Venerdì, 24 maggio 2019
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PROVINCIA - GAIOLE IN CHIANTI

Gaiole: istituito il museo civico ''Alle origini del Chianti'', avrà sede nei locali delle ex Cantine Ricasoli

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museocivico-crowdfounding2018Con un documento approvato dal Consiglio il Comune di Gaiole in Chianti ha istituito il museo civico “Alle origini del Chianti”: questo è il nome che è stato scelto per la nuova struttura museale che avrà sede nei locali delle ex Cantine Ricasoli.

Con successivo provvedimento sarà redatto il regolamento di organizzazione e funzionamento. Una volta perfezionati gli atti relativi all’istituzione, la Giunta e gli uffici comunali competenti, nei prossimi giorni, avvieranno le procedure per la progettazione degli spazi museali.

“E’ un grande progetto – afferma il sindaco Michele Pescini – a cui teniamo tantissimo per il futuro di Gaiole, reso possibile dalla stretta collaborazione tra Comune, Università americane e Soprintendenza ai Beni Archeologici che ci è stata molto vicina, mostrando interesse e disponibilità. Per gli allestimenti occorreranno investimenti pari a 150mila euro, di cui oltre 50mila sono già coperti con le risorse recuperate dalla campagna di crowdfunding, promossa dal comune di Gaiole e rilanciata a dicembre dalla Florida State University di Firenze, insieme allo Studio Arts College International. Il successo della campagna di crowdfunding, che è ancora attiva, dimostra quanta attenzione e interesse internazionale ci sia attorno al progetto. Il resto delle risorse sono previste dal Comune nel bilancio 2019”.

“Per la comunità di Gaiole – prosegue il sindaco – il museo Alle origini del Chianti è il riconoscimento delle proprie radici. E’ importante sapere da dove veniamo. Ci sono due termini che ci stanno più a cuore: identità e comunità. Il vero valore dei tempi moderni è saper essere ancora una comunità e a Gaiole lo siamo, perché il senso di identità è fortissimo. L’identità è un collante straordinario che mette insieme energie e idee e trova le sue radici proprio nella storia che noi andiamo ad analizzare e poi a restituire al mondo.”

La nascita del museo è il coronamento di oltre 40 anni di lavoro dell’equipe di studenti e archeologi impegnati presso gli scavi di Cetamura, sotto la direzione della professoressa statunitense Nancy de Grummond, docente di etruscologia presso il Department of Classics della Florida State University, tra i massimi esperti dell’antica civiltà etrusca.

Nel museo confluiranno gran parte dei reperti ritrovati nel sito di Cetamura che ci parlano delle origini del Chianti, frutto di un interessante connubio tra radici etrusche, romane e medievali. Manufatti, oggettistica varia, risalenti  fino al periodo Paleolitico superiore. Uno dei ritrovamenti più significativi del sito archeologico e per il futuro della Regione Chiantigiana è rappresentato da 4.500 acini d’uva imbevuti di acqua, su cui le Università Internazionali stanno conducendo studi per la ricostruzione del DNA. Si tratta di un reperto archeologico di inestimabile valore per lo studio dell’evoluzione della viticoltura nei territori del Chianti.
 
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