Domenica, 21 aprile 2019
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ARTE E CULTURA

Colazione d’artista: secondo appuntamento in Piazza del Campo

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Tempo di brunch: sabato sarà il momento di dialogare con due dei quattro giovani artisti impegnati in residenza sul territorio senese

colazionedartista3Dopo il primo appuntamento di sabato scorso che ha visto protagonisti Giammarco Cugusi e Gabriele Dini, torna questo sabato il momento della «Colazione d’artista»,occasione di incontro e confronto con giovani artisti che fa parte del progetto “Go to App - Digital Renaissance”.

Sedute al bar Il Palio in Piazza del Campo, per un brunch aperto al pubblico, ci saranno stavolta Adriana Amoruso e Claudia Ponzi, le altre due artiste che – insieme a Cugusi e Dini – hanno vinto il bando nazionale per la residenza sul territorio della provincia di Siena promosso dalla Siena School for Liberal Arts con la Fondazione Musei Senesi e la collaborazione pro bonodi Siena Art Institute Onlus.

Sarà, anche questa, un’occasione di incontro e confronto, una situazione informale e libera in cui dialogaree conoscere le due artiste, indagare il loro percorso di ricerca, scoprire il loro approccio al contemporaneo, consumando un brunch in Piazza del Campo (offerto a tutti i partecipanti); un’esperienza diversa di approccio all’arte contemporanea, aperta a tutti e a ingresso libero.

L’evento potrà ospitare al massimo 20 partecipanti: si consiglia la prenotazione al 349 7268453 o via mail  all’indirizzo sienaschooloffice@gmail.com.

DETTAGLI

CHI: Adriana Amoruso, Claudia Ponzi (con la curatrice Valeria D’Ambrosio)
QUANDO: sabato 10 novembre 2018, ore 10.30-12
DOVE: Bar Il Palio - Piazza del Campo, 47 (Siena)

GLI ARTISTI IN RESIDENZA

Giammarco Cugusi (Bergamo, 1991) si è formato tra Venezia e Gent (Belgio).
La sua ricerca – che parte dall’esperienza personale sua come di altri coetanei – mira a dare voce a una generazione che, nonostante le difficoltà e la precarietà, risponde all’umiliazione con umiltà e dedizione.

Gabriele Dini (Viareggio, 1985) si è formato tra Carrara e Londra (Uk).
Artista multimediale, trova nell'installazione e nell'interattività con l’opera la sua espressione migliore; la sua ricerca si basa sull’interazione e il dialogo tra materia e lavoro digitale.

Adriana Amoruso (Trani, 1991) si è formata a Firenze.
Il suo lavoro è incentrato sulla sperimentazione di opere prodotte con tecniche e linguaggi interdipendenti (dall'installazione alla video-arte, fino alla performance) volta a far interagire la formazione di matrice pittorica con la miriade di possibilità espressive di cui il contemporaneo necessita. Il meccanismo di contagio e interdipendenza tra i vari “generi” mira così a maturare uno spirito artistico polivalente e multiforme.

Claudia Ponzi (Padova, 1988) si è formata a Milano.
La sua ricerca spazia tra varie forme interpretative – sempre a cavallo tra l’installazione e la performance – senza disdegnare incursioni nella video arte, la fotografia, il disegno; la dimensione narrativa gioca in uno spazio tra infanzia ludica e sessualità componendo dichiarazioni d’amore, spesso rivolte a una collettività.

IL PROGETTO

Il progetto “Go to App - Digital Renaissance” nasce dalla collaborazione tra la Siena School for Liberal Arts e la Fondazione Musei Senesi per offrire un’opportunità di residenza artisticain provincia di Siena a quattro artisti under 35, selezionati attraverso un bando nazionale e guidati dalla giovane curatrice Valeria D'Ambrosio.

Il progetto mira a mappare e rileggere in chiave contemporanea una Toscana alternativa fatta di pratiche tradizionali, specialmente artigianali, spesso sconosciute al grande pubblico ma di grandissimo interesse culturale, artistico, antropologico. I quattro artisti – impegnati in una residenza di 30 giorni presso gli Atelier del Museo dell'Antica Grancia e dell'Olio di Serre di Rapolano (Siena) – hanno lavorato entrando in contatto con le comunità locali per stabilire un dialogo con le realtà museali del territorio; a conclusione della residenza produrranno un’opera ciascuno da esporre in uno dei musei della Fondazione Musei Senesi e che poi confluiranno in una mostra collettivain programma a fine novembre.

Il progetto ha il sostegno del MiBAC e di SIAE nell'ambito dell'iniziativa "Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura”ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Rapolano Terme (che ospita gli artisti e la mostra collettiva), con i Comuni di Asciano, Castelnuovo Berardenga e Trequanda e con il Museo di Scienze della Terra (SIMUS).
 
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