rssGiovedì, 17 Maggio 10:04 siena-tvradiosienaradio3

SienaFree.it - Quotidiano online di Siena e provincia

Ultime Notizie
ECONOMIA E FINANZA
E-mail Stampa PDF

Chiusura mercati: attesi passi avanti decisivi nella crisi greca. FTSE Mib: +1,08%

Bookmark and Share
BMPS Market Close, report a cura dell'Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena sui principali eventi di mercato oggi su dati Bloomberg e Borsa Italiana

mercati_finanziari450 Borse europee in progresso; tra gli operatori prevale l’ottimismo per una soluzione della questione greca; atteso lunedì, in occasione del vertice dell’Eurogruppo, l’accordo che sbloccherebbe il pacchetto di aiuti necessario ad evitare il default ellenico. Intanto ad Atene è stato fissato per il 21 febbraio il voto parlamentare per introdurre l’uso delle cosiddette CACs (clausole di azione collettiva) che forzerebbero tutti i creditori ad aderire al piano di swap e comporterebbero una perdita su parte del debito detenuto dai creditori privati senza il loro consenso. Secondo fonti interne, l’Eurotower starebbe scambiando i titoli ellenici in portafoglio (€50 Mld) con nuove emissioni da parte di Atene, per evitare di incorrere nelle CACs e realizzare un utile che potrebbe distribuire tra i Paesi dell’Unione affinché sia utilizzato a sostegno della Grecia. Fiduciosi sul salvataggio della Grecia si sono detti Monti e la Merkel in un incontro telefonico, cui ha preso parte anche il Premier ellenico, dopo che il vertice Italia - Germania fissato per questa mattina era stato rinviato a causa delle dimissioni del Presidente tedesco Wulff. Sulla questione greca si è espresso anche il Premier Fillon dichiarando che è necessario salvare Atene e smentendo le voci di divergenze con Berlino, pur sottolineando come all’interno dell’esecutivo tedesco vi siano visioni contrastanti sulla questione. A conferma del malcontento tra le fila tedesche un’indiscrezione secondo cui il Governatore della BuBa ha votato contro il piano della Bce di swap per preservare il valore dei bond ellenici in portafoglio e le dichiarazioni del ministro delle finanze, secondo il quale per sbloccare i nuovi aiuti da 130 mld alla Grecia rimangono ancora dettagli da chiarire. Sul fronte macro a gennaio decelerano i prezzi alla produzione tedeschi (+3,4% a/a da +4%); nello stesso mese scende l’inflazione greca (+2,1% a/a da +2,2%). Nell’Area euro si registra a dicembre un surplus delle partite correnti (€2Mld da -0,9Mld).

Apertura incerta per Wall Street. Delude le attese il Super indicatore anticipatore di gennaio in discesa al +0,4% da +0,5% anche se rimane ancora positivo per il quarto mese consecutivo ad evidenziare, dopo i positivi dati di ieri del mercato immobiliare e del lavoro, segnali di tenuta dell’economia statunitense. A gennaio avanza meno delle attese l’inflazione (+0,2% m/m da 0%) e decelera il dato tendenziale (+2,9% a/a da +3% precedente). Il prossimo lunedì la borsa resterà chiusa per via della festività del President’s Day.

Listini asiatici in rialzo. Avanza Tokyo (+1,27%), ai massimi da sei mesi, beneficiando del deprezzamento dello yen; bene anche Hong Kong (+1,01%) e Sidney (+0,34%). Poco sopra la parità Shanghai (+0,01%).

Il rendimento del BTP 10Y scende sotto il 5,6%

Sul monetario, l’Euribor scende su tutte le scadenze, con il tasso a 1 mese che fissa lo 0,61%; in rialzo tutti i tassi Libor ad eccezione della scadenza a 6 mesi. I depositi overnight delle banche europee presso la Bce giovedì si attestavano a €416,738Mld, in rialzo rispetto ai €391,6Mld di mercoledì; in flessione invece i prestiti marginali che si attestavano a €654Mln dai €755Mln di mercoledì.

In Area Euro, rendimenti in rialzo su tutta la curva, soprattutto nel medio-lungo periodo; analogo movimento per gli omologhi statunitensi. Flettono invece gli yield italiani, con il rendimento del Btp 10Y sotto 5,6%; lo spread Btp-Bund 10Y scende così a 364,8 pb. Nelle aste di oggi il Tesoro britannico ha collocato £1,5 Mld di titoli semestrali con rendimento medio dello 0,414% (in lieve rialzo dallo 0,412% precedente) e bid-to-cover ratio di 2,83; emessi poi £500 Mln di titoli ad 1 mese al tasso di interesse dello 0,279% (inferiore allo 0,282% dell’asta precedente per analoga emissione) e domanda 3,54 volte l’offerta; allocati anche £1,5Mld di titoli a 3 mesi con rendimento dello 0,397% (dallo 0,385% precedente) e bid-to-cover ratio a 2,62. In rialzo gli spread portoghesi e greci mentre sono in calo quelli irlandesi e spagnoli. In flessione i CDS 5Y di tutti i periferici, tranne quello portoghese.

L’Euro poco mosso nei confronti delle principali controparti
con il cross €/$ che scambia a 1,315. Continua il deprezzamento dello yen con il cambio $/¥ ai massimi da luglio.

Tra le commodities in rialzo il petrolio WTI (+0,6%) in scia ai segnali incoraggianti sull’andamento dell’economia USA mentre debole il Brent (-0,9%) dopo i massimi toccati ad inizio settimana; in rialzo per il secondo giorno consecutivo il gas naturale (+3,5%); avanza anche il frumento (+1,4%) che risente della crescita della domanda egiziana del bene. In calo il rame (-1,4%) e l’oro (-0,2%).



mpslogo260 FTSE Mib: +1,08% Dax: +1,42%

I migliori del FTSE Mib
: FINMECCANICA 15,89% PIRELLI & C 6,32% BUZZI UNICEM 4,75%

I peggiori del FTSE Mib: TERNA -0,21% A2A SPA -1,11% ENEL -1,36%

I titoli bancari: BMPS 1,74% BANCOPopolare 0,63% INTESA 1,52% BPM 2,29% UNICREDIT 1,49% B P EMILIA 1,64% UBI BANCA 0,38%
 
Diventa fan su facebook Seguici su twitter
ico-zodiacoicons_separatorico_cinemaicons_separatorico_farmaciaicons_separatorico_meteoicons_separatorico_telefonoicons_separatorico-viabilita
oroscopo cinema farmacie meteo  n.utili   viabilità

L'Economia per tutti

I conti correnti

CHIUSURA MERCATI MERCOLEDI' 16 MAGGIO

mercati_finanziari300