Sabato, 31 ottobre 2020
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EVENTI E SPETTACOLI

"Micat In Vertice", la stagione di concerti 2020-2021 alla Chigiana

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21 appuntamenti in cartellone per la 98ª stagione

MicheleCampanella2020L’Accademia Chigiana presenta “Micat In vertice 2020-2021”, la storica Stagione di Concerti giunta alla 98ª edizione. Un cartellone prezioso per qualità delle proposte e per densità della programmazione, che quest’anno sarà all’insegna della musica da camera, tra capolavori, rarità e inedite proposte dal barocco al contemporaneo. 21 gli appuntamenti in programma, per un palinsesto che riprende le fila dei tanti percorsi interrotti nella scorsa primavera e che testimonia la tenace volontà della Chigiana di offrire, anche in questi mesi di incertezze e limitazioni a causa della diffusione del Covid-19, occasioni uniche per poter conoscere “dal vivo” il meglio della scena concertistica internazionale e i giovani talenti italiani e internazionali di sicuro avvenire, allievi dei corsi estivi di alto perfezionamento dell’Accademia.

Un’edizione che conclude le celebrazioni dedicate ai 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven e che festeggia anche un altro compleanno speciale: quello del grande compositore-filosofo argentino Mauricio Kagel (1931-2008), ex docente dei corsi dell’Accademia Chigiana, che nel 2021 avrebbe compiuto 90 anni.

«Mai come quest’anno – afferma ilpresidente dell’Accademia Chigiana, Carlo Rossi – “Micat In Vertice” vuole e deve giocare quel suo ruolo fondamentale di punto di riferimento per la valorizzazione e il rilancio delle attività musicali del nostro Paese. Il 2020 ha messo a dura prova tutto il mondo artistico, non solo musicale. Come Accademia Chigiana abbiamo reagito fin da subito con forza e spirito d’iniziativa, per rilanciare le nostre proposte, nonostante la difficile situazione e le forti limitazioni resesi necessarie per il contenimento dell’epidemia. Dopo avere realizzato, grazie a un grande sforzo di tutta l’Accademia, il Festival estivo internazionale e i corsi di alto perfezionamento, oggi presentiamo una stagione di concerti ancora una volta originale e coinvolgente, che avrà un carattere spiccatamente cameristico, cosa che ci permetterà di rispettare al meglio le normative sulla sicurezza legate al Covid-19. Una stagione capace di coniugare alla perfezione tradizione e innovazione, riprendendo le celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Beethoven, accogliendo nomi di grande prestigio della scena nazionale e internazionale, con nuove presenze, graditissimi ritorni e grandi novità anche sul piano della produzione».

«Questa 98ª edizione della “Micat In Vertice”, una delle stagioni più conosciute e longeve dell’intero panorama concertistico nazionale, – dichiara il direttore artistico Nicola Sani – rinnova e sottolinea il valore di una realtà storica e dinamica come quella dell’Accademia Chigiana, oggi al centro di una ricerca costante finalizzata a scoprire, raccogliere e valorizzare quella che potremmo definire l’autentica biodiversità musicale. In un anno difficile come quello che stiamo attraversando, il programma della “Micat in Vertice 2020-2021” vuole essere un percorso luminoso di speranza, uno spazio dove ritrovarsi per affermare il significato della musica come partecipazione a un “fatto” sociale, a un evento di condivisione nell’ascolto e nella discussione. Frequentando i concerti della Stagione in tutta sicurezza il pubblico di Siena e tutti gli appassionati di musica potranno riscoprire l’emozione della musica dal vivo con i più apprezzati artisti del contesto nazionale e internazionale, con i giovani talenti, molti dei quali formatisi proprio qui, a Siena, impegnati nel ciclo “Roll over Beethoven”, inaugurato un anno fa. E ancora, “Micat In vertice“ vuole essere l’occasione per un viaggio di riscoperta di grandi brani del passato, anche in inedite versioni e al tempo stesso di conoscenza di produzioni innovative ed esclusive, come The Bad Boys, nuovissima creazione firmata dall’Accademia Chigiana, che unisce tecniche musicali e visive, tra video e live electronics, perfetta testimonianza di un’istituzione che proietta il suo sguardo non solo sul presente ma sugli sviluppi futuri dei linguaggi sonori e multimediali al più alto standing internazionale».

