Fitch ha tagliato il rating di 40 enti locali italiani e di 6 aziende statali, fra cui Poste italiane e Sace.
L'agenzia Usa spiega che questo declassamento è la diretta conseguenza del taglio del rating sovrano dell'Italia, effettuato il 27 gennaio scorso, e abbassato di due gradini ad A- da A+ con outlook negativo.Tra gli enti locali interessati al declassamento anche il Comune di Siena al quale è stato assegnato il rating BBB+.
Fra le regioni declassate figurano il Friuli Venezia Giulia: da AA ad AA- con outlook negativo Veneto: da A+ ad A- con outlook negativo Valle d'Aosta: da AA+ ad AA- con outlook negativo Piemonte: da A ad A- rating resta sotto osservazione Lombardia: da A+ ad A- con outlook negativo Calabria: da A+ a BBB+ con outlook negativo Sicilia: da A a BBB+ con outlook negativo Sardegna: da AA- ad A rating resta sotto osservazione. Fitch conferma il rating della regione Lazio ad A- ma rivede in negativo l'outlook.
Per quanto riguarda i comuni principali, la scure di Fitch si abbatte su: Milano: da A+ ad A- con outlook negativo Torino: da A+ ad A- con outlook negativo Trieste: da AA ad AA- con outlook negativo Roma: da A+ ad A- con outlook negativo Napoli: da A- a BBB+ rating resta sotto osservazione Cagliari:da A+ ad A- con outlook negativo. Sono declassati, oltre a Siena, anche i comuni di Verona, Brescia, Como, Monza, Pisa, Carrara e Pescara.
Tra le province, Fitch abbassa il giudizio su quelle di Venezia, Milano, Brescia, Varese, Bologna, Firenze, Perugia, Pescara, Roma, Lecce e Catania





