Sabato, 17 agosto 2019
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ARTE E CULTURA

A cori uniti: il coro Città di Firenze e l'Unione corale senese quest'anno insieme nei Carmina Burana

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unionecoralesenese2019wA luci spente e a sipario chiuso, i presidenti del coro Città di Firenze, Emanuele Barletti, e dell’Unione corale senese ‘Ettore Bastianini’, Alessandro Masi, fanno un bilancio del lavoro insieme.

"I due cori, dopo la toccante rappresentazione del Requiem di Giuseppe Verdi dell’anno scorso, quest’anno si sono nuovamente riuniti per un altro progetto culturale: i Carmina Burana, l’opera di Carl Orff, eseguita gratuitamente per il pubblico venerdì 21 giugno a Firenze, al teatro “La Pergola”, ed il 28 giugno in piazza Garibaldi a Trequanda.

L’iniziativa è nata da una proposta della società Castello Cacciaconti di Trequanda, che ha coinvolto i due cori nella realizzazione dell’evento promozionale e formativo,ed ha sostenuto l’allestimento insieme all’Azienda Agricola di Trequanda ed a Ballooning in Tuscany, con il coordinamento di Vincent Lualdi.

Il grande impegno del volontariato corale ha fatto ancora una volta un miracolo, sotto la guida esperta della regia artistica e organizzativa di Francesca Lazzeroni e di AMAT, con l’energica ed alta direzione musicale di Concetta Anastasi.

Quando si mettono insieme passione e competenze, unite alla serietà dei sostenitori economici e ai referenti istituzionali del territorio (patrocinio della Regione Toscana e dei Comuni di Firenze e Trequanda), l’oggetto di tale impegno assume allora sostanza, in quanto sostegno anche alle realtà sociali ed economiche dell’area, e ci pone nella condizione di superare anche la sfida più complessa, com’è stato appunto per i Carmina Burana.

L’opera, scritta alla soglia della seconda guerra mondiale in Germania, esalta la forza dell’Amore, che tiene insieme le differenze e i cuori.

Di questi tempi progetti del genere non sono poi così numerosi: in un’epoca come la nostra, caratterizzata da una crisi prolungata, non è facile per le associazioni corali portare avanti la diffusione popolare della culturale musicale e le sue manifestazioni. Così, la strada delle sinergie e collaborazioni è quella d’obbligo, anche se più faticosa, perché è quella più che si rivela alla fine più affidabile. In questo il Volontariato si conferma una forza italiana e, soprattutto, toscana, capace di andare oltre le categorie e gli stereotipi - per noi, guelfi e ghibellini - e di costruire occasioni autentiche per i cittadini, e anche per i più giovani.

Nel nostro piccolo, “unire i cori” significa proprio questo: unire la generosità dei nostri coristi per ripetere la meraviglia dell’arte e della musica e generare speranza, muovendo i cuori e le emozioni delle persone. Così, seminare positività e far incontrare la gente significa aver cura del capitale sociale delle nostre comunità: è così che si genera qualità della vita e competitività delle economie dei territori e si contribuisce alla loro prospettiva presente e futura. Oggi, Senesi e Fiorentini insieme riescono a fare tutto questo: e anche con po’ di … orgoglio! E ci ripromettiamo di ripetere l’esperienza anche l’anno prossimo."
 
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