Giovedì, 2 Ottobre 2014
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PROVINCIA - MONTALCINO
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Montalcino 1555 - 1559: il trattato di Cateau-Cambresis. Una mostra a Montalcino per fare un tuffo nella storia

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Dal 12 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010 all’interno dei Musei di Montalcino. Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna, si potranno rivivere quegli anni, attraverso alcune testimonianze
Per celebrare il 450° anniversario del trattato di Cateau – Cambresis, che gettò le basi per la formazione del Granducato di Toscana, numismatica, cartografia, editoria in una mostra per ripercorre quegli anni


trattato-cateau-cambresisAnno 1559. Filippo II di Spagna ed Enrico II di Francia firmavano a Cateau-Cambrésis il trattato di pace che poneva fine a una lunga guerra per la supremazia in Europa. Si chiudeva, allora, un drammatico periodo di lutti, distruzioni e carestie che aveva tormentato vari paesi del continente ed in particolare la Toscana dove la Repubblica di Siena, fu costretta ad abdicare alle mire espansionistiche dei Medici che sin dall’aprile del 1555, furono impegnati a contrastare la resistenza di quei senesi che difesero a oltranza la libertà della patria rifugiandosi tra le invitte fortificazioni di Montalcino dando vita quindi alla Repubblica di Siena in Montalcino; un manipolo di coraggiosi cittadini capaci di tenere in vita per quattro lunghi anni la sovranità repubblicana battendo moneta, emanando leggi, nominando ambasciatori e, grazie alle truppe assoldate dai francesi, conservando il possesso di gran parte del territorio senese.

Per celebrare il 450° anniversario del trattato di Cateau – Cambresis, che gettò le basi per la formazione del Granducato di Toscana, il Comune di Montalcino, la Fondazione Musei Senesi, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Provincie di Siena e Grosseto, la Comunità Montana Amiata – Val d’Orcia hanno realizzato la mostra “MONTALCINO 1555 – 1559. IL TRATTATO DI CATEAU – CAMBRESIS, UNA PACE FRA DUE ERE. NUMISMATICA, CARTOGRAFIA, EDITORIA” .

Dal 12 Dicembre 2009 al 28 Febbraio 2010 all’interno dei  Musei di Montalcino. Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna, si potranno rivivere quegli anni, almeno attraverso alcune testimonianze. La mostra vuole, attraverso tre sezioni, documentare e ripercorrere quell’epoca. Le monete senesi coniate in loco, le rappresentazioni cartografiche delle fortificazioni montalcinesi e l’esposizione di volumi stampati in quel tempo e posseduti dalla Biblioteca Comunale di Montalcino.

La mostra il cui progetto di allestimento è stato curato dall'arch. Andrea Magrini vuole, attraverso tre sezioni, documentare e ripercorrere quell'epoca. Le monete senesi coniate in loco, le rappresentazioni cartografiche delle fortificazioni montalcinesi e l'esposizione di volumi stampati in quel tempo e posseduti dalla Biblioteca Comunale di Montalcino.
Il progetto scientifico della mostra è curata da studiosi ed esperti quali Renato Villoresi e Angelo Voltolini per la numismatica, Ettore Pellegrini per la cartografia e Katia Cestelli per l'editoria.

Le opere  presenti alla mostra provengono dal Museo del Bargello, dall’Archivio di Stato di Firenze, da quello di Siena, dalla Biblioteca degli Intronati di Siena, dal Museo Civico di Siena, dalla Banca Monte dei Paschi di Siena e da collezionisti privati. Una mostra per celebrare un trattato, quello di Cateau - Cambrésis, che ridisegnò gli equilibri europei del secolo successivo e per sottolineare l’importanza del ruolo di Montalcino nella strenua resistenza della Repubblica di Siena e delle libertà comunali.

