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Chiusura mercati: i mercati 'annusano' una soluzione della crisi? FTSE Mib: +2,19%

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BMPS Market Close, report a cura dell'Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena sui principali eventi di mercato oggi su dati Bloomberg e Borsa Italiana

mercati_finanziari450I listini europei avanzano per la terza seduta consecutiva, con gli operatori che sembrano credere a possibili imminenti azioni delle BC mondiali per sostenere la crescita. La necessità di interventi risolutivi è confermata anche dai negativi dati macro di oggi: gli ordini industriali tedeschi di luglio sono infatti arretrati più delle attese (-7,8% a/a da -5,3%) e l’economia italiana si è contratta, secondo le stime preliminari, del 2,5% a/a nel secondo trimestre dell’anno, con la produzione wda del Bel Paese che cede l’8,2% a/a a giugno. In forte flessione anche la produzione inglese (-4,3% a/a a giugno). Intanto secondo la Banca d’Italia i finanziamenti in essere presso la Bce, a fine luglio, da parte delle banche italiane toccano il nuovo massimo storico a 283,271 miliardi di euro. Ancora polemiche per le dichiarazioni di Monti rilasciate al Der Spiegel; il Premier italiano ha tenuto a precisare oggi di non aver inteso “in alcun modo auspicare una limitazione del controllo parlamentare sui governi” in nome di una più solida integrazione europea. In un’intervista al WSJ lo stesso Monti ammonisce su come la situazione economica dell'eurozona non stia migliorando, ma sottolinea che il contesto italiano sarebbe stato sicuramente peggiore se il precedente governo Berlusconi avesse continuato nel suo mandato.

Apre bene Wall Street sorretta dalle trimestrali positive di colossi come CVS Caremark Corp. e Chesapeake Energy Corp. ed in attesa dell’intervento di Bernanke, che parlerà stasera di educazione finanziaria, da cui potrebbero emergere indicazioni sull’orientamento dell’Autorità monetaria. Spiccano anche le parole discordanti dei membri Fed Rosengren e Fisher: il primo apre ad un prossimo piano di acquisto di asset su larga scala da parte della Fed (comprensivo di treasuries e mortgage backed securities) e ad un taglio del tasso d’interesse sulle riserve in eccesso; l’altro si dice convinto che lanciare un nuovo QE all’indomani delle elezioni presidenziali di novembre sia un errore. In serata pubblicato il dato sul credito al consumo di giugno.

Positivi i listini asiatici. Bene Tokyo (Nikkei +0,88%) e Hong Kong (+0,37%); poco sopra la parità Shanghai (+0,13%) in attesa degli aggiornamenti macroeconomici relativi al mese di luglio che verranno pubblicati nei prossimi giorni (tra cui PI e Cpi di Pechino). Sale Sidney (+0,44%). La BC australiana ritiene che l’economia cinese non debba ulteriormente rallentare in futuro.

Il rendimento sul 10Y italiano torna sotto al 6%

Sul mercato monetario scendono i tassi Euribor su tutte le scadenze, eccetto quello a 1M stabile allo 0,139%; il tasso a 3M fissa allo 0,370% e il 6M allo 0,653%. Flettono tutti i tassi Libor salvo la scadenza a 12 mesi che rimane invariata. Il tasso overnight Eonia fissava ieri, lo 0,109%. La BC australiana, come da attese, lascia invariato al 3,5% il tasso di riferimento. Anche la BC dello Sri Lanka lascia invariati il reverse repo rate ed il repo rate (rispettivamente al 9,75% ed al 7,75%).

Rendimenti statunitensi ed europei in rialzo su tutta la curva, in particolare sul tratto a medio-lunga scadenza. Dopo i ribassi dei giorni scorsi tornano a crescere gli yield italiani sulle scadenze a breve (2-3Y) mentre flettono su quelle a lunga. Il decennale italiano scende sotto al 6%, con lo spread Btp10Y-Bund in calo a 449 punti base. Il fondo Efsf ha collocato oggi 1,431 Mld di titoli a tre mesi con rendimento negativo pari a -0,0217%; le richieste hanno superato la quantità offerta di 3,2 volte. Rendimento al 4,68% (praticamente identico allo yield del precedente collocamento per analoga scadenza) per gli €812,5Mln di titoli a 6 mesi collocati dal tesoro ellenico. In calo gli spread dei periferici, in particolar modo quello greco e portoghese; scendono anche i CDS 5Y, tranne l’irlandese.

L’Euro sale leggermente contro $ e decisamente contro yen sulla conferma dell’appoggio tedesco alla linea di intervento dettata da Draghi; il cross eur/usd incrocia a quota 1,242. La BC australiana valuta positivamente, in un contesto di rallentamento economico globale, il recente apprezzamento della valuta domestica vs le controparti.

Tra le commodities, il WTI sale ai massimi degli ultimi 2 mesi oltre i 93 $ al barile; bene anche il brent (+1,7%). In rialzo il gas naturale (+1,4%); positivo il rame (+1,5%) sulla speculazione di possibili nuovi interventi di stimolo da parte della Cina che è maggiore consumatore mondiale di metalli industriali. In calo il frumento (-0,3%). L’oro scambia a 1611 $ l’oncia


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FTSE Mib: +2,19% Dax: +0,71%

I migliori del FTSE Mib: A2A SPA 9,94% UNICREDIT 6,68% B P EMILIA 5,17%

I peggiori del FTSE Mib: BUZZI UNICEM -0,85% DIASORIN -0,87% Campari -1,67%

I competitors sul listino: BMPS 0,73% BANCOPopolare 1,46% INTESA 1,82% BPM 0,38% UNICREDIT 6,68% B P EMILIA 5,17% UBI BANCA 2,36%
 
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