Martedì, 17 settembre 2019
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PROVINCIA

Poggibonsi: dal convegno dello SPI CGIL sulla sanità d’iniziativa rassicurazioni sulla medicina territoriale nella zona

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spicgil-medicinadiniziativaOrganizzata dalle Leghe SPI CGIL di Poggibonsi e San Gimignano, si è svolta martedì scorso presso i locali della Pubblica Assistenza di Poggibonsi la tavola rotonda “Dalla medicina d'attesa alla medicina d'iniziativa”.

“I cittadini intervenuti hanno seguito con attenzione ed interesse il tema della serata: la sanità d’iniziativa, - spiega il Sindacato pensionati - un modello assistenziale di gestione delle malattie croniche che non aspetta che il cittadino si rechi in ambulatorio, ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgano o si aggravino, garantendo quindi al paziente interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello di rischio, puntando anche sulla prevenzione e sull’educazione. L’obiettivo è quello di evitare l’ingresso in ospedale favorendo invece il mantenimento del cittadino nel suo ambiente familiare”.

“Tutti i partecipanti alla tavola rotonda hanno convenuto sulla validità della sanità d’iniziativa – sottolinea lo SPI - che mira sia alla prevenzione che al miglioramento della gestione delle malattie croniche in ogni loro stadio e riguarda dunque tutti i livelli del sistema sanitario, con effetti positivi attesi sia per la salute dei cittadini che per la sostenibilità stessa del sistema. Questo modello è stato individuato per rispondere efficacemente al progressivo invecchiamento della popolazione toscana, che porta con sé un aumento della rilevanza delle patologie croniche e la modifica della domanda di assistenza”.

“Il dott. Vigni, Direttore della Società della salute Valdelsa senese, - approfondisce la sigla sindacale - si è soffermato sulla necessità di una maggiore collaborazione tra professionisti, sia che operino nel territorio che nel presidio ospedaliero, per fare in modo che il cittadino sia seguito lungo tutto l'iter delle cure. La dott.ssa Sancasciani, Direttore dell’Ospedale di Campostaggia, ha rimarcato il fatto che se funziona bene la sanità sul territorio si riducono i ricoveri in ospedale, e questo è un bene soprattutto per il cittadino e, contestualmente, crea maggiore disponibilità di prestazioni per coloro che si rivolgono alla specialistica ospedaliera. Il dott. Parri, Coordinatore dei medici di famiglia di Poggibonsi, ha rilevato come la precoce presa in carico degli assistiti con patologie croniche sia una scelta doverosa per una corretta cura e che con questo modello di sanità si possono gestire a casa pazienti senza ospedalizzarli. Infine Antonella Lisi, Coordinatrice degli infermieri di Poggibonsi, ha confermato come l'infermiere coordinato dal medico di famiglia possa risolvere problematiche sanitarie a casa del paziente senza bisogno di ricorrere al ricovero ospedaliero”.

“Il Sindaco Bussagli ha ribadito inoltre - aggiungono i pensionati - come lo sviluppo della medicina territoriale nella zona debba essere il futuro traguardo per l’ASL Sud Est, e che la prossima apertura a Poggibonsi della Casa della Salute ne rappresenti un tassello fondamentale”.

Nelle conclusioni, Flavio Rugi della Segreteria SPI CGIL di Siena, nel ringraziare i qualificati partecipanti alla tavola rotonda per il contributo e le cose che hanno detto e sostenuto, ha ribadito che “il sindacato pensionati, nel suo ruolo di vicinanza ai bisogni dei cittadini, sarà attento e farà da pungolo affinché non vi siano tentennamenti verso il raggiungimento degli obiettivi da tutti condivisi per la salvaguardia della salute di tutta la cittadinanza”.
 
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