Domenica, 27 settembre 2020
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PROVINCIA - CHIANCIANO TERME

Chianciano Terme, Bezzini e Rosignoli (PD): ''Intercettare i fondi comunitari per un piano di riqualificazione urbana''

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"La strategia dei 'volumi meno' punta alla decementificazione, demolendo alcune strutture in disuso e valorizzando le altre"

ElenaRosignoli SimoneBezzini“Il progetto per la rigenerazione urbana di Chianciano merita di essere tra quelli candidati a intercettare i finanziamenti del Ricovery Fund", affermano i candidati del Partito Democratico al Consiglio regionale Simone Bezzini ed Elena Rosignoli.

"La Regione, da parte sua, deve accompagnare questo percorso con provvedimenti specifici e risorse, come parte integrante del nuovo Piano regionale di sviluppo.

Si tratta di un piano straordinario di riqualificazione urbana e/o di riconversione di molte strutture presenti a Chianciano Terme la cui crisi, con la chiusura di molte attività sia alberghiere che commerciali, deve essere considerata alla stregua della crisi di un “distretto industriale” - spiegano i due candidati -. La strategia dei “volumi meno”, presentata da Insieme per Chianciano e sostenuta dal Pd, si basa sulla decementificazione della città. Prevede infatti l'acquisto e la demolizione di alcune strutture ricettive oggi in disuso, la maggior parte delle quali in vendita forzata, per valorizzare maggiormente chi decide di riqualificare la propria azienda e le aree circostanti. Questo tipo di intervento permetterebbe la riqualificazione delle strutture turistico/ricettive che hanno necessità di elevare il proprio livello qualitativo e darebbe così un nuovo impulso al settore dell'edilizia locale. Una proposta 'green' che offre un esempio di visione futura puntata sulla sostenibilità, che porterebbe senza dubbio benefici alla città e all'indotto del territorio circostante e sulla quale la Regione Toscana potrebbe fare da supervisore.

Insieme al nuovo Presidente e alla nuova giunta potremmo studiare la possibilità di estendere il bonus del 110% alle ristrutturazioni alberghiere e presentare la richiesta al Governo nazionale. Così come una proposta di legge per la creazione di una “Zona economica speciale.

Bisognerà poi ricollocare Chianciano Terme nel mercato turistico nazionale ed internazionale, riattivandone così il potenziale occupazionale. Il ché avrebbe ricadute evidenti su tutto il territorio della Valdichiana. In questa ottica la Regione si sta impegnando per garantire la continuità aziendale delle Terme di Chianciano spa. La città non può permettersi un’interruzione dei servizi – continuano Rosignoli e Bezzini - Il processo di privatizzazione della gestione già da tempo avviato e su cui stanno lavorando Regione e Banca Mps può trovare la giusta conclusione con l’individuazione di un partner affidabile e qualificato che con nuovi investimenti e l'attuazione di un piano industriale sia da stimolo per il rilancio. Una volta trovato il giusto equilibrio gestionale si porrà il tema della strategicità della Società Immobiliare Terme che potrà tornare ad operare fuori dal perimetro della liquidazione.

La Regione ha già fatto notevoli investimenti, non ultimi le piscine Termali Theia – conclude Simone Bezzini - e continuerà a farli partendo dalla mozione sulle città termali approvata nella scorsa legislatura e di cui sono stato il primo firmatario”.
 
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