Lunedì, 15 Ottobre 2018
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37 Comuni Toscani per il Distretto Turistico dell'Etruria Meridionale, al via la fase attuativa

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JuriBettollini_ChiaraLanari2018Sono 37 i Comuni Toscani che hanno deliberato e trasmesso gli atti alla Regione e al Comune di Chiusi (capofila del Distretto Turistico dell'Etruria Meridionale per la Toscana) per far parte esplicitamente del Distretto.

La delibera, trasmessa al Mibact direttamente dalla Regione, permette la conclusione della prima fase ed apre alla fase attuativa. Il distretto Interregionale, che comprende oltre 200 comuni su tre regioni (Toscana Umbria e Lazio), è stato Istituito dal Ministero dei Beni culturali e del Turismo nel Giugno 2016, dopo un iter condiviso tra varie realtà su impulso dei comuni capofila e delle associazioni di categoria (Federalberghi e Rete Imprese Italia per la Toscana).

Il percorso che ha portato alla costituzione del distretto tra i comuni con radici storiche ed appartenenza etrusca è nato nel 2015 dal progetto Experience Etruria, coordinato dai Comuni di Viterbo, capofila generale e per il Lazio, Chiusi per la Toscana e Orvieto per l'Umbria, progetto che, partendo dal banchetto etrusco, ha permesso di unire un territorio ricco di storia, archeologia, risorse ambientali e naturalistiche che si estende su queste tre Regioni. Il Distretto è stato il primo Interregionale ad essere istituito, ridisegnando l'Etruria Meridionale come delimitata dalla ex soprintendenza Etruria. Ad oggi l'area distrettuale comprende circa un milione di abitanti e oltre 200 comuni.

Ecco quindi i Comuni Toscani che rientrano nella delimitazione territoriale del Distretto che hanno chiesto esplicitamente di aderire per completare l’iter e dare il via all'operatività, localizzati su tre province: Siena (Castelnuovo Berardenga, Rapolano Terme, Asciano, Sinalunga, Monteroni d'Arbia, Trequanda, Murlo, Torrita di Siena, Montepulciano, Monticiano, San Quirico d'Orcia, Chiusi, Chianciano Terme, Castiglione d'Orcia, Sarteano, Cetona, San Casciano dei Bagni, Abbadia San Salvatore, Pienza), Arezzo (Civitella in Val di Chiana, Castiglion Fiorentino, Cortona, Lucignano, Foiano della Chiana) e Grosseto (Castel del Piano, Grosseto, Castiglion della Pescaia, Semproniano, Capalbio, Monte Argentario, Roccastrada, Civitella Paganico, Magliano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Scansano).

"Siamo soddisfatti - dichiara il sindaco del Comune di Chiusi Juri Bettollini - per aver raggiunto questo importante risultato a coronamento di mesi di lavoro congiunto, un’operazione a più livelli che permette di valorizzare la nostra identità e quella del nostro territorio e a breve incontreremo a Chiusi i sindaci toscani che hanno chiesto esplicita adesione per condividere le progettualità in atto e le risorse messe a disposizione dalla regione Toscana, coordinare le progettualità e gli sviluppi di concerto con le associazioni, le tre Regioni ed il Ministero. Un ringraziamento dunque alla Regione Toscana, alle associazioni, agli assessorati, agli uffici e a tutti coloro che hanno lavorato sin qui e che continueranno a farlo, nel nome degli Etruschi, in prospettiva di valorizzazione, sviluppo economico, culturale, turistico e produttivo".

"Il Distretto turistico dell'Etruria Meridionale - dichiara il vicesindaco Chiara Lanari - che abbiamo visto nascere e concretizzarsi è una bella opportunità per la valorizzazione e la promozione congiunta, per questo abbiamo creduto sin dal 2015, già con il progetto Experience Etruria dove eravamo capofila per i Comuni della Toscana del Sud (Murlo, Montepulciano, San Casciano dei Bagni e Sarteano) in un progetto che ha rappresentato le vie dell'acqua, del vino, dell'olio, dei boschi le mostre diffuse, partendo dal banchetto etrusco, raccontate nella piattaforma bilingue ed in un video multimediale sviluppati dal Cineca su impulso della soprintendenza Etruria. A questi primi Comuni si sono poi aggiunti molti altri, nel percorso fatto grazie alle Regioni e al Ministero con le associazioni e le varie realtà. Abbiamo creduto, e continueremo a farlo, in questo progetto importante che stiamo costruendo insieme, che lega identità, cultura, turismo e promozione territoriale partendo proprio dai comuni, dalle associazioni e dalle imprese, passo dopo passo, affinché possa trovare una attuazione ad esempio per mezzo della ricerca universitaria, sviluppare nuovi modelli di governance interterritoriale ridisegnando reti per la promozione regionale ed interregionale così come definito nei piani turistici nazionali e regionali, per la valorizzazione del popolo e della cultura etrusca, come prodotto turistico omogeneo, stimolando la costruzione di prodotti innovativi, incentivando e favorendo sistemi, opportunità per le aziende che operano nel territorio, per un modello che rappresenti dunque nel contempo le radici culturali e allo stesso tempo possa collegarle alle realtà produttive ed identitarie in sintonia con il brand Etruschi e con i brand esistenti per mezzo di vari soggetti, a livello locale, nazionale ed internazionale".
 
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