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PROVINCIA - CASTELLINA IN CHIANTI
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Castellina, un documentario sulla fine della mezzadria per riscoprire passato e presente del Chianti

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Venerdì 5 maggio, alle ore 21, proiezione al Circolo Italia del filmato realizzato dalla Rai nel 1961

castellinainchianti650“La mezzadria e l'abbandono delle campagne a Castellina”. E’ questo il titolo del documentario prodotto dalla Rai nel 1961 a cura del giornalista Ugo Zatterin, che sarà nuovamente proiettato venerdì 5 maggio, alle ore 21, al Circolo Italia di Castellina in Chianti, nella Sala Giovanni e Franco Niccolai, insieme ad alcuni filmati inediti dedicati a ‘Castellina anni '50’ e realizzati da Mario Sprugnoli, medico videoamatore. L’iniziativa porta avanti il percorso di riscoperta e valorizzazione della storia locale e dell’identità territoriale che l’amministrazione comunale castellinese ha intrapreso da alcuni mesi contando anche su un prezioso patrimonio fatto di archivi storici e fotografici messi a disposizione dai cittadini.

Il filmato curato dalla Rai ripercorre attraverso immagini, commenti e interviste a mezzadri e personaggi dell'epoca la storia delle campagne castellinesi fra la seconda metà degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. In quel periodo la crisi della mezzadria si fece più acuta e le zone rurali iniziarono a spopolarsi, con forti migrazioni verso i centri urbani più grandi e le nascenti zone industriali, a partire dalla vicina Valdelsa. In questo periodo, la popolazione di Castellina in Chianti passò dai 4.900 abitanti degli anni Cinquanta ai 3.650 abitanti del 1961.

“La nuova proiezione del filmato Rai che racconta un periodo importante della storia di Castellina in Chianti - afferma il sindaco, Marcello Bonechi - porta avanti l'impegno dell'amministrazione comunale nello studio, nella ricerca e nella conservazione di documenti e filmati che raccontano il nostro passato e rappresentano testimonianze preziose da tramandare ai cittadini di oggi e di domani. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di proporre a tutti i castellinesi uno spaccato della storia locale facendo conoscere, soprattutto ai più giovani, un paesaggio rurale chiantigiano diverso da quello attuale, ma legato anche a quello sviluppo”.

“Il documentario sulla mezzadria e lo spopolamento che colpì le campagne castellinesi, come altre realtà dell’epoca - aggiunge Andrea Pucci, assessore alla cultura di Castellina in Chianti - proporrà immagini della nostra campagna come era oltre mezzo secolo fa, con costruzioni rurali abbandonate e fatiscenti molto diverse dalle case di campagna ben curate che oggi contribuiscono a rendere il Chianti un paesaggio unico e suggestivo. Un patrimonio paesaggistico ammirato in tutto il mondo e meta di vacanza di tanti ospiti italiani e stranieri grazie a uno sviluppo che ha permesso di valorizzare non solo il paesaggio ma anche le sue eccellenze, a partire da vino e olio”.
 
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