Fra le opere esposte figurano anche due Tavolette di Biccherna, l'una 'La pace di Cateau-Cambrèsis. L'abbraccio di Filippo II di Spagna ed Enrico II di Francia', 1559 di scuola miniaturistica delle monache di Santa Marta, l'altra l''Assedio di Montalcino' di Giorgio di Giovanni restaurata per l'occasione a cura del Comune di Montalcino. Le tre diverse 'anime' di espressione storica ed artistica la numismatica, la cartografia e l'editoria, presenti nella mostra affondando le loro radici lontano nel tempo. La mostra inserita all'interno dei suggestivi musei di Montalcino vuole costituire una specie di vetrina con la funzione di valorizzare la documentazione e le opere d'arte inerenti il territorio, offrendo spunti e percorsi di lettura ed illustrando altresì momenti e temi della ricerca storica.

Il percorso espositivo offre materiale forse ignoto, almeno in parte, agli stessi specialisti, costituisce un evento di primaria importanza per gli studiosi e potrà suscitare la curiosità di chiunque desideri sapere di più su peculiari e tanto singolari aspetti del periodo della pace di Cateau Cambrésis, momento decisivo per la storia dell'Occidente. Va ricordato che proprio in questa regione il trattato ebbe un forte impatto avviando la costruzione del suo definitivo assetto politico, dopo un quasi decennale conflitto che le due grandi potenze avevano condotto in Val d'Orcia, in Val di Chiana, in Maremma, nel basso Val d'Arno e, soprattutto, sotto le mura di Siena, che subì un tremendo assedio per più di un anno. La città era difesa dai francesi ed assai ambita dagli imperiali, perché tutti erano ben consapevoli di come il possesso del suo vasto dominio - corrispondente all'attuale area centro-meridionale della Toscana - assumesse un formidabile rilievo strategico, favorendo il controllo delle vie di comunicazione tra Roma e i principali paesi dell'Europa centro-occidentale attraverso la via Francigena ed alcuni porti in affaccio sul medio Tirreno. A Cateau-Cambrésis Enrico II si era impegnato a ritirare l'appoggio francese alla Repubblica di Siena che, nell'impossibilità di difendersi, fu costretta ad abdicare, il 21 aprile 1555, alle mire espansionistiche di Cosimo dei Medici, Duca di Firenze, e degli spagnoli suoi alleati. Inutili furono gli sforzi dei francesi, comandati dal maresciallo Blaise de Monluc e di Pietro Strozzi, incaricati di difendere il territorio senese. Oltre quattrocento famiglie di esuli si rifugiarono a Montalcino, proclamarono la 'Republica Senensis in Monte Ilcino', dotandosi di leggi e ordinamenti civici, sotto la protezione del re di Francia. Nel novembre del 1557, il luogotenente reale, Blaise de Monluc, tornò definitivamente in Francia ritenendo vana ogni resistenza. il 31 luglio 1559 il capitano del popolo montalcinese Alessandro Vannucci, incontrò il rappresentante del Duca de' Medici congiuntamente all'ambasciatore spagnolo e consegnò le chiavi della città. In quella sera di luglio, mentre si spegneva l'ultima effigie di Repubblica, 'gli uomini ed i castelli delle terre vicine videro il sole della libertà tramontare per sempre dietro le torri di Montalcino'.

All'interno del loggiato del Palazzo civico dal 1555al 1559 fu allestita una zecca per coniare monete tra le quali uno scudo d'oro che portava nel recto la Lupa con inciso R(res)P(publica) Sen (senesis) IN MONTE ILCINO e sul verso la scritta HENRICO II AU (auspice) e il motto LIBERTAS. A tal proposito ed anche per dare più risalto alla ricorrenza è stato organizzato, parallelamente alla mostra, la mattina del 12 Dicembre presso il Teatro degli Astrusi, un convegno di studi dal titolo 'Siena e Montalcino. Quattro secoli di monete' con interventi di insigni studiosi quali Lucia Travaini dell'Università Statale di Milano che tratterà in modo specifico 'La simbologia delle zecche e delle monete: il caso di Montalcino', e di Giuliano Catoni dell'Università di Siena che tratterà il tema 'Assedio e Istituzioni a Siena e Montalcino', oltre ad interventi dei curatori stessi della sezione di numismatica della mostra. Al Convegno saranno presenti i Sindaci di Siena e Firenze e le autorità consolari di Francia e Spagna coinvolti le vicende storiche cinquecentesche.

Orario mostra: 10-13/14-17.40 (chiuso il lunedì).

Informazioni: tel. 0577 849331 – 0577 846014 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
 
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