Giovedì, 22 agosto 2019
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PALIO E CONTRADE - CIVETTA

''Le Contrade di Siena raccontate dai Priori'': Civetta - FOTOGALLERY

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Il Priore della Contrada Priora della Civetta, Riccardo Cerpi, svela la Contrada del Castellare

RiccardoCerpiPrioreCivettaDSC_1293 Penultimo appuntamento con il nostro speciale sulle contrade. Questa settimana andiamo a conoscere la Contrada Priora della Civetta, insieme al Priore del rione del Castellare, Riccardo Cerpi.

LA STRUTTURA - L’appuntamento è nel cuore del rione, nel Castellare degli Ugurgeri. Entriamo nel museo della Contrada, per la precisione nella sala delle vittorie, dove comincia il nostro viaggio: “L’organo più importante della Contrada – racconta il Priore Riccardo Cerpi - è la Consulta, composta da 8 persone, Priore, Vicario Generale, 3 Provicari, dei quali uno è il Presidente della Società Cecco Angiolieri, il coordinatore della commissione finanza, il coordinatore della commissione beni immobili ed il Capitano. Si tratta di un organo di indirizzo, ma non deliberante. Abbiamo poi il Seggio, formato in questo biennio da 37 persone, ma il numero dei componenti non è sempre fisso. Ne fanno parte tutti i responsabili dei vari uffizi, economato, protettorato, cancelleria ecc, più i loro coadiutori. Abbiamo poi il Consiglio Generale, che ha il potere deliberativo e per concludere c’è la Sedia dei Maggiorenti della quale fanno parte ex Priori, Capitani e Vicari Generali. Tutte le cariche restano in vigore per 2 anni, compreso il Consiglio di Società che per la prima volta, dopo il nuovo regolamento del 2011, ha visto la modifica di alcune situazioni, tra le quali la possibilità di avere un vice presidente in più. Per il rinnovo vengono elette 2 commissioni di 5 persone che lavorano in modo parallelo e presiedute entrambe da un componente della Sedia dei Maggiorenti. Personalmente sono al primo mandato da Priore, che scadrà alla fine di quest’ anno, ma il mio percorso nel Seggio della Contrada è lungo e articolato. Sono entrato in Seggio per la prima volta all’età di 33 anni, ho ricoperto vari incarichi, addetto ai giovani, addetto ai festeggiamenti, addetto stampa e relazioni esterne, Provicario, Vicario Generale ed infine Priore”.

IL POPOLO - Una Contrada poco numerosa, ma coesa e fiera: “Siamo una delle contrade più piccole numericamente – commenta Cerpi – ma questo non è necessariamente uno svantaggio perché spesso conta la qualità e non la quantità. La Civetta conta circa 600 nuclei familiari, per un totale di 900 protettori circa. Quello della nostra contrada è un popolo sano, molto unito, che da alcuni anni ha trovato una coesione e fierezza difficile da riscontrare. Viviamo in un clima di serenità, il popolo è molto giovane e la frequenza, soprattutto da parte dei ragazzi, è praticamente totale. I tanti giovani sono rappresentati anche in Seggio ed in Società, visto che l’età media è molto bassa. Personalmente credo molto nei giovani, che sono il fulcro della Contrada, senza dimenticare ovviamente l’esperienza e la maturità dei più anziani. La caratteristica principale del popolo della Civetta è l’unità intorno alle istituzioni della Contrada e questo mi rende molto orgoglioso, oltre a facilitarmi il compito. In passato c’è stato qualche problema, ma dopo un’analisi attenta tra di noi, abbiamo tirato fuori la maturità per ricompattarci ed in questo senso, anche se è un fatto assolutamente non scontato, il Palio vinto del 2009 ci ha facilitato il compito. Venivamo da un digiuno di 30 anni, mentre la nostra avversaria vinceva a ripetizione e tutti questi fattori ci hanno reso ancora più coesi. L’esplosione di gioia del 2009 è sempre viva e fresca nella nostra mente. La dimostrazione dell’importanza della vittoria è che nei ruoli dirigenziali non ci sono più le persone di allora. Il Capitano Paolo Betti ha lasciato il testimone a Francesco Ricci, che è stato eletto con il 95% dei consensi e così anche nel ruolo di Priore, dove Carlo Rossi ha passato il testimone a me, che sono stato eletto con il 94% dei consensi. Credo che questi siano tutti segnali di forza da parte della nostra Contrada”.

