Mercoledì, 24 aprile 2019
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ECONOMIA E FINANZA

Monte dei Paschi: in Consiglio regionale mozione per tutelare posti di lavoro del Consorzio operativo

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L’atto presentato dal consigliere Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) vincola la Giunta ad attivarsi anche a difesa del patrimonio collettivo rappresentato dal gruppo per il territorio toscano

mps-portone-ALE650La Giunta regionale è impegnata ad attivarsi, per quanto di sua competenza, per un diretto coinvolgimento nella trattativa in corso per l’alienazione del Consorzio operativo del gruppo Monte dei Paschi, con l’obiettivo prioritario di tutelare “i posti di lavoro del personale coinvolto nonché la tutela di quel patrimonio collettivo, economico e professionale, che continua a essere il gruppo Monte dei Paschi di Siena per il territorio toscano”. È quanto prevede la mozione presentata da Sì-Toscana a Sinistra, illustrata da Tommaso Fattori e approvata dall’Aula nel pomeriggio di ieri, 15 gennaio, con un emendamento proposto dal consigliere Simone Bezzini (Pd), che vincola la Giunta anche a chiedere al Governo “un impegno diretto affinché, pur nel pieno rispetto dei ruoli, si faccia carico dell’esigenza di mantenere l’integrità aziendale di MPS nonché di difendere la storica collocazione della sede della Direzione della Banca nella città di Siena”.

La mozione accende i riflettori sul Consorzio che ha “il compito istituzionale di gestire i sistemi informativi e i relativi servizi, accentrati e non, nell’ottica della centralizzazione informatica e dei servizi stessi a livello di Gruppo Bancario”. Si tratta, ha ricordato Fattori in Aula, di una società in house che al momento conta circa 870 dipendenti, 320 a Siena e 180 a Firenze. “Ciò che desta preoccupazione, soprattutto, riguarda la tutela dei posti di lavoro”, ha ribadito il consigliere di Sì-Toscana a sinistra, richiamando l’operazione con cui cinque anni fa Mps aveva esternalizzato i servizi ausiliari, contabili e amministrativi di back office. “Un’operazione che non ha dato un buon risultato”, ha affermato Fattori e che oggi torna di attualità dinanzi all’annunciata trattativa per l’alienazione del Consorzio operativo del gruppo per la quale Mps ha deciso di selezionare come partner unico VRM, un fondo di investimento basato in Lussemburgo.

Bezzini ha affermato la condivisione di “spirito e contenuto” della mozione, e l’impegno a seguire le vicende di “una delle più grandi aziende dell’Italia centrale, grande motore di sviluppo del territorio e polo occupazionale”. L’impegno, ha ribadito, “è salvaguardare l’integrità aziendale” e garantire che la sede della direzione generale banca Monte dei Paschi su Siena; un indirizzo che credo possa trovare un largo consenso”.

Marco Casucci  (Lega) ha annunciato voto favorevole e assicurato l’attenzione alle vicende che riguardano la Banca. Condividendo “lo spirito dell’atto e dell’emendamento”, Casucci ha affermato che di fronte alle esternalizzazioni bisogna “da una parte mantenere il livello occupazionale, dall’altra tenere alto anche il valore territoriale e la professionalità”. 

“Voteremo a favore, ma è strano sentire la forza politica che rappresenta il partito che ha spolpato la banca dall’interno parlare di salvataggio di posti di lavoro”. È quanto ha dichiarato Giacomo Giannarelli (M5S), che ha ricordato quanto appurato dalla commissione d’inchiesta su Mps da lui presieduta nel corso di questa legislatura. “Sono preoccupato – ha detto – che ancora una volta, per gli intrecci del groviglio armonioso, paghiamo l’erogazione allegra del credito agli amici degli amici”. “La parte pubblica continua a metterci soldi – ha aggiunto Giannarelli – e si paga l’erogazione del credito a progetti e aziende che ottenevano questi soldi per un’affiliazione politica”. 
 
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