Sarà inaugurata sabato 12 maggio alle ore 18,00 all'Art Inside - Gruppo Rosati di Città della Pieve le mostra ''Fotografica'' di Enzo Ragazzini.“Tutto cominciò per caso e per disperazione - racconta Enzo Ragazzini -: avevo lasciato l’università , provato un po’ di lavori che avevo trovato noiosissimi , in casa ero braccato, mi guardavano con commiserazione: ma insomma cosa volevo dalla vita? Avevo osato dire in una discussione con mio padre che volevo fare un mestiere che fosse anche divertente – l’anatema fece rapidamente il giro dei conoscenti. ( siamo negli anni ’50, l’Italia è povera , è finita una guerra da poco ) nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di me.
Stava per accadere un grande mutamento nella società , nessuno lo sapeva , non lo sapevo neanche io , ma in compenso lo sentivo profondamente. Non esisteva a quesi tempi la terminologia per affrontare un padre come il mio , in seguito nacquero quelle frasi e quelle domande che hanno lasciati interdetti tanti genitori.
Mio padre era un osso duro, forte ed autoritario, non voleva sentire stronzate ; da un “figlio maschio” lui si aspettava la classica “pelle del leone”.
Per un anno vissi emarginato , in casa non mi parlavano ad eccezione delle mie due preoccupatissime e tenerissime sorelle. Passavo le notti in un piccolo garage a sperimentare con le lenti, le carte, gli acidi ed a fare piccoli lavori, anche la riproduzione di documenti. Avevo scelto di fare il fotografo, come avrete capito!
Fu proprio riproducendo documenti - prosegue Ragazzini - che mi capitò in mano una carta meravigliosa : la Graforeflex della Ferraia, la sottoposi ai più spericolati trattamenti, solarizzazioni, inversioni, stampe a contatto usando grandi negativi umidi ottenuti con la mia nuova carta.
Avevo polarizzato grandi fogli di Graforeflex dopo interminabili esposizioni sotto l’ingranditore , durante lo sviluppo avevo acceso la luce e l’immagine era diventata apparentemente tutta nera , li avevo lavati e ancora umidi li avevo stesi su una carta vergine, bagnata anch’essa; infine avevo esposto per trasparenza il sandwich con una lampada a specchi appesa al soffitto .Il risultato è incredibile! Mio padre guardò a lungo in silenzio poi mi chiese come avevo fatto – glielo spiegai – stette a lungo a sentire e quando se ne andò mi salutà. Solo più tardi capii che in quella circostanza la consegna della “pelle del leone” era avvenuta".
Così Enzo Ragazzini inizia la propria professione negli anni cinquanta.
Nel 1959 realizza, con lo scenografo Luciano Damiani, le proiezioni scenografiche per la commedia di Cesare Zavattini Come nasce un soggetto cinematografico al Piccolo Teatro di Milano. Sempre nel 1959 produce quattro grandi murales per il palazzo dello sport all'Eur (Archivio Nervi).
Nel 1963, con il regista Enzo Muzii, realizza le immagini, elaborate fotograficamente, per il padiglione degli architetti Gae Aulenti e Carlo Aimonino, alla Triennale di Milano del 1963.
Nel 1965 realizza la sua prima mostra personale presso la Libreria Einaudi , dedicata all'arte ottica e alla ricerca grafica, in contemporanea alla mostra avvenuta a New York The Responsive Eye, sulla Op Art.
Trascorre una decina di anni a Londra (1965-1975) città nella quale partecipa all'Expo del '67 di Montreal, alla prima mostra fotografica tenutasi nel 1969 presso l'Insitute Contemporary Arts di Londra (ICA) dal titolo Four Photographers in Contrast. Tiene inoltre una mostra personale presso il Modern Art Museum di Oxford sulla sua ricerca ottica in camera oscura.
Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia nella sezione grafica del padiglione inglese nella mostra Grafica sperimentale per la stampa
Nel 1973, su incarico di Giorgio Soavi, illustra con le sue fotografie il volume "Coversazioni in Sicilia" di Elio Vittorini, per la serie delle edizioni strenna edite da Olivetti. Nel 1975 realizza le fotografie del volume "Arno", raccontato da MArio Tobino
Negli anni ottanta collabora con il Touring Club Italiano, che pubblica due monografie di sue immagini, "Mediterraneo" con introduzione di Leonardo Sciascia e Tropici Prima del Motore, con introduzione di Goffredo Parise (ristampato nel 2000 con il titolo "Mondi senza motore") lavoro che è stato oggetto di una mostra presso l' International Center of Photography di New York presentata dal fotografo Cornell Capa.
Dal 1989 al 1994 realizza, assieme con il fratello Paolo, una serie di reportage di viaggio (Russia, Cina, Vietnam , Filippine, Argentina, Guatemala , Colombia) per conto dell'Italtel, compagnia del gruppo Stet
Nel 2001 realizza una mostra personale presso la Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea di Roma (GCAMC, oggi MACRO) dal titolo Luci Rosse.
"Il grande maestro d'arco (da "Lo zen ed il tiro con l'arco" di Herrigel ) Kenzo Awa dice al suo allievo" Quando avrai dimenticato la freccia. l'arco ed il bersaglio, accadranno cose meravigliose". In brutali termini occidentali Enzo lo traduce "Provate a dimenticare quello che vi è stato chiesto, i soldi, le mode... ed accadranno cose meravigliose"
La mostra che si terrà fino al 30 giugno 2012
Art Inside Gruppo Rosati
ss71 n°19. Città della Pieve. Perugia
tel. +39 0578 232413
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