Venerdì, 19 Ottobre 2018
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ECONOMIA E FINANZA

David Chiti: ''Il commercio secondo Siena DOC''

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davidchiti650_2"Il commercio a Siena attraversa una crisi profonda, e giustamente Confcommercio e Confesercenti si aspettano molto dalle proposte di chi oggi si candida a guidare la Città. Per quanto ci riguarda, il sostegno convinto alle attività commerciali del Centro e delle periferie sarà uno dei punti qualificanti della nostra azione di governo. Vogliamo tutelare i piccoli esercizi commerciali, valorizzare il patrimonio di relazioni umane, di fiducia,  di attaccamento al territorio che essi esprimono. Vogliamo guardare non solo alle opportunità offerte dal turismo ma anche ai clienti abituali delle nostre botteghe: la loro scelta va in qualche modo premiata e sostenuta". Questo l'inizio di un comunicato di David Chiti, candidato a sindaco di Siena DOC.

"Abbiamo un “progetto serio” per salvaguardare e rilanciare i negozi di quartiere e quelli storici a Siena, non vogliamo limitarci a una vetrofania e a effimere campagne di comunicazione. In questo progetto integrato rientrano gli sgravi tributari, le agevolazioni amministrative, l’intervento sulla logistica della città, gli incentivi a favore del praticantato, il supporto alle tipicità e ai servizi personalizzati alla clientela, il sostegno all’innovazione. Vogliamo un Comune che sia al fianco delle imprese artigiane senesi e del commercio, e non distante, indifferente o peggio nemico. Crediamo che l’Amministrazione comunale debba essere considerata dal mondo artigiano senese come una preziosa alleata, un interlocutore istituzionale su cui poter sempre contare. L’Amministrazione comunale non può certo fare tutto ciò che oggi servirebbe all’impresa artigiana. Ma può e deve fare molto. Per prima cosa va adottata una serie di provvedimenti miranti a non vessare le imprese artigiane con una tassazione locale esosa e iniqua. Un esempio particolarmente significativo in questo senso è la TARI. Questa tassa non può colpire indiscriminatamente il mondo produttivo, riducendo talora gravemente le disponibilità finanziarie delle imprese artigiane, soprattutto quelle più piccole. Chi ricicla autonomamente i propri prodotti di scarto (come per esempio carrozzieri, meccanici, falegnami, ecc.) deve poter usufruire di uno sconto non meramente simbolico in bolletta. Bisogna introdurre delle differenze, certamente molto meditate, tra chi produce rifiuti nulla o poco contribuendo alle casse comunali, con un impatto ambientale e costi significativi per la comunità cittadina (per esempio la massa di turisti “mordi-e-fuggi”), e chi invece, come le imprese artigiane, contribuisce al benessere economico della collettività senese. Più in generale, occorre pensare a una seria e organica riduzione delle tasse locali per chi investe e produce ricchezza nel comune di Siena. Va incentivata, più in particolare, l’impresa artigiana che investe nell’innovazione e che assume. Inoltre è molto importante agire per ridurre i costi di amministrazione nelle aziende. In tal modo vogliamo contribuire a liberare risorse da investire nel settore produttivo. Questo si può ottenere con uno snellimento burocratico, un accorpamento delle procedure e una loro semplificazione. Insomma: meno scartoffie e adempimenti, meno scadenze e zavorre per chi vuole sentirsi libero di fare impresa. Vogliamo un Comune che creda nei corpi intermedi, che riconosca le rappresentanze di artigiani e commercianti come interlocutori preziosi con cui pianificare, insieme, il futuro produttivo della nostra città. Non ci interessa far piovere decisioni dall’alto. Vogliamo ascoltare, muoverci in stretta sinergia con chi fa impresa artigiana ogni giorno, e che quindi conosce davvero che cosa significa lavorare, ogni giorno, nell’attuale situazione. Per noi è importante comprendere le esigenze di ciascuno e sforzarci, insieme, di trovare soluzioni concrete per necessità altrettanto concrete. Un Comune che si muove in sintonia con le imprese artigiane e il commercio si preoccupa di riqualificare le nostre aree industriali, commerciali e artigianali: con una manutenzione ordinaria più attenta e puntuale, e con opere di infrastrutturazione che garantiscano alle imprese situate nel territorio comunale servizi e forniture affidabili ed efficienti, 365 giorni l’anno. Un capitolo molto importante, a proposito del ruolo importante che il Comune può giocare nel rilancio dell’impresa artigiana senese, è quello legato all’accesso al credito. Si pensi alla FISES. Crediamo che lo sviluppo del territorio non passi, prevalentemente, attraverso il micro-credito e una distribuzione “a pioggia” di piccole somme. Servono al contrario investimenti robusti e organici. Organici significa che parliamo di erogazioni corpose ma coerenti rispetto a una strategia territoriale che, tenendo d’occhio le più qualificanti filiere del nostro tessuto produttivo, guardi in prospettiva allo sviluppo dell’area senese. In questo senso vanno negoziati accordi con gli artigiani per creare sinergie virtuose con i settori trainanti e vocazionali del nostro territorio. Si pensi per esempio a quello farmaceutico, nel quale anche grazie a esperienze importanti di ricerca e sviluppo, come TLS, Siena si pone all’avanguardia a livello nazionale. Occorre che gli artigiani e i commercianti senesi imparino a dialogare tra loro, per fare delle associazioni temporanee di impresa finalizzate a concorrere ai bandi più rilevanti, per esempio nel settore della Sanità. Solo così si potrà disporre di risorse importanti per investimenti strutturali. Infine, va rilevata l’importanza nevralgica della formazione professionale. Il Comune deve attivarsi, con le imprese artigiane e le agenzie formative presenti sul territorio, a cominciare dal sistema scolastico pubblico, per formare profili professionali adeguati rispetto alle reali esigenze delle imprese presenti nel nostro territorio. Servono specializzazioni talvolta molto sofisticate, la cui definizione formativa attualmente è spesso totalmente a carico delle aziende. Il Comune deve attivarsi non solo per promuovere l’incrociarsi della domanda e dell’offerta professionale ma anche, con tutto il peso istituzionale di cui dispone, per intervenire fattivamente nell’attivazione di nuovi indirizzi e piani di studio nelle nostre scuole, favorendo il più possibile (anche nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro) la diretta, e non onerosa, partecipazione delle aziende nella definizione dei percorsi formativi dei nostri ragazzi. E’ necessario lo sforzo di tutti per ripartire. Forti di questa consapevolezza, promettiamo fin da ora il massimo ascolto e la più piena collaborazione ai commercianti di Siena. Sediamoci intorno a un tavolo e progettiamo, insieme, il futuro del commercio senese!"
 
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