Sabato, 24 ottobre 2020
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EVENTI E SPETTACOLI

Istrad, musiche d’Istria chiude il festival della Chigiana con il polistrumentista Goran Farkaš

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Giovedì 3 settembre alla chiesa di Sant’Agostino, un concerto dedicato alla memoria e alle tradizioni culturali, prima ancora che musicali

GoranFarkasSi conclude giovedì 3 settembre, alle ore 21,15, nella Chiesa di Sant’Agostino a Siena, Oursounds, il sesto Chigiana International Festival & Summer Academy. A chiudere il festival sarà quest’anno un evento speciale, parte anche della rassegna “Tradire - Le radici nella musica”. Una serata dedicate alle musiche istriane in compagnia dell’apprezzatissimo polistrumentista Goran Farkaš (voce, mandola, mih, sopela, cindra), affiancato da una sezione ritmica composta da Sebastijan Demark al contrabbasso e Endi Oblak alle percussioni.

Istrad è il nome della serata che guarda a quel prezioso crogiuolo di culture quale è l’Istria, per eccellenza terra di inestricabili incontri, confini, lingue, identità, culture. Un luogo di memoria, che la musica è in grado di valorizzare, riscoprendone le differenze quali elementi imprescindibili di un patrimonio comune. Una musica che affonda nelle più autentiche tradizioni e che al tempo stesso si rivela essere anche una delle più attuali e contemporanee.

Non a caso l’intero International Festival & Summer Academy 2020 è dedicato ai “nostri suoni”. Suoni che, oltre ad essere quelli appartenenti allo sterminato archivio chigiano, sono prima di tutto suoni della memoria. Per questo l’Accademia Chigiana ha pensato di chiudere l’edizione 2020 riprendendo il filo con una delle iniziative chigiane improvvisamente interrotte dalla pandemia, che di quella memoria indaga e riscopre le radici più profonde. Un finale che vuole essere al tempo stesso anche un auspicio per la ripresa della nuova stagione piena di magnifici concerti e iniziative culturali ormai già alle porte dell’autunno.

Protagonista della serata sarà Goran Farkaš, polistrumentista impegnato da anni nella ricerca, valorizzazione e rielaborazione del patrimonio musicale istriano, dalmata e balcanico, animatore di una catena di festival europei dedicati alla musica ethno. Completato da una sezione ritmica composta dal contrabbasso di Sebastijan Demark e dalle percussioni mediterranee di Endi Oblak, il trio proporrà un repertorio che mette a confronto le musiche tradizionali istriane, raccolte dalla ricerca etnomusicale, con brani di nuova composizione che si ispirano ai linguaggi e alle poetiche popolari di questa caleidoscopica terra. Fra ballate, serenate, musiche di danza sempre riportate all’attualità musicale, si ascolterà gli accenti dell’istroveneto dare la mano alle inflessioni delle lingue slave, in quel coacervo di sonorità offerte dall’Adriatico in tutta la sua lunghezza e complessità culturale.

Biglietti acquistabili online al sito www.chigiana.org.
 
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