Il Weekly Economic Outlook elaborato dal Servizio Market Strategy - MPS Capital Services e dal Servizio Research - Banca Monte dei Paschi di Siena
Negli Usa, giungono segnali distensivi dal mercato del lavoro di gennaio: sono stai creati 243mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo e la disoccupazione è scesa inaspettatamente all’8,3%
; tuttavia la ripresa rimane incerta come dimostra la decelerazione, a dicembre, degli ordini di fabbrica ed il calo di gennaio della fiducia dei consumatori; tensioni persistenti anche sul mercato immobiliare. In area Euro,si mantiene invariata sui massimi la disoccupazione (al 10,4% a dicembre) e risulta stabile al 2,7% a/a l’inflazione di gennaio; ma è soprattutto il trend negativo delle vendite al dettaglio (-1,6% a/a a dicembre) a segnalare debolezza dei consumi. In Germania, il PMI manifatturiero torna a gennaio a superare la soglia che segnala contrazione, mentre la disoccupazione tocca nuovi minimi storici al 6,7%. In Italia, invece, la disoccupazione a dicembre sale al livello record dell’8,9%, mentre decelera leggermente il CPI di gennaio (3,2% a/a da 3,3%).
Sia in Usa che in area Euro tassi di mercato in lieve rialzo su tutta la curva con spread 2-10Y europeo a 173pb. Sul monetario continua il calo dell’Euribor a 3 mesi, che fissa venerdì scorso all’1,102%. In deprezzamento l’Euro nei confronti delle principali controparti con il cross €/$ a 1,32. Tra le commodities in forte ribasso il gas naturale, mentre sale il brent; l’oro in settimana si porta ai massimi da 2 mesi. In rialzo i listini mondiali, con lo S&P 500 sopra ai livelli di luglio 2011. In Europa positivi tutti i settori, in particolare il comparto auto, le risorse di base ed i finanziari.