Venerdì, 23 agosto 2019
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PROVINCIA - CHIUSI

Partito Democratico di Chiusi: 400 persone riempiono il Mascagni per la presentazione ufficiale di Pier Carlo Padon che apre la campagna elettorale

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padoan2018_1“La campagna elettorale a sostegno del Partito Democratico e di Pier Carlo Padoan non poteva iniziare meglio” sono queste le parole di Francesco Cimarelli segretario del Partito Democratico di Chiusi al termine della giornata di ieri che ha visto il ministro dell’economia e candidato per il Partito Democratico nelle Terre di Siena intervenire a Chiusi di fronte ad uno straordinario pubblico che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro P. Mascagni.

La giornata chiusina di Padoan è iniziata nel pomeriggio con la visita alla Tomba della Scimmia e al Museo Nazionale Etrusco accompagnato dal sindaco Juri Bettollini, il consigliere regionale Stefano Scaramelli, il segretario Andrea Valenti e la direttrice del Museo Nazionale che ha raccontato la profondità delle radici etrusche, la giunta comunale tutta e tanti cittadini e volontari del Gruppo Archeologico sempre impegnati nella valorizzazione del patrimonio archeologico. Finanza, economia, territorio, investimenti, lavoro, alta velocità e priorità di governo sono stati, invece, gli argomenti discussi al Teatro Mascagni. Particolarmente apprezzato dalla platea l’intervento e il saluto del sindaco Juri Bettollini che ha puntualizzato come la positività dell’inversione di rotta che l’Italia ha intrapreso deve continuare producendo progetti concreti che partano dalla valorizzazione dei territori come ad esempio l’arrivo dell’alta velocità nell’attuale stazione di Chiusi ed il sostegno alla riscoperta dell’identità etrusca con progetti di area che l’amministrazione chiusina sta già sviluppando anche all’interno del Distretto Turistico dell’Etruria Meridionale.

“Il pomeriggio che abbiamo vissuto insieme a Pier Carlo Padoan – dichiara il segretario Francesco Cimarelli – ci ha regalato un’iniezione di energia e determinazione. Abbiamo conosciuto un politico e ancor prima una persona che esprime semplicità, umiltà e straordinaria competenza e concretezza. In questa campagna elettorale saranno proprio queste le caratteristiche che ci contraddistingueranno da chi invece sarà in grado di cavalcare populismi e demagogia con promesse facili ma irrealizzabili. Nelle parole usate il ministro ha dimostrato di essere la persona giusta per rappresentare le Terre di Siena e siamo certi che, se sarà eletto, saprà rappresentarci al meglio ed utilizzare il contatto con il suo collegio come leva e partenza per il suo operato politico. Per questo siamo anche orgogliosi dell’impegno dimostrato per crearsi una conoscenza approfondita del nostro territorio che, ieri, lo ha portato a visitare la Tomba della Scimmia e il Museo Nazionale Etrusco oltre ad altri luoghi in Provincia. Come Partito Democratico di Chiusi non possiamo che ringraziare Pier Carlo Padoan per aver scelto la nostra città come inizio della campagna elettorale, il sindaco Juri Bettollini e il consigliere regionale Stefano Scaramelli oltre naturalmente a tutti i collaboratori, alle forze dell’ordine in servizio e alla Città di Chiusi per aver risposto con grande entusiasmo con almeno 400 persone presenti al teatro. La campagna elettorale è iniziata e noi la affronteremo con gentilezza, ma anche con grande determinazione perché in ballo c’è il futuro del nostro Paese e dei nostri figli. Da Chiusi e dalle Terre di Siena affronteremo questa sfida a testa alta, sicuri dei nostri valori, della nostra storia e dei nostri progetti per restituire dignità e futuro all’Italia.”

padoan2018_2Il filo conduttore, dunque, che il Partito Democratico di Chiusi seguirà in questa sfida elettorale è rappresentato dal nostro programma “100 cose fatte - 100 cose da fare” presentato a Bologna dal segretario Matteo Renzi. Un programma che tiene unita tutta la comunità del Partito Democratico perché indica impegni concreti, realizzabili, a portata di mano che faranno andare avanti l’Italia senza farla precipitare nel tunnel dello spread e della crisi da cui è uscita a fatica. In questo senso grande energia sarà dedicata al mondo del lavoro che, dopo un milione di nuovi posti grazie al jobs act, dovrà migliorare nella qualità con un salario minimo legale e una riduzione del cuneo fiscale contributivo di 4 punti in 4 anni. Fondamentale sarà l’impegno nella riduzione delle tasse come ad esempio l’aumento della deducibilità dell’Imu per professionisti e artigiani e la riduzione dell’Ires per le piccole imprese. Grande attenzione anche alla sicurezza del cittadino e del territorio che, dopo lo sblocco dei contratti delle forze dell’ordine, dovrà prevedere 10 mila nuove assunzioni e 50 mila nuove videocamere per la sorveglianza. Gli investimenti sulla ricerca e sull’Università saranno una priorità con l’assunzione di 10 mila ricercatori così come di primaria importanza sarà la cultura con l’apertura dei musei fino a mezzanotte tutti i giorni. Questo e tanto altro fa parte del programma “100 cose fatte - 100 cose da fare” che il Partito Democratico di Chiusi seguirà perché, propone un elenco serio e pacato di ciò che serve all’Italia come ha sottolineato il nostro segretario dicendo

“Gli altri propongono il paese dei balocchi, noi no: noi siamo altro. Non lasciatevi fermare dall'ideologia o dall'odio. Ciò che abbiamo fatto in questi anni era atteso da tempo, ciò che vogliamo fare è semplice e finanziato. Non vi chiediamo un voto a scatola chiusa, vi chiediamo solo di leggere ciò che abbiamo fatto. E che vogliamo fare.”
 
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