Lunedì, 19 agosto 2019
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PROVINCIA - CASOLE D'ELSA

Municipalismo e partecipazione, convegno a Casole d'Elsa

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municipalismo-partecipazioneUn convegno a Casole d’Elsa per far dialogare le eccellenze e alle realtà più dinamiche provenienti sia dall'amministrazione pubblica che dalla società civile, di confrontarsi sul tema della partecipazione civica e delle sue potenzialità per la costruzione di una nuova democrazia.

Sabato 26 gennaio, dalle 9.30 presso il Centro congressi del Comune di Casole d’Elsa interverranno: Fabrizio Guarducci (autore cinematografico e saggista), Piero Pii (sindaco Casole), Andrea di Lillo (Fondazione Territori Sociali), Massimiliano Kalmeta (assessore di Sesto Fiorentino), Simona Bottiglioni (Comune Capannori), Maria Dambrosio (co-progettista del PAPMAA Castello di Casole), un rappresentante di Mondeggi Bene Comune, don Massimo Biancalani (parroco di Vicofaro), Paolo Piazzesi (mediatore culturale coop. CAT), un rappresentante di LABSUS, Stefano Baravelli (Internazionale Situazionista) e Lorenzo Laudani (esperto di politiche giovanili).

Il municipalismo, inteso come un sempre più ampio coinvolgimento della popolazione all'interno dell'amministrazione insieme al “grande salto” dei movimenti civici verso un impegno anche all’interno delle istituzioni locali, è un fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio in diverse parti d’Europa. La figura del Sindaco sta assumendo un rilievo sempre più significativo. È proprio attorno a lui che si devono coagulare le spinte all’innovazione e al cambiamento che provengono dai cittadini ed è lui che deve farsi facilitatore e promotore di un proficuo dialogo che coinvolga tutti coloro che vivono la città e le sue relazioni socio economiche. Un ruolo che gli permetta da un lato di coinvolgere maggiormente la cittadinanza nella gestione dei beni comuni e dei numerosi aspetti della quotidianità civica, dall’altro di sviluppare, anche economicamente, il proprio territorio. Per far questo però deve dialogare in maniera attiva con le risorse della società civile, perché proprio ai cittadini deve essere riconosciuta una forte dignità politica attraverso il metodo della democrazia partecipata, per mezzo della ricerca costante della tutela e dell’affermazione dei diritti costituzionali, della giustizia ed equità sociale, basandosi su di una nuova partecipazione che non punti esclusivamente alla mera rappresentanza politica o alla formazione di un ennesimo gruppo gerarchizzato, ma a creare nuovi percorsi democratici che costituiscano la base di un modello di democrazia dell’autogoverno, dove tutti gli abitanti dei luoghi possano avere diritto di partecipare alle decisioni collettive. E’ in questo modo che le “istituzioni partecipate” diventano vita politica sentita e vissuta.

È proprio per questo motivo che è stato organizzato questo convegno, per permettere alle realtà più dinamiche provenienti sia dall'amministrazione pubblica che dalla società civile, di confrontarsi sul tema della partecipazione civica e delle sue potenzialità per la costruzione di una nuova democrazia.
 
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