Domenica, 17 novembre 2019
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SIENA

Il Comune di Siena destina un contributo ''procapite'' all'associazione DonnaChiamaDonna per la gestione dei centri antiviolenza

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L’assessoe Tarquini: "Un atto concreto in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne"

tizianatarquini650vIl Comune di Siena rilancia il proprio impegno a sostegno delle politiche di genere e per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza contro le donne. Nell’ambito del documento unico programmatico 2017/19 e dei relativi obiettivi strategici e operativi sul tema delle Pari Opportunità, la Giunta ha deliberato un piano di interventi complessivo per il biennio 2017/18, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che contempla la realizzazione di un programma di azioni in collaborazione con i soggetti del territorio.

Inoltre, allo scopo di sostenere il sistema di accoglienza delle vittime di violenza di genere, l’Amministrazione comunale assegnerà all’associazione DonnaChiamaDonna, la quale svolge il ruolo di Centro Anti-Violenza (CAV) per la zona senese, un contributo pari a 0,20 centesimi per ogni donna residente nel territorio comunale alla data del 1° gennaio 2017 (fonti Istat), in fascia di età compresa fra 16 e 70 anni, per uno stanziamento complessivo di oltre 3.800 euro.

"In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – commenta l’assessore alle Pari Opportunità, Tiziana Tarquini – come già fatto, in passato, con la firma del Protocollo operativo locale e la messa a disposizione della Casa Rifugio, un ulteriore atto concreto per rafforzare il sistema locale di accoglienza svolto dai CAV. Allo stesso tempo, ci rivolgeremo a tutti gli altri enti locali firmatari del Protocollo affinché procedano in forma analoga, allo scopo di reperire ulteriori risorse da destinare alle attività e alla missione dei CAV".
 
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Da una 15ina di giorni non è più attivo il nostro servizio di invio notizie su whatsapp in quanto l'azienda ha bloccato il nostro numero. Dopo numerose richieste per capire il motivo ci hanno risposto, dopo 10 giorni, adducendo una presunta "violazione dei termini del servizio" specificando la vendita di prodotti non consentiti. Ora, inviando SOLAMENTE notizie, e avendo letto la corposa lista delle vendite vietate per cercare di capire un motivo per tale violazione, deduciamo che, per qualche geniale algoritmo di qualche geniale software, articoli tipo "arrestato spacciatore di cocaina" vengano considerati come vendita... ma ripetiamo, sono solo deduzioni che facciamo. Avendo spiegato nei dettagli il tutto al dis-servizio assistenza abbiamo ricevuto zero risposte e il numero è tuttora bloccato. Siamo dispiaciuti per la situazione e ci scusiamo con i 3.000 utenti del servizio soprattutto per non poter avvertire direttamente a causa del blocco del numero. Speriamo che quanto prima la situazione sia chiarita in modo da poter ripristinare il servizio. Grazie mille.

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