MUSEO E ORATORIO - Una volta conclusa la prima parte di chiacchierata, inizia il nostro viaggio all’interno dei locali: “La sala in cui ci troviamo attualmente – dice il Priore Cerpi – è la Sala delle vittorie, dedicata a Sabatino Mori, un grande contradaiolo scomparso nel 1982, Capitano 4 volte vittorioso, come dimostrano le 4 aste dei suoi palii vinti appese al muro di questa stanza. Era una persona molto ricca, che ha dato tantissimo alla Civetta e alla sua scomparsa ha lasciato una parte del suo patrimonio alla Contrada. In questa sala troviamo molti palii vinti, tra i quali l’ultimo del 2009, gli stemmi delle famiglie civettine, ed è la stanza principale del nostro percorso museale, dove vengono effettuate le riunioni del Seggio e le Assemblee. Prima di visitare le altre parti del nostro museo, mi preme dire una cosa importante riguardo alla sua creazione. Questi edifici sono stati ristrutturati ad inizio anni ’80, grazie al progetto dell’architetto Uggioni effettuato nel 1978. Considerando la conformazione delle stanze, i materiali utilizzati e gli elementi di rifinitura (intonaco, alternanza legno-ferro, marmo all’entrata ecc.), possiamo affermare che nonostante si tratti di un progetto di oltre 30 anni fa, è invece di un’attualità sconvolgente. All’epoca probabilmente si trattava di un progetto audace, ma che oltre 30 anni dopo è invece assolutamente attuale. E’ un esempio di architettura moderna in un contesto medioevale. Proprio per questo motivo, il nostro museo è molto visitato, anche perché ci troviamo in un punto di passaggio turistico molto importante. In Contrada abbiamo deciso di creare un gruppo che promuove le visite nel museo perché riteniamo sia un esempio da far vedere e pubblicizzare. Tornando alla nostra visita, scendiamo una scala e raggiungiamo due ambienti dove è stato ritrovato un pozzo di butto, che era la pattumiera della famiglia Ugurgieri. Durante gli scavi, infatti, sono stati recuperati molti cocci, custoditi attualmente nelle teche. Qui troviamo anche le monture del 1981 e la lupa originale di Piazza Tolomei, risalente al 1624. Tornando nella sala principale, ci spostiamo poi nell’altra ala del museo, che noi chiamiamo la stanza del ’55 perché è qui che vengono conservate le monture di piazza del 1955. Nel muro di ingresso, sono riportate anche tutte le vittorie della Civetta e qui possiamo notare la curiosità dei 2 cappotti a fila che la Contrada effettuò nel 1761 e 1778. Dal museo, usciamo nuovamente nel Castellare ed entriamo nell’oratorio della Civetta, il cui ingresso principale è da Via Cecco Angiolieri. La chiesa, nella quale viene effettuata anche la benedizione del cavallo il giorno del Palio, oltre a cerimonie varie, è dedicata ai protettori della Contrada San Bernardo Tolomei e Sant’Antonio da Padova. All’interno troviamo un dipinto dell’ artista Leo Rossi raffigurante il Beato Pier Pettinaio, un santo importante per la Contrada, dal quale prende il nome un vicolo del nostro territorio e la Onlus che abbiamo creato lo scorso anno per sostenere i contradaioli in difficoltà. Risalendo le scale, oltrepassiamo la sacrestia e una stanza in cui si trova la fonte battesimale, nella quale in passato venivano svolte le assemblee del popolo”.

RiccardoCerpiPrioreCivettaDSC_1324IL TERRITORIO - Usciamo dall’oratorio della Civetta per tornare nuovamente nel Castellare, il fulcro della Contrada, dove oltre alla società, troviamo anche il tabernacolo e la stalla: “Il nostro – conclude Riccardo Cerpi - non è un rione popolare, perché troviamo molte attività commerciali e uffici, ma poche abitazioni. Per questo è facile intuire che i civettini che vi abