Martedì, 20 agosto 2019
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PROVINCIA - MONTEPULCIANO

''Giulietta e Romeo come li immaginavo prima di leggerli'', lo spettacolo al Teatro Poliziano

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giuliettaeromeo2019Al Teatro Poliziano di Montepulciano, sabato 2 marzo alle 21.30 e domenica 3 alle 17.30, andrà in scena lo spettacolo ''Giulietta e Romeo come li immaginavo prima di leggerli'', un atto unico scritto e diretto da Carlo Pasquini.

Romeo e Giulietta – che nel titolo viene scambiato perché anche la forma viene sovvertita - non è una commedia romantica ma un dramma tragico moderno. Si assiste alla corruzione della città, alla faida tra due famiglie, all’epifania dell’amore, all’inno allo splendore della giovinezza e alla morte violenta e beffarda che alla fine travolge tutto.

Su questa visione l'autore e regista Carlo Pasquini ha elaborato uno spettacolo centrato sui protagonisti e i loro amici lasciando gli adulti sullo sfondo. Dramma di giovani “che deve essere recitato da giovani, perché essi stessi sono travolti dal ciclone naturale dell’innamoramento” scrive Pasquini nella presentazione.

Il dramma è ambientato nella Verona di oggi o di una Verona di là da venire. I personaggi nondimeno si portano addosso tracce del passato, dell’ambientazione originale. La trama è integrale ma rapida o esitante come in un sogno.

Tanti attori: due esperti come Emanuela Castiglionesi e Francesco Storelli e molti giovani attori che seguono il regista Carlo Pasquini dagli anni dei più recenti laboratori condotti presso i Licei Poliziani. Due anni fa la decisione di formarsi in compagnia ma senza legami associativi. L’anno scorso fu il Teatro degli Arrischianti a sostenerli nel loro debutto assoluto. Per questo impegnativo Giulietta e Romeo ha il Patrocinio dall’Accademia Renana, quello della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e il supporto di alcuni sponsor che sostengono convinti i progetti per i giovani.

Carlo Pasquini, che in estate firmerà insieme a Roland Böer uno spettacolo in Piazza Grande, è convinto che il teatro può diventare un mezzo educativo eccezionale, in grado di far crescere umanamente e emozionalmente ogni singolo. Quello che i compositori Abreu in Venezuela e Henze a Montepulciano fecero con la musica lo si può fare tanto più con il teatro in quanto lo strumento siamo noi stessi.

L’atto unico trova in sè la forza e la volontà per sfuggire e combattere il nichilismo distruttivo delle giovani generazioni.

Biglietto unico 12 €
Ridotto per studenti e pensionati 10€
 
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