Giovedì, 30 Marzo 2017
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ECONOMIA E FINANZA
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Weekly Focus dei mercati finanziari del 20 marzo 2017

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A cura del Settore Ricerca e Informativa Finanziaria di Banca Monte dei Paschi di Siena

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IL QUADRO

L’apertura tranquilla dei mercati finanziari stamane riflette un fine settimana durante il quale l’unica notizia degna di rilievo è l’eliminazione, per mano USA, dal comunicato finale del G20 di un riferimento, tradizionalmente incluso, al “resistere ogni forma di protezionismo”. Ancora presto per valutare la reale portata di questo mutamento semantico, ma quello delle ripercussioni sul commercio mondiale del nuovo approccio dell’amministrazione USA è sicuramente uno spazio da tenere sotto osservazione.

Il risultato dei due appuntamenti chiave della settimana è stato sicuramente benigno per i mercati finanziari.
- La Fed ha rialzato i tassi di 25 p.b. come ampiamente previsto, ma il sentiero futuro dei tassi previsto dai partecipanti al FOMC (i cosiddetti dots) è rimasto invariato.
- Il risultato delle elezioni olandesi è stato molto vicino a quanto predetto dai sondaggi e, soprattutto, il ruolo della forza xenofoba/anti-UE PVV è stato marginalizzato.

Il bilancio della settimana vede azionario e obbligazionario entrambi in rialzo, con l’azionario europeo che interrompe la sua sottoperformance rispetto agli USA, e una buona performance di tutti gli assets emergenti, con l’indice azionario (MSCI EM) che mette a segno la migliore performance settimanale (4,3%) da luglio 2016.

Con il meeting della Fed e le elezioni olandesi alle nostre spalle, il mercato si rifocalizzerà sulle presidenziali francesi e sul flusso di dati macro, con la trattativa tra la UE e l’Italia sul deficit 2017 e sul sistema bancario che fornirà un diversivo. Ad un mese dal voto francese, da notare che oggi è in programma il primo di una lunga serie di confronti televisivi tra i candidati.

SEQUENCING

La BCE è in una fase di politica monetaria completamente diversa rispetto alla Fed. La nozione comune è che l’aumento dell’inflazione headline, accompagnato da una stabilità dell’inflazione core (depurata dalle componenti più volatili) pone la BCE nelle condizioni di attendere la fine del programma di acquisti a dicembre 2017 prima di procedere al tapering (diminuzione dell’ammontare degli acquisti mensili), che è atteso concludersi nella prima metà del 2018, e solo allora procedere, se ricorrono le condizioni, ad una manovra sui tassi.

Recentemente questa sequenza (sequencing) è sottoposta a revisione critica, alimentata nella passata settimana da due membri della BCE, Praet (capo-economista) e Nowotny (governatore della banca centrale austriaca), che hanno dato opinioni sull’argomento in qualche misura differenti, con il secondo che ha accennato alla possibilità che la BCE ritocchi il tasso sui depositi prima che il programma di acquisti si concluda.

L’impatto sulle aspettative di mercato è stato marcato, con la probabilità associata ad un ritocco al rialzo del tasso sui depositi entro la fine dell’anno passata a circa il 50% dal quasi zero di inizio mese.Oltre che sulla parte breve della curva dei rendimenti obbligazionari, la combinazione di una Fed percepita come più rilassata e una BCE che potrebbe esserlo meno ha beneficiato l’euro-dollaro, che ha riguadagnato la parte alta del range dell’anno, in area 1,07-1,08.

LA SETTIMANA

- Meeting Ecofin – Il meeting odierno dell’Ecofin ha in agenda l’analisi degli sviluppi sul fronte deficit 2017 di diversi paesi sotto osservazione, tra cui l’Italia. Un ulteriore tema è lo stato dell’arte riguardo la seconda review del programma di aiuti alla Grecia.
- Confronti televisivi candidati presidenziali francesi – Il primo confronto in programma per oggi dovrebbe vedere la partecipazione dei cinque maggiori candidati. Interviste individuali sono in programma per mercoledì. Con una proporzione di indecisi ancora relativamente alta (39%, Ifop daily poll, 15 marzo), e ultimi sondaggi che segnalano la le Pen in calo di consensi. Il mercato analizzerà i sondaggi post-dibattito sotto due profili in particolare: (a) il gap tra la Le Pen e gli altri due probabili sfidanti (Macron e Fillon), (b) eventuali segnali che Fillon possa riconquistare il secondo posto, andando al ballottaggio in una posizione di debolezza contro la Le Pen, dati i suoi problemi giudiziari.
 

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