Martedì, 19 Febbraio 2019
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PROVINCIA - CHIUSI

Le imprese chiedono l’alta velocità a Chiusi

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Federalberghi, Confcommercio e Confesercenti unite per ribadire la necessità di una fermata dell’alta velocità per lo sviluppo delle imprese di Chianciano Terme e del territorio

frecciarossa650L’alta velocità come fattore trainante di un nuovo rilancio economico, non solo per Chianciano Terme, ma per tutto il territorio: le imprese si sono espresse con chiarezza, attraverso i rappresentanti di categoria e i consorzi turistici locali, per ribadire la necessità di uno scalo ferroviario per i treni ad alta velocità a Chiusi.

“La fermata dei treni ad alta velocità a Chiusi non è soltanto un’opportunità, ma ormai è diventata una necessità per lo sviluppo economico della nostra area. – dichiarano congiuntamente i rappresentanti di Federalberghi Chianciano Terme, Confcommercio Chianciano Terme e Confesercenti Valdichiana – Il servizio garantirebbe l’incremento della mobilità del territorio, che altrimenti rimarrebbe tagliato fuori dalle grandi linee di comunicazione nazionali. A seguito degli investimenti realizzati presso la stazione ferroviaria di Chiusi, non esistono più ostacoli per impedire lo scalo dell’alta velocità.”

I lavori di ammodernamento della stazione di Chiusi prevedono infatti investimenti di oltre sette milioni di euro per renderla conforme agli standard richiesti dall’alta velocità. Tali opere, entro la fine dell’anno, potrebbero garantire la fermata di una coppia di treni dell’alta velocità ogni giorno, in maniera simile a quanto già realizzato per Arezzo, e facilitare l’ingresso dell’intero territorio alle direttive nazionali, con un conseguente aumento della competitività di tutti i comparti economici.

Dal punto di vista turistico, infatti, la Valdichiana cresce a ritmi molto più bassi rispetto al resto della provincia di Siena. Nel periodo 2002-2015 gli arrivi sono aumentati dell’11,8% ma le presenze sono diminuite del 26,8%, una situazione evidentemente scaturita dal trend del comune di Chianciano Terme che ha perso il 14,8% degli arrivi e il 49,2% delle presenze (fino ad arrivare alle 733.652 dell’anno 2015). L’alta velocità alla stazione di Chiusi costituirebbe un traino dal punto di vista turistico, perché migliorerebbe l’accessibilità al territorio e il collegamento agli scali aeroportuali, di cui al momento siamo sprovvisti.

Nelle scorse settimane la stazione di Chiusi aveva già incassato il sostegno da parte dei comuni del Trasimeno, perché la fermata dell’alta velocità sarebbe importante anche per il versante umbro: sia Castiglione del Lago che Città della Pieve si erano già schierati, infatti, in favore di questa soluzione. A loro si aggiungono Federalberghi Chianciano Terme, Confcommercio Chianciano Terme e Confesercenti Valdichiana, in rappresentanza delle imprese locali, oltre ai consorzi turistici che operano nel territorio.
 
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