Giovedì, 24 settembre 2020
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LAVORO-FORMAZIONE

Nexi, i sindacati: ''Quale futuro per la sede di Siena?''

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cgil cisl uil bandiere"Nell’incontro del 9 settembre scorso, alla domanda “se l’intenzione è la non riapertura del sito di Siena”, l'azienda Nexi ha comunicato verbalmente alle OO.SS. che a seguito di valutazioni di costi/benefici contingenti e relativi al momento di emergenza attuale non è stato ritenuto necessario riaprire la sede." Così una nota sindacale congiunta di FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA UIL, UNISIN.

"L’azienda - proseguono i sindacati - ha inoltre detto che delle valutazioni relativi al costi/benefici sono ancora in corso ed ha ammesso che non vi è, al momento, nessun piano di rientro per la sede di Siena al termine della situazione emergenziale (15 ottobre prossimo venturo stante l’attuale DPCM).

Riteniamo che la sede di Siena sia per numero di addetti, che per disposizione, strutture e accessi pone ben poche complessità per la messa a norma rispetto alle direttive Covid aziendali. Oltretutto lo stabile è di proprietà di Nexi, come del resto lo sono altri due nelle vicinanze, e uno dei clienti più importanti del Gruppo è MPS, a pochissimi km dalla sede. Lo stabile, inoltre, non è mai stato chiuso in quanto le società ABS Tecnology e Comdata, presenti nello stesso, ci risulta abbiano sempre svolto regolarmente le proprie attività anche durante il lockdown. Si evidenzia peraltro che la sede è già stata dotata di apposita cartellonistica per la regolamentazione delle attività e degli spazi comuni, oltre ad avere una reception presidiata per tutta la durata delle attività.

Tutto questo - affermano i sindacati - ci rende estremamente preoccupati per il prossimo futuro della sede senese del gruppo! Dobbiamo avere risposte certe sul tema, poiché nessuno può lavorare serenamente “avendo sulla testa” una simile spada di Damocle; se necessario coinvolgeremo le istituzioni locali, e le segreterie territoriali e nazionali per affermare e garantire il principio che la oandemia non può mietere vittime “sul lavoro” soprattutto in un territorio come il nostro già provato dalla crisi precedente e per di più in un gruppo come Nexi, un gruppo che non ha mai chiuso sedi o licenziato lavoratori, per cui le OO.SS. attendono risposta urgente dall’azienda alla domanda sulla garanzia e tutela occupazionale del polo di Siena.

Invitiamo tutti a riflettere approfonditamente - concludono FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA UIL e UNISIN - sulla situazione sottolineando che comunque introduce una differenza di trattamento per i colleghi della sede di Siena."
 
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