuni con la tagliola del silenzio/assenso, si crea una deregulation”, ha spiegato.

Per Elisabetta Meucci (Pd) la legge “rappresenta un lavoro importante, siamo andati oltre il taglia e incolla e abbiamo introdotto semplificazioni sostanziali intervenendo, ad esempio, sui titoli abitativi”. “Si tratta di una materia complessa che attraversa vari settori, ma del resto l’urbanistica è il collante di tutte le politiche pubbliche”, ha osservato.

“L’impostazione che la Toscana si è data, non da oggi, arriva prima dello Stato. Siamo all’avanguardia”, ha detto il capogruppo Pd Leonardo Marras, parlando della necessità di una “fase amministrativa che deve essere semplice, impostata secondo il principio della responsabilità. Non è più il tempo di una Pubblica amministrazione che concede. Oggi il principio deve essere quello della verifica”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Vincenzo Ceccarelli: “Abbiamo inteso questo adeguamento alla normativa statale non come una mera operazione redazionale, ma anche come momento di concertazione e confronto con i soggetti coinvolti. Il risultato è una legge che ritocca parti della 65 per esser più snella, ma coordina anche il Governo del territorio con la legge 68 degli enti locali”. “Abbiamo cercato di difendere alcuni interventi che nel decreto statale sono consentiti con il semplice permesso a costruire”, ha detto ancora l’assessore.
 
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