Chiudono deboli i listini europei in attesa della decisione della Corte Costituzionale tedesca in merito al fondo salva stati Esm e sulla scia di nuovi timori per il salvataggio di Atene: in Grecia sono tornati infatti i funzionari della Troika per la verifica del processo di risanamento dei conti; il governo greco vorrebbe sottoporre alla Troika il nuovo piano di austerità da 11,5Mld di euro, ma nel vertice di ieri i partiti della maggioranza non sono riusciti a trovare un'intesa sulle misure da adottare per effettuare i tagli. Intanto la Cancelliera Merkel lavora duramente per trovare una soluzione per evitare un’uscita dall’Euro della Grecia. Secondo Moody’s, il piano di acquisto di bond presentato la scorsa settimana dalla Bce, contiene elementi positivi, ma l’Agenzia non si sbilancia sulle effettive possibilità di accedere al programma di Omt da parte della Spagna e dell’Italia. A tale proposito in un’intervista rilasciata alla CNBC, il premier Monti evidenzia come il Governo italiano non abbia intenzione di chiedere aiuti nell’immediato. Il quotidiano tedesco Der Spiegel invece ipotizza che la Bce possa arrivare ad acquistare quest’anno più di 100Mld di euro di bond e che una richiesta di intervento da parte di Madrid sia alquanto “probabile”. Sul fronte macro, il Pil italiano nel secondo trimestre è sceso del 2,6% a/a rispetto al -2,5% della lettura preliminare. L’indice Sentix di fiducia degli investitori dell’eurozona flette a settembre (-23,2 punti), ma meno di quanto atteso dagli analisti. A luglio la produzione industriale francese arretra del 3,1% a/a (da -2,5% del mese precedente). In forte flessione, nello stesso mese, anche la produzione industriale greca (- 5% a/a). Apre incerta Wall Street, in attesa di quanto scaturirà dalla riunione del Fomc di mercoledì prossimo. Unico dato macro di giornata quello sull’andamento del credito al consumo di luglio, che verrà diffuso in serata. Il presidente americano Obama si è mostrato entusiasta del vantaggio di alcuni punti rispetto a Romney, mostrato da un sondaggio del DNC.
Misti i listini asiatici. Praticamente piatta Tokyo (Nikkei -0,03%%); nel secondo trimestre il Pil nipponico avanza (0,2% t/t), ma meno delle attese. In rialzo Hong Kong (+0,13%) e Shanghai (+0,34); ad agosto le esportazioni cinesi salgono del 2,7% a/a e la produzione industriale si attesta all’8,9% a/a, raffreddandosi rispetto a luglio; entrambi i dati sono risultati inferiori al consensus degli analisti. Sopra la parità Sidney (0,18%).
Lo spread Btp-Bund torna leggermente ad allargarsi
Sul mercato monetario scendono i tassi Euribor su tutte le scadenze; il tasso a 1M fissa allo 0,12%, il tasso a 3M fissa allo 0,261% e il 6M allo 0,509%. I tassi Libor flettono su tutte le scadenze, tranne su quella a 1 mese che rimane stabile. Il tasso overnight Eonia venerdì fissava, lo 0,105%. La BCE non ha effettuato l’acquisto di titoli di stato per la 26ª settimana consecutiva, all’interno del Security Market Program; ammonta così a €209Mld ad oggi l’ammontare di titoli detenuti dall’Eurotower.
In rialzo i rendimenti europei su tutta la curva specialmente sul tratto a medio-lunga; poco mossi gli omologhi statunitensi sul breve ed in rialzo sul lungo. Salgono gli yield italiani con il decennale in rialzo al 5,18% e lo spread Btp10Y-Bund tornato sopra 360 punti. Il Tesoro tedesco ha emesso €3,4 Mld si titoli di stato a sei mesi con rendimento negativo (-0,0147%); la domanda ha superato l’offerta di 1,5 volte. Giornata di aste anche in Francia dove sono stati collocati €3,99 Md di titoli a 3 mesi, €1,59 Mld di titoli a sei mesi e €1,39 Mld di titoli a 1 anno; rendimento in calo per i titoli a 3 mesi in collocamento (-0,021% da -0,014% della precedente asta per analoga emissione), stabile il rendimento sui titoli a sei mesi (-0,008%) ed in rialzo quello sui titoli ad 1 anno in asta. Aumentano gli spread di tutti i periferici tranne quello irlandese. In salita i CDS 5Y tranne quello portoghese.
L’Euro si deprezza nei confronti di tutte le principali controparti; il cross euro dollaro si colloca a quota 1,28.
Misti i prezzi delle principali commodities. In rialzo il rame (+1,3%) che tocca i massimi da quattro mesi su speculazioni di nuovi possibili interventi di stimolo da parte di Pechino che ne è primo consumatore al mondo. In rialzo anche il gas naturale (+1,7%). Poco mosso il petrolio WTI e il frumento (+0,2%). L’oro scambia a 1731 $ l’oncia;
FTSE Mib: -0,11% Dax: -0,01%
I migliori del FTSE Mib: BMPS 5,84% A2A SPA 4,94% FERRAGAMO 3,49%
I peggiori del FTSE Mib: FIAT INDUSTRIAL -2,03% STMICROELEC.N.V -2,62% ANSALDO STS -3,58%
I competitors sul listino: BMPS 5,84% BANCOPopolare -0,78% INTESA -0,81% BPM -0,79% UNICREDIT 0,38% B P EMILIA -0,80% UBI BANCA -0,19%






