Chiudono negative le piazze europee. Preoccupa l’evoluzione politica in Grecia, dove Alexis Tsipras, leader del movimento di sinistra radicale Syriza ha ricevuto un mandato esplorativo per la formazione del nuovo governo, dopo il fallimento del tentativo da parte del partito Nea Demokratia. Tsipras ha dichiarato che gli impegni sottoscritti da Atene come condizione per la concessione degli aiuti internazionali sono nulli dopo l'esito del voto di domenica e tenterà di creare un esecutivo che escluda un’alleanza con i conservatori: un ulteriore fallimento porterebbe probabilmente a nuove elezioni a breve, come scrive il quotidiano nazionale Kathimerini. Secondo gli analisti di Citigroup, il rischio che Atene esca dell’Euro nei prossimi 12-18 mesi è salito al 75% (dal 50% della previsione prima del voto nazionale). In Francia, il neo presidente Hollande si insedierà all’Eliseo il 15 maggio mentre per il 16 è previsto il primo incontro con la Merkel, che intanto ribadisce la sua fermezza nel difendere il Fiscal Compact. Nel prossimo Consiglio europeo del 23 maggio si discuterà di misure per rilanciare l’economia dell’Eurozona mantenendo gli impegni per tagliare deficit e debito pubblici. Secondo la stampa iberica, la Spagna sarebbe pronta a nazionalizzare Bankia (la terza banca del Paese), mentre il Premier Reloy annuncia la possibilità di rafforzare la dotazione patrimoniale di alcuni istituti di credito. Il Presidente della Bce Draghi afferma che l’accordo per l’introduzione del sistema Target2 Securities (la piattaforma comune per il regolamento contestuale delle transazioni in titoli) è un segnale della determinazione dei Paesi dell’Area nel proseguire nell’integrazione dei mercati finanziari. Sul fronte macro, sorprende positivamente la produzione industriale tedesca che a marzo sale sia su base congiunturale (2,8% m/m da -0,3%) che tendenziale (1,6% a/a da 0%). Apertura in ribasso per Wall Street in scia alla cattiva intonazione delle borse europee. Sorprende positivamente l’indice NFIB sull’ottimismo delle piccole imprese (a 94,5 punti ad aprile dai 92,5 precedenti). L’indice Redbook sulle vendite delle grande catene retail, nella settimana al 5 maggio, sale del 2,6% a/a. Nella marcia di avvicinamento alle presidenziali Usa di novembre, Obama vede ridurre il suo consenso a causa, secondo i sondaggi, della lenta ripresa dell’economia USA.
Misti i listini asiatici. In lieve calo Hong Kong (-0,25%) e Shanghai (-0,12%); la piazza cinese si conferma, comunque, il mercato con la miglior performance nel Q2 con gli analisti che attendono di conoscere i dati sul commercio che verranno resi noti in settimana per verificare la tenuta dell’economia. Bene Tokyo (+0,69%) e Sidney (+0,3%); a marzo, ai massimi da 2 anni il deficit commerciale australiano (A$1,595Mld).
Il cambio euro/dollaro sotto quota 1,30
Sul monetario, in flessione l’Euribor su tutte le scadenze con il tasso a 3 mesi che fissa lo 0,692%; invariati i tassi Libor. I depositi overnight delle banche europee presso la Bce, lunedì, si attestavano a €782,3Mld, in calo dagli €801,5Mld di venerdì. Nelle aste odierne la Bce ha collocato €39,3Mld con scadenza settimanale e €13Mld a 35 giorni, al tasso fisso dell’1%.
Rendimenti tedeschi in ribasso su tutta la curva; flettono anche gli omologhi USA, ad eccezione della scadenza a 2 anni, invariata. In rialzo gli yield italiani, ad eccezione del 2 anni, con il rendimento sul decennale al 5,46%; tuttavia, si allarga a 391,9pb lo spread Btp-Bund 10Y. Nell’asta odierna il Tesoro ellenico ha collocato €1,3Mld di titoli a 6 mesi con rendimento medio del 4,69% (dal 4,55% della precedente asta) e domanda 2,6 volte l’offerta. Il Fondo Salva-Stati Efsf ha emesso titoli trimestrali per €1,96Mld con rendimento dello 0,173% e bid-to-cover a 2,23. Giornata di aste anche in Austria, Olanda e Belgio. Il Tesoro austriaco colloca titoli decennali (€550Mln con rendimento del 2,63% e bid-to-cover di 2,72) e a 5 anni (€600Mln con rendimento dell’1,41% e bid-to-cover di 2,3). In Olanda emessi €2,5Mld di titoli a 10 anni al tasso di interesse del 2,139%; in Belgio, collocati titoli a 3 mesi (€1,605Mld con rendimento dello 0,179% e domanda 2,62 volte l’offerta) e a 6 mesi (€1,605 con rendimento dello 0,226% e bid-to-cover di 2,45). In rialzo gli spread e i CDS 5Y di tutti i Periferici.
Si deprezza l’Euro nei confronti delle principali controparti, sui timori di un’uscita dall’Unione Monetaria da parte della Grecia. Il cross €/$ scambia in area 1,3.
In calo tutte le principali commodities ad eccezione del frumento (+0,7%). Il petrolio WTI flette per il quinto giorno consecutivo scambiando a 95,9$ al barile dopo le dichiarazioni del Ministro del petrolio saudita che considera i prezzi del greggio troppo alti e sulle previsioni di un rialzo, ai massimi da 21 anni, delle scorte USA. In calo anche l’oro (-2,4%) che scambia sotto i 1600$ l’oncia, ai minimi da gennaio. In flessione gas naturale (-0,8%) e rame (-2,8%).
FTSE Mib: -2,37% Dax: -1,90%
I migliori del FTSE Mib: TELECOM ITALIA 1,05% BUZZI UNICEM 0,99% B P MILANO 0,53%
I peggiori del FTSE Mib: SAIPEM -5,44% FINMECCANICA -5,97% A2A SPA -6,87%
I titoli bancari: BMPS -4,27% B.Popolare -4,34% INTESA -3,57% BPM 0,53% UNICREDIT -2,11% B P EMILIA -2,78% UBI BANCA -3,01%






