Venerdì, 20 settembre 2019
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LAVORO - CORSI DI FORMAZIONE

Criticità organici scuola a Siena e provincia, il punto della FLC CGIL

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cgil-scuola-cs2019_1Si è tenuta questa mattina, martedì 6 agosto, a Siena la conferenza stampa della FLC CGIL (Federazione dei Lavoratori della Conoscenza) in merito agli organici delle scuole a Siena e provincia.

“Sono state pubblicate da poco le disponibilità di posti per il personale ATA (assistenti tecnici amministrativi) e per i docenti e sono state avviate dall’USR Toscana (Ufficio Scolastico Regionale) le procedure per la stipula dei contratti a tempo indeterminato del personale docente, - spiega Anna Cassanelli, segretario generale della FLC CGIL di Siena - e questo ci permette di fare il punto della situazione sugli organici della scuola per la provincia di Siena e, alla luce delle criticità che, già in questa fase di avvio dell’anno scolastico, emergono nella nostra provincia, riusciamo a declinare sul nostro territorio le battaglie che la FLC CGIL, insieme alle altre sigle sindacali della scuola, porta avanti ormai da anni”.

“Cominciamo dagli ATA perché sono state pubblicate le disponibilità per le immissioni in ruolo – chiarisce Cassanelli - ma non è stato ancora definito il contingente: per i DSGA (Direttori dei Servizi Generale e Amministrativi) 12 posti, per gli AA (Assistenti Amministrativi) 33, per gli AT (Assistenti Tecnici) 10, per i CS (Collaboratori Scolastici) 64”.

Prospetto sintetico delle disponibilità
Direttore servizi generali e amministrativi: 12 posti disponibili
Assistenti amministrativi: 33 posti disponibili
Assistenti tecnici: 10 posti disponibili
Collaboratori scolastici: 64 posti disponibili
Collaboratori scolastici tecnici (addetto aziende agrarie: 4 posti disponibili

“I 12 posti liberi per i DSGA ci offrono lo spunto per denunciare, ancora una volta - sottolinea Alessandro Rapezzi della FLC CGIL Toscana e Nazionale -, la scarsa considerazione che questo Governo, in continuità con i precedenti, mostra nei confronti della scuola. La figura del DSGA è fondamentale perché si occupa di gestire tutta la parte contabile e di organizzare il lavoro del personale ATA, e il concorso bandito nel 2018, il primo da quando è stata istituita questa figura all’interno delle scuole, deve ancora essere portato a termine, perché i concorsi a costo quasi pari a zero, come è ovvio che sia, hanno tempi di espletamento biblici. Anche quest’anno, quindi, questi posti saranno dati ad assistenti amministrativi che svolgeranno la mansione superiore di DSGA con un contratto a tempo determinato”.

“Ribadiamo la necessità di bandire un concorso straordinario, così come fatto per il personale docente - continua Rapezzi -, che da un lato valorizzi l’esperienza maturata negli anni dai cosiddetti ‘facenti funzione’, cioè gli assistenti amministrativi che hanno ricoperto negli anni questo ruolo, e dall’altro sopperisca in tempi rapidi alla carenza nelle scuole di una figura così importante”.

“Per quanto concerne il resto dei profili ATA - aggiunge Anna Cassanelli -, ancora una volta denunciamo organici non sufficienti a soddisfare le esigenze delle scuole e ribadiamo la necessità di adeguare l’organico di diritto con l’organico di fatto e di istituire, anche per questi profili, un organico potenziato. Non abbiamo notizie sull’organico di fatto e sui posti in deroga ma ci aspettiamo che a Siena vengano assegnati almeno i posti dell’anno scorso: AA 7 posti, AT 1 posto e CS 31 posti. Abbiamo sollecitato ieri l’USR perché definisca quanto prima l’organico di fatto del personale ATA e autorizzi tutti i posti in deroga richiesti dalle scuole”.

