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Chiusura mercati: l’accordo dell’Eurogruppo non spinge i listini europei. FTSE Mib: -0,08%

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BMPS Market Close, report a cura dell'Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena sui principali eventi di mercato oggi su dati Bloomberg e Borsa Italiana

mercati_finanziari450 Deboli i principali listini europei, nonostante il raggiungimento dell’accordo per la nuova tranche di aiuti accordata dall’Eurogruppo a sostegno della crisi greca. L’accordo siglato dai ministri finanziari dell’Unione permetterà di evitare alla Grecia il default disordinato, attraverso la concessione di un piano di salvataggio da €130 mld entro il 2014; le misure comporteranno una riduzione al 120,5% del rapporto debito/Pil entro il 2020. Arrivati a conclusione anche i negoziati per la ristrutturazione del debito tra i creditori privati e il governo ellenico. Il settore privato ha accettato un haircut del 53,5% sui titoli in portafoglio, mentre per il restante ammontare, il 31,5% sarà scambiato con nuove emissioni con rendimenti del 2% fino al 2015, del 3% per i successivi 5 anni e del 4,3% fino al 2042, e il 15% sarà scambiato con titoli Efsf a breve termine. La Bce dal canto suo si impegna a versare alle Bc nazionali gli utili conseguiti sui titoli greci acquistati sul mercato secondario, affinché li trasferiscano, tramite i governi nazionali, alla Grecia. L’ammontare dell’intervento del Fmi a sostegno di Atene verrà invece reso noto nelle prime settimane di marzo, come ha dichiarato il Presidente Lagarde; a tal proposito, il Ministro delle finanze tedesco Schaeuble ha dichiarato che il Fmi potrebbe partecipare al piano con un importo inferiore (13 mld di euro) rispetto al primo programma di aiuti. La Grecia ha inoltre accettato la supervisione permanente dei tecnici della troika sull’adozione delle misure di austerity e l’obbligo di tenere un conto vincolato sufficiente a pagare il servizio per il debito del trimestre successivo. In Area euro, pur rimanendo negativa, è in leggero progresso, a febbraio, la fiducia dei consumatori (-20,2 punti da -20,7 precedente).

Apertura in progresso per Wall Street in scia all’accordo per la concessione del piano di aiuti che eviterebbe il default della Grecia allentando così le preoccupazioni per un effetto contagio tra i Paesi dell’Eurozona. Sul fronte macro a gennaio decelera l’indice della Fed di Chicago (+0,22 da 0,54 punti). Intanto la Fed fa sapere di aver iniziato il suo programma di sostituzione di $400 Mld di titoli a breve termine in portafoglio con titoli a lunga scadenza per ridurre il costo dei prestiti e contrastare i rischi di una contrazione dell’economia.

Listini asiatici misti. In rialzo Shanghai (+0,75%) che risente delle misure espansive prese dalla PBOC; bene pure Sidney (+0,82%), in scia alle dichiarazioni della BC australiana di essere disponibile ad un intervento espansivo, qualora vengano riviste nuovamente al ribasso le stime sull’inflazione. In flessione Tokyo (-0,23%) dopo i massimi dell’ultima settimana; in lieve progresso Hong Kong (+0,25%).

Lo spread BTP-Bund 10Y scende sotto i 350 pb

Sul monetario, l’Euribor scende su tutte le scadenze
, con il tasso a 1 mese che fissa lo 0,6%; in rialzo tutti i tassi Libor ad eccezione della scadenza a 3 mesi. I depositi overnight delle banche europee presso la Bce si attestavano, lunedì, a €464,18Mld, in rialzo rispetto ai €454,4Mld di venerdì. La Bce rende noto che nella consueta asta settimanale di rifinanziamento a sette giorni ha collocato €166,5Mld (rispetto ai €142,8Mld della settimana precedente) al tasso di interesse dell’1%. La BC turca ha lasciato invariato al 5,75% il costo del denaro.

In Area Euro, rendimenti tedeschi in lieve rialzo soprattutto nel medio-lungo periodo; analogo movimento per i rendimenti statunitensi. Flettono gli yield italiani, con il rendimento del Btp 10Y al 5,44%; lo spread Btp-Bund 10Y scende così a 345,7 pb. Positive le aste odierne in cui il Tesoro spagnolo ha collocato €2,5Mld di titoli a 3 e 6 mesi con rendimenti in calo in entrambe le emissioni. In particolare Madrid ha allocato €764Mln di titoli semestrali, con rendimento medio dello 0,779% e domanda 10,24 volte l’offerta; collocati poi titoli trimestrali per €1,736Mld, con rendimento medio dello 0,396% (dall’1,285% precedente) e bid-to-cover ratio di 4,04. In ribasso gli spread di tutti i periferici ad eccezione di quelli portoghesi; avanzano i CDS 5Y di tutti i paesi periferici ad eccezione di quelli spagnoli.

L’Euro in apprezzamento sulle principali controparti con il cross €/$ che scambia a 1,327. Continua il deprezzamento dello yen sulla valuta unica e sul biglietto verde.

Tra le commodities, in rialzo le quotazioni del greggio con il petrolio WTI (+1,5%) e il Brent (+0,4%) in scia alle misure prese dall’Iran in risposta all’embargo imposto dalla Ue. In ribasso il frumento (-2,3%) dopo che il ministro dell’agricoltura sovietico ha smentito possibili riduzioni dell’export del bene; in progresso l’oro (+1,8%) e il rame (+3,2%) che risente dell’esito positivo dei negoziati per il piano di aiuti a sostegno di Atene. In calo il gas naturale (-2,2%).



mpslogo260 FTSE Mib: -0,08% Dax: -0,58%

I migliori del FTSE Mib
: FINMECCANICA 11,76% BMPS 8,84% B P EMILIA 5,68%

I peggiori del FTSE Mib: LUXOTTICA -1,57% IMPREGILO -1,78% INTESA -2,36%

I titoli bancari: BMPS 8,84% BANCOPopolare -0,60% INTESA -2,36% BPM 4,62% UNICREDIT -1,31% B P EMILIA 5,68% UBI BANCA -0,16%
 
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