In affanno le borse europee. Sorprendono le dichiarazioni del commissario europeo al commercio De Guchtn secondo cui la Commissione europea e la Bce starebbero lavorando ad un piano di uscita della Grecia dall’Euro; immediata la smentita da Bruxelles che conferma la volontà di garantire la permanenza di Atene nell’Eurozona. Il ministro delle finanze tedesco Schauble afferma che le tensioni sui mercati finanziari potrebbero durare per altri 2 anni. Sul tema, la Banca Mondiale ammonisce che Italia e Spagna son esposte ad un alto rischio contagio. Preoccupanti sono poi le dichiarazioni del leader della sinistra radicale ellenica Tsipras che, in un’intervista al WSJ, minaccia che se l’Europa taglierà i fondi ad Atene, la Grecia smetterà di pagare i propri debiti; intanto, Fitch taglia il rating dei bond ellenici (a CCC da B-). La crisi dell’Eurozona sarà al centro delle discussioni nel meeting del G8 al via questa sera; dopo le dichiarazioni di Hollande, anche Obama si dice favorevole all’adozione di un piano a sostegno della crescita per risolvere la crisi economica europea. Aumentano le preoccupazioni per la tenuta del sistema bancario spagnolo: a marzo, le sofferenze delle banche spagnole sono cresciute dell’8,15% m/m raggiungendo i €147,968Mld. Intanto, Moody’s, ieri, ha comunicato il declassamento dei rating di 16 istituti di credito iberici mentre per la stampa nazionale le banche del Paese avrebbero chiesto all’Autorità di vigilanza del mercato di ripristinare il divieto di vendite allo scoperto. Sul fronte macro, decelerano i prezzi alla produzione tedeschi di aprile (2,4% a/a da 3,3%); in Italia, a marzo, in forte calo sia gli ordinativi industriali (-14,3% a/a da -13,2%) che il fatturato (-3,1% a/a da -1,5%). Apertura contrastata per Wall Street. Debutta sul Nasdaq Facebook con un prezzo per azione fissato a $38. Secondo il WSJ, la perdita di JP Morgan per l’errata operazione di copertura in derivati potrebbe raggiungere i $5Mld. Per gli analisti di Credit Suisse la Fed potrebbe optare per una seconda operazione Twist se le condizioni dell’economia USA dovessero deteriorarsi.
In pesante ribasso i listini asiatici. In calo Tokyo (-2,99%) nonostante, per la prima volta in 9 mesi, il Governo abbia alzato le proprie stime di crescita di maggio. Male Sidney (-2,67%) su cui pesa il timore di un rallentamento dell’economia cinese. Flettono Hong Kong (-1,3%) e Shanghai (- 1,44%); su base annua, i prezzi delle abitazioni cinesi ad aprile sono scesi in 46 delle 70 città monitorate. In rialzo l’inflazione indiana di aprile (10,36% a/a da 9,38%).
Il petrolio Wti potrebbe tornare ben presto intorno ai 90$ al barile
Sul monetario, l’Euribor scende su tutte le scadenze con il tasso a 3 mesi che fissa lo 0,684%; in rialzo i tassi Libor ad eccezione delle scadenze a 1 e 3 mesi, rimaste invariate. I depositi overnight delle banche europee presso la Bce, ieri, si attestavano a €762,427Mld, in calo rispetto ai €785,137Mld di giovedì. La BC cilena lascia invariato al 5% il costo del denaro.
Rendimenti tedeschi in rialzo su tutta la curva; in salita gli omologhi statunitensi specialmente sul medio lungo periodo. In rialzo sul breve e in flessione sul medio-lungo termine gli yield italiani con il rendimento sul decennale al 5,8%; lo spread Btp10Y-Bund scende così a 436 pb. Nelle aste odierne il tesoro UK colloca £1,5Mld di titoli a 6 mesi con rendimento dello 0,4156% e domanda 3,53 volte l’offerta; allocati anche titoli a 3 mesi (£1Mld con rendimento dello 0,35% e bid-to-cover di 4,56) e a 1 mese (£500Mln con rendimento dello 0,3% e domanda 4,02 volte l’offerta). In rialzo gli spread dei Periferici ad eccezione di Spagna ed Italia. In rialzo i CDS 5Y tranne quello italiano.
In leggero apprezzamento l’Euro nei confronti delle principali controparti con il cross €/$ che scambia a 1,273. Debole il dollaro sullo yen con il cambio $/¥ che scambia sotto quota 80.
Tra le principali commodities in ribasso le quotazioni del greggio con il petrolio WTI sceso intraday sotto i 92$ al barile e il Brent che cede lo 0,2 %. In rialzo il gas naturale (+3,3%) sulle speculazioni di un aumento della domanda USA per la ricostituzione delle scorte invernali. Avanza anche l’oro (+1,3%) in riflesso alle speculazioni di un nuovo allentamento monetario da parte della Fed. Bene il rame (+0,6%) e il frumento (+3%); quest’ultimo risente delle previsioni di un calo dell’offerta mondiale per effetto della siccità che potrebbe danneggiare i raccolti USA e dei Paesi del Mar Nero.
FTSE Mib: -0,31% Dax: -0,6%
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I migliori del FTSE Mib: A2A SPA 4,52% FINMECCANICA 3,75% BMPS 2,83%
I peggiori del FTSE Mib: TOD'S -4,02% PIRELLI & C -4,24% MEDIOLANUM -6,27%
I titoli bancari: BMPS 2,83% BANCOPopolare -1,69% INTESA 0,66% BPM 2,51% UNICREDIT 0,41% B P EMILIA 0,11% UBI BANCA -0,18%






