Martedì, 10 dicembre 2019
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ECONOMIA E FINANZA

Inchiesta Mps: Mussari condannato a oltre 7 anni, confiscati 88 milioni a Nomura e 64 a Deutsche Bank

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giuseppemussariIl Tribunale di Milano ha condannato a 7 anni e 6 mesi di carcere l'ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, nell'ambito del processo su una serie di operazioni finanziarie realizzate dalla banca senese tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite provocate dall'acquisto di Antonveneta.

Il Tribunale ha inoltre disposto confische per un importo complessivo di oltre 150 milioni di euro nei confronti di Deutsche Bank AG, compresa la filiale londinese, e Nomura, imputate a Milano in qualità di enti, nel processo sul caso Mps, a carico tra gli altri degli ex vertici Vigni, Mussari e Baldassarri. I giudici della seconda sezione penale hanno anche condannato i due istituti di credito a sanzioni pecuniarie da 3 milioni di euro ed oltre.

Nel processo sono stati condannati tutti gli imputati, sia persone fisiche che giuridiche, a vario titolo per falso in bilancio, falso in prospetto, manipolazione dei mercati e ostacolo alle autorità di vigilanza. Oltre a Mussari, sono stati condannati: Antonio Vigni, ex direttore generale di Mps, a 7 anni 3 mesi (per lui la richiesta della procura era di una condanna a 8 anni e multa di 4 mln) Daniele Pirondini, ex direttore finanziario, a 5 anni e 3 mesi (richiesta di 6 anni e multa 1,5 mln) Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell'area Finanza, a 4 anni e 8 mesi (6 anni e 1,5 mln) e Marco Di Santo, all'epoca dei fatti responsabile Alm (Asset lliabilities management e capital management) all'interno dell'area Tesoreria e Capital management, sempre della banca senese, a 3 anni e 6 mesi (2 anni e 6 mesi e 800mila euro).

A tutti sono state concesse le "attenuanti generiche" ma non a Mussari e nemmeno all'ex managing director di Deutsche Bank Ivor Scott Dunbar, mentre per tutti gli imputati sono state escluse le aggravanti della transnazionalità e del "grave nocumento ai risparmiatori".

Gli altri imputati condannati sono sei tra manager ed ex manager di Deutsche Bank e due di Nomura. Per quanto riguarda Deutsche Bank, Ivor Scott Dunbar, coinvolto in qualità di managing director - co-head of Global capital markets della filiale di Londra, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi (la procura aveva chiesto l'assoluzione), Michele Faissola, imputato in qualità di managing director - head of Global rates, a 4 anni e 8 mesi (richiesta di 5 anni e 8 mesi e una multa di 1,4 mln), Michele Foresti, in qualità di managing director - head of Structured trading, a 4 anni e 8 mesi (5 anni e 8 mesi e 1,4 mln), Dario Schiraldi, in qualità di managing director - head of Europe sales, a 3 anni e 6 mesi (5 anni e 8 mesi e 1,4 mln), Matteo Angelo Vaghi, in qualità di managing director - head of Italian Sales, a 3 anni e 6 mesi (la procura aveva chiesto l'assoluzione), e Marco Veroni, in qualità di direttore - account manager di Db London in relazione al cliente Mps, a 3 anni e 6 mesi (richiesta di 2 anni e 6 mesi e multa di 800mila euro).

Per quanto riguarda Nomura, sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 8 mesi Sadeq Sayeed, in qualità di ceo di Nomura International Plc London (richiesta di 6 anni e multa di 1,5 mln), e a 3 anni e 5 mesi Raffaele Ricci, all'epoca dei fatti responsabile delle vendite per l'Europa e il Medio Oriente di Nomura (richiesta di 6 anni e 1,5 mln).
 
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