«Siamo orgogliosi di essere riusciti, anche in un anno così particolare, a concretizzare una Stagione davvero ricca e variegata – spiega Angelo Armiento, direttore amministrativo dell’Accademia Chigiana. – Ci avviciniamo oramai ai festeggiamenti per il centenario dalla nascita di “Micat In Vertice”. Un percorso carico di storia che ogni anno rinnoviamo con sguardo rivolto verso il nostro passato e verso le novità del futuro. Sono convinto che il cartellone 2020-2021 offrirà al pubblico occasioni preziose per vivere la grande musica classica in totale sicurezza. Per consentire la partecipazione di un ampio numero di spettatori, nel rispetto delle più rigorose norme di distanziamento sociale, quasi tutti i concerti si terranno presso il Teatro dei Rozzi, anziché nel tradizionale Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, grazie alla proficua collaborazione con il Comune di Siena. Anche quest’anno proporremo diverse offerte speciali per abbonati, giovani e studenti, in modo da facilitare ulteriormente la possibilità di assistere agli spettacoli dal vivo , riscoprendo quell’autentica esperienza collettiva che ritengo indispensabile e insostituibile».

La Stagione si apre, come da tradizione, nella ricorrenza di Santa Cecilia, il 22 novembre. Quest’anno il concerto inaugurale avrà luogo al Teatro dei Rozzi, dove si terranno anche la maggior parte dei concerti. Protagonista il Trio di Parma in una serata all’insegna di due festeggiamenti: il 250° dalla nascita di Beethoven e il 90° da quella di un altro grande esponente del firmamento musicale, Mauricio Kagel (1931-2008), il compositore argentino poi stabilitosi in Germania, che con l’Accademia Chigiana strinse un legame forte e che fu protagonista dei corsi senesi. Un omaggio a un autentico artista a 360 gradi, che nel 2021 avrebbe compiuto 90 anni, e che proprio a Beethoven dedicò il film “Ludwig van”, pellicola in bianco e nero del 1969. Il Trio di Parma eseguirà, oltre al Trio n. 41 (Jacob’s Dream) di Haydn, il n. 7 (L’Arciduca) di Beethoven e il n. 3 di Kagel.

I festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita di Beethoven faranno dunque da fil rouge per numerosi appuntamenti in cartellone, tra i quali anche i concerti che, il 7 e l’8 gennaio, concluderanno l’esecuzione integrale, iniziata nello scorso mese di gennaio, dei Quartetti per archi del grande compositore tedesco. Protagonista di questo terzo appuntamento è il giovane Quartetto Adorno per il ciclo “Roll over Beethoven” – progetto che prende il nome dal celebre brano di Chuck Berry portato al successo dai Beatles – realizzato con il sostegno della SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, all’interno della Linea 4. “Live e Promozione Nazionale e Internazionale”. Una dimostrazione di come la musica di Beethoven sia ancora oggi molto presente e attuale tra le nuove generazioni. Tra i protagonisti del ciclo la violoncellista Erica Piccotti (che completerà l’integrale delle Sonate per Violoncello di Beethoven) in duo con Monica Cattarossi al pianoforte (05.02); Giuseppe Gibboni al violino e Stefania Redaelli al pianoforte (19.02), la pianista Vanessa Benelli-Mosell (23.05), che chiuderà la stagione.

Tra le novità assolute di questa edizione ci sarà The Bad Boys, nuovissima produzione multimediale firmata in esclusiva dall’Accademia Chigiana. Un innovativo progetto che unisce tecniche musicali e visive, interactive video e live electronics e di cui alcune anticipazioni saranno presentate dalla Chigiana a Halle, in Germania, il prossimo 14 ottobre nel quadro del Festival Impuls. Il progetto, che vede Manuel Zurria al flauto, Stephane Ginsburgh al pianoforte e Tommaso Cancellieri ai suoni e al video, proporrà diverse prime esecuzioni assolute e italiane.

