Martedì, 19 Febbraio 2019
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Micat in Vertice, l’invito a ''Partir'' con il canto di Elina Duni tra Oriente e Occidente

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Appuntamento venerdì 14 dicembre, ore 21, presso il Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini
La giovane ed affermata vocalist albanese, ormai una star internazionale, propone un irresistibile intreccio tra canti di autori quali Brel, Modugno, Raskowsky e altri con musiche della tradizione kossovara, albanese, macedone e svizzera

ElinaDuni_ClementPuigLa magnetica voce di Elina Duni sarà la protagonista del concerto di venerdì 14 dicembre alle ore 21 all’interno del cartellone della stagione Micat in Vertice organizzata dall’Accademia Musicale Chigiana. La sede sarà il Salone dei concerti di Palazzo Chigi Saracini (a Siena in via di Città 89).

La giovane ed affermata vocalist albanese, ormai una star del panorama internazionale e uno dei nomi di punta della celebre etichetta discografica ECM, con il titolo Partir, ispirato al suo ultimo album, propone uno spettacolare intreccio tra canti di autori quali il portoghese Oulman, l’egiziano al Masloub, il montenegrino Mulliqi, l’ebreo polacco Raskowsky, la statunitense Ronell, i celeberrimi Jacques Brel e il nostro Domenico Modugno, con canti delle tradizioni kossovare, albanesi, montenegrine e svizzere.

C'è questo preciso momento in cui dal dolore nasce la gioia, questo mistero dell'essere, questa trascendenza del male. È proprio quando pensi di aver perso tutto, che sia un amore o più tragicamente un paese devastato dalla guerra, che dobbiamo trovare le risorse per credere nell'ignoto che si svolge davanti a noi, con i ricordi di un passato remoto come unico bagaglio.

Siamo tutti in partenza, fatti per essere strappati da ciò che amiamo, e questo è il punto iniziale di questa creazione di Elina Duni.

Dalle canzoni popolari ai cantautori troviamo quindi musica tradizionale dell’Albania, del Kosovo, della Macedonia, dalla Svizzera, Je ne sais pas di Jacques Brel, Meu Amor di Alain Oulman, Amara terra mia di Domenico Modugno ed altro ancora. La voce unica ed espressiva della Duni e gli arrangiamenti scarni creano qui un filo conduttore di desiderio che attraversa tutto il concerto. L’album Partir è stato registrato negli Studios La Buissone nel sud della Francia nel luglio 2017 e prodotto da Manfred Eicher.

Elina Duni è una stella nascente nel panorama internazionale, la sua voce ci ipnotizza con antiche canzoni albanesi interpretate in chiave jazz, grazie alla sua superba voce, con uno guardo alle proprie radici, ma da un punto di vista attuale. La sua conoscenza del jazz vocale entra in una comunione sensuale e vibrante, con un amore non negoziabile delle tradizioni musicali secolari del suo paese natale, l'Albania. La sua voce-strumento è assolutamente naturale, libera e lontana dagli svolazzi glamour così alla moda in questi tempi. Il canto di Elina è una carezza, ma tutt’altro che evanescente: è una voce intensa e struggente, raffinata eppure viscerale. Nata in una famiglia d'artisti a Tirana, insofferenti al dispotismo, Elina era una bambina che sapeva cantare antiche canzoni tradizionali della sua terra, poi educata al jazz e alle note classiche, infine lascia l’Albania all'età di dieci anni, e così trova la sua strada. Dopo incursioni nella musica classica, blues e standard di jazz, fu il suo pianista Colin Vallon che la incoraggiò all’università a cantare in albanese. Con una voce soul, una presenza scenica magnetica e supportata da ottimi musicisti, si è esibita ormai sui palcoscenici dei più importanti festival internazionali.

D’altro canto il jazz è la musica di coloro che sono in esilio, è una forma di espressione in cui la musica occidentale incontra il blues e la musica che viene dall’Africa. Il jazz dunque è un luogo di incontro, è per definizione un miscuglio. Il jazz, inoltre, è una musica intrinsecamente innovativa, perché prescrive l’improvvisazione ed è l’improvvisazione che genera il rinnovamento. Permette la ricerca di nuove soluzioni, spinge ad uscire dagli schemi rigidi. Si può quindi affermare che per Elina il jazz non è uno stile, ma un modo di concepire la musica.

I biglietti (primi posti intero 25 euro, primi posti ridotto 20 euro; ingresso intero 18 euro, ingressso ridotto 10 euro) possono essere acquistati il 13 dicembre dalle ore 16 alle ore 18.30 e il giorno del concerto dalle ore 19 presso la biglietteria del Palazzo Chigi Saracini (a Siena in via di Città 89). Possono essere acquistati anche online al sito www.chigiana.it fino alle ore 12 del 22 novembre (oppure, con sovrapprezzo, sul portale Ticketone.it anche presso i rivenditori autorizzati).

Prenotazioni dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 al numero telefonico 333.9385543.

Per Informazioni: tel. 0577-22091 oppure via e-mail: stampa@chigiana.it.
 
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