“Ci teniamo a sottolineare – spiega Lorenzo Micheli della FLC CGIL provinciale - che gli assistenti amministrativi svolgono mansioni che richiedono un livello di qualifica sempre più alto, in carenza non solo di organico ma anche di specifica formazione; che i collaboratori scolastici, figura tanto sottovalutata, svolgono un ruolo fondamentale negli ordini di scuola più “bassi”, infanzia e primaria, perché sono un importante punto di riferimento per i bambini più piccoli, e, in tutti gli ordini di scuola, per il ruolo di assistenza e sorveglianza agli alunni diversamente abili. Per i collaboratori scolastici, inoltre, si pone il problema dell’estensione del territorio della nostra provincia (seconda, dopo Grosseto, in Toscana) che rende difficile garantire alle scuole, che hanno plessi ubicati su più Comuni, anche lontani, un numero di collaboratori scolastici sufficiente per il funzionamento ordinario di tutti i plessi. Infine i numeri bassi per il profilo di assistente tecnico ci permettono di ribadire la necessità di estendere questa figura, presente solo nella scuola secondaria di secondo grado, anche negli istituti comprensivi, sempre più bisognosi di tecnici informatici e tecnici di laboratorio che supportino i docenti, soprattutto della scuola secondaria di primo grado, in una didattica più avanzata e laboratoriale”.

“Per quanto concerne invece i docenti - illustra poi il segretario provinciale Cassanelli - le disponibilità sono le seguenti: i posti comuni per l’infanzia, la primaria, la secondaria di I grado e la secondaria di II grado sono rispettivamente 38, 61, 95 e 143, i posti di sostegno invece sono 7, 25, 16, 9. Se le immissioni in ruolo potranno essere fatte su tutti i posti disponibili sarà grazie ai concorsi straordinari che abbiamo tanto caldeggiato e richiesto, dato che, per la scuola secondaria, le GAE (Graduatorie Ad Esaurimento) e molte graduatorie di merito del concorso ordinario 2016 sono esaurite”.

Infanzia: 38 posti comuni, 7 posti di sostegno
Primaria: 61 posti comuni, 25 posti di sostegno
Secondaria I grado: 95 posti comuni, 16 posti di sostegno
Secondaria II grado: 143 posti comuni, 9 posti di sostegno

cgil-scuola-cs2019_2“I posti in organico di fatto, anche quest’anno, sono pochissimi e sono stati utilizzati per risolvere tutte le criticità, - prosegue Cassanelli - classi ‘pollaio’ o numeri troppo bassi per consentire la formazione di una classe, emerse per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria, i due ordini di scuola in cui è impossibile chiedere ai giovanissimi studenti di fare il sacrificio del pendolarismo. Nella scuola secondaria l’organico di fatto è stato sostanzialmente usato per risolvere i problemi di classi troppo numerose in presenza di ragazzi diversamente abili e per garantire la “sopravvivenza” di indirizzi già avviati, pur in presenza di un numero di alunni basso. Anche quest’anno, dunque, ci troveremo in presenza di ‘classi pollaio’ con numeri che supereranno le 30 unità (ricordiamo i casi delle prime del liceo scientifico Galilei di Siena e del Volta di Colle) e di ragazzi che si vedranno costretti a cambiare indirizzo per colpa dell’ennesimo Governo che disinveste sulla scuola e sui nostri giovani: gli organici docenti sono formati usando sterili algoritmi matematici che non tengono per nulla conto delle aspirazioni e dei progetti di vita dei nostri ragazzi”.

“Per quanto riguarda i posti di sostegno, anche quest’anno - aggiunge Micheli -, lanciamo l’allarme. I posti in organico di fatto supereranno quelli in organico di diritto (386,5 posti in organico di fatto contro i 318 posti in organico di diritto). Si tratta di posti che saranno dati a supplenza annuale a personale perlopiù non specializzato. Solo quest’anno è stato attivato un corso di specializzazione sul sostegno per 250 posti all’Università degli Studi di Siena (50 alla primaria, 100 alla secondaria di primo grado e 100 alla secondaria di secondo grado), alla quale afferiscono gli insegnanti di Siena, Arezzo e Grosseto e qualcuno anche di Firenze. Come organizzazione sindacale abbiamo subito denunciato che il numero di posti banditi per questo corso di specializzazione era assolutamente insufficiente a sopperire alla mancanza di insegnanti di sostegno nelle scuole ma, ancora una volta, il Governo ha deciso di non investire sulla fascia più debole della popolazione scolastica, quella che della scuola ha bisogno come l’aria che respiriamo!”.

“Chiediamo, ancora una volta, per gli ATA e per i docenti, - conclude il segretario provinciale del sindacato FLC CGIL - l’adeguamento dell’organico di diritto con quello di fatto per garantire, non solo maggiore stabilità per i lavoratori della scuola, dando loro la possibilità di svolgere, con serenità, un lavoro che è così importante per il futuro del nostro Paese, ma anche quella continuità che è fondamentale per svolgere al meglio un lavoro così delicato come quello all’interno delle scuole”.
 
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