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Lunedilibri ha presentato il secondo volume dell'Atlante della letteratura italiana

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Nell’Aula Magna Storica del Rettorato alta partecipazione di pubblico per la rassegna culturale promossa dal Comune di Siena, in collaborazione con l’Università degli Studi
Un’opera innovativa per proporre un nuovo approccio di analisi storica e geografica


atlanteletteraturaitalianaPresentato ieri pomeriggio, nell’Aula Magna Storica del Rettorato dell’Università di Siena, il secondo volume dell’Atlante della letteratura italiana. Dalla Controriforma alla Restaurazione, opera edita da Einaudi e articolata in tre tomi, curata dallo storico Sergio Luzzatto e da Gabriele Pedullà, professore di Letteraura italiana contemporanea all’Università di Roma tre.

Sono intervenuti, oltre allo stesso Pedullà
, Stefano Carrai e Marcello Flores d’Arcais, titolari, rispettivamente, delle cattedre di Letteratura italiana e Storia comparata nell’Ateneo senese, oltre a Francesca Serra, docente di Laboratorio di italiano scritto all’Università di Firenze. Roberto Venuti, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, ha svolto il ruolo di moderatore.

Un lavoro innovativo, quello dell’Atlante
, che intende ripercorrere nove secoli di storia della letteratura italiana, con il ricorso sistematico a proiezioni cartografiche e rappresentazioni infografiche, generalmente utilizzate per altri approcci disciplinari, piuttosto che in ambito letterario.

Oltre 400 saggi, 250 eventi, 1500 mappe compongono l’opera nel suo complesso, di cui il primo volume, “Dalle origini al Rinascimento”, già presentato a Siena dallo stesso Carrai, è stato pubblicato nell’ottobre 2010, mentre il terzo, “Dal Romanticismo a oggi”, uscirà il prossimo settembre.

"Un progetto ambizioso e di alto valore scientifico - ha introdotto Stefano Carrai - che richiama la visione di Carlo Dionisotti, autore di un testo fondamentale come “Geografia e Storia della Letteratura italiana” del 1967. Un progetto editoriale che parte dal policentrismo della storia della cultura italiana riuscendo a mischiare, in maniera originale ed accattivante, saggi evento e saggi mappa".

Infatti se la funzione dei “saggi evento” è quella di partire da una microstoria per ricomporre il suo contesto storico e culturale, i “saggi mappa” hanno lo scopo di quantificare e misurare i fenomeni letterari, come ad esempio la diffusione della stampa, misurabile attraverso la presenza sui territori delle tipografie, o gli influssi stranieri sulla letteratura italiana, a seconda del numero di traduzioni realizzate.

"La lettura dell’Atlante presuppone, comunque, la conoscenza della Letteratura italiana - ha proseguito Francesca Serra, autrice di numerosi  contenuti - e la sua parte visiva, costituita da mappe, cartine e diagrammi, agevola molto la lettura. Se l’effetto dei saggi evento è di contestualizzazione, i saggi mappa servono, invece, per analisi più alte".

Tante sono le microstorie e gli aneddoti riportati
, anche di colore, se non addirittura di vera e propria cronaca, come quelle relative al viaggio di Metastasio a Vienna, o alla presenza di Casanova alla “prima” del Don Giovanni di Mozart a Praga.

"Per uno storico - ha commentato Marcello Flores - la lettura dell’Atlante è un piacere, perchè qui la Storia è al centro dell’analisi, al contrario di molte altre storie della letteratura. Un lavoro efficace e decisamente valido, se presentato come alternativa complementare alle opere, più marcatamente letterarie, sui singoli autori ed i loro testi".

Ricorrente, tra i relatori, la riflessione sul rapporto tra testo e meta-testo, struttura e sovrastruttura. Se, per Carrai, può apparire artificiosa l’eccessiva sistematizzazione delle sezioni e delle suddivisioni in età che rischiano di ingabbiare il testo, Serra la giudica, invece, un po’ dispersiva.

Gabriele Pedullà, cogliendo gli spunti e le sollecitazioni emerse dai vari interventi, ha ribadito i principi fondamentali dell’opera "nata proprio dalla preoccupazione per la dispersione, nella consistente mole di dati e nozioni che abbiamo raccolto. Con la suddivisione in epoche ed età, di taglio storico, e la relativa declinazione geografica, che associa ad ognuna di queste una città, si tenta di guidare il percorso del lettore, tenendo conto non tanto del giudizio letterario contemporaneo sugli autori e le loro opere, quanto sull’effettiva percezione di allora, la produzione e la dinamicità coeva di quei contesti letterari. Inoltre, allo scopo di dare una sistematizzazione ancora più incisiva al lavoro svolto, è in corso, sul sito dell’Einaudi, l’implementazione di una struttura ad albero, in grado di raccogliere l’ingente mole di dati analitici che stanno alla base dei grafici".

L’approccio innovativo dei curatori e la loro impostazione metodologica propone, indubbiamente, una nuova chiave di lettura rispetto alle produzioni precedenti. Chiara e di successo la predilezione per l’immagine, per rendere più amichevole l’avvicinamento del lettore, ad un’opera densa e corposa, come del resto non potrebbe essere altrimenti, visto che l’oggetto di analisi è una storia ricca e articolata come quella della letteratura italiana.
 
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