Tra i big che animeranno il cartellone 2020-2021 di “Micat In Vertice” troviamo, per la prima volta a Siena, il Danish String Quartet, uno dei quartetti di maggior fama internazionale sia nell’interpretazione del repertorio classico sia di quello contemporaneo e vincitore del prestigioso Carl Nielsen Prize, tra i massimi riconoscimenti culturali mai conferiti in Danimarca (26.03), protagonista di incisioni discografiche “cult” per la ECM di Monaco; il violinista di San Pietroburgo Ilya Gringolts, vincitore, il più giovane di sempre, del Premio Paganini nel 1998 (04.12), accompagnato come da tradizione al pianoforte da Peter Laul; il celebre pianista canadese Marc André Hamelin (12.02). Tra gli altri artisti di spicco troviamo la violinista, nonché ex allieva chigiana, Francesca Dego, oggi tra le più apprezzate interpreti su scala internazionale, che si esibirà assieme alla pianista Francesca Leonardi (16.05); Costantino Mastroprimiano che, al fortepiano, proporrà un viaggio commentato tra le sonorità di Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert su tre diversi strumenti d'epoca (12.03), e il Trio Ceccanti-Fossi che eseguirà un programma estremamente originale e di raro ascolto, con due capolavori orchestrali di Beethoven quali il celebre “Triplo concerto” in do magg. op. 56 e la Sinfonia n. 2, nelle trascrizioni per Trio con pianoforte rispettivamente di Reinecke e dello stesso Beethoven (22.01).

Graditissimi i ritorni nei concerti dell’Accademia Chigiana del pianista Michele Campanella, che eseguirà le Sonate nn. 30, 31 e 32 di Beethoven (11.12), e del mezzosoprano Laura Polverelli, affiancata da Alessandro Stella al pianoforte, con la partecipazione di Giulia Serio al flauto e Katya Bannyk al violoncello, in un programma liederistico che comprende opere di Ravel, Berlioz e Mahler. Non manca, inoltre, l’appuntamento con la tradizione barocca, con l’ensemble Soqquadro Italiano, gruppo oggi considerato tra i più originali e creativi nel genere “Classical Crossover”, che proporrà Who’s afraid of Baroque (Chi ha paura del Barocco) – il cui titolo è preso in prestito dal famoso testo teatrale di E. Albee “Who’s afraid of Virgina Woolf” – un insolito e divertente spaccato sulla musica e sulla cultura italiana del Seicento.

Il 18 dicembre, sempre al Teatro dei Rozzi, andrà in scena il “Concerto di Natale”, con la speciale partecipazione del Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto dal Maestro Lorenzo Donati. Il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” sarà inoltre protagonista di due appuntamenti: il 2 aprile alle ore 18, al Teatro dei Rozzi, nel corso del quale verrà eseguito un altro importante lavoro di Mauricio Kagel, il celebre rrrrrrr per Coro misto e pianoforte; alle ore 22, per l’evento straordinario in occasione del Venerdi Santo, un concerto che si terrà presso la Chiesa di San Martino, in collaborazione con l’Opera della Metropolitana e dell’Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, con l’esecuzione dei Mottetti per la Passione di Goffredo Petrassi e dell’Officium Hebdomadae Sanctae di Tomas Luis De Victoria.

Completano il quadro di questa variegata 98ª stagione, due interessanti giovani formazioni italiane: l’ensemble “Tabula Rasa”, diretto da Stefano Battaglia, nuova formazione nata dall’esperienza del Chigiana International Festival & Summer Academy, che unisce l’Accademia Chigiana e Siena Jazz (29.01), e l'Orchestra da Camera del Conservatorio di Milano diretta da Pietro Mianiti (09.05).

Infine, la 98° Stagione sarà caratterizzata da un’importante iniziativa volta ad alimentare la conoscenza della musica e a rendere sempre più partecipe il pubblico alle serate della “Micat In Vertice”: tutti i concerti saranno preceduti da un’introduzione alle tematiche del programma, che avrà luogo nella stessa sala del concerto, con inizio alle ore 20.45.

Come consuetudine, l’Accademia Musicale Chigiana offrirà a studenti e ragazzi sotto i 26 anni di età e a chi abbia compiuto 65 anni la possibilità di assistere ai concerti del cartellone invernale usufruendo di forti riduzioni sul prezzo di biglietti e abbonamenti. In particolare sono confermate anche quest’anno le speciali condizioni riservate agli studenti dell’Università degli Studi e dell’Università per Stranieri di Siena, del Polo Musicale Senese e delle scuole primarie e secondarie senesi e ai possessori della Carta Universitaria “Studente della Toscana”, fino ad esaurimento dei posti dedicati disponibili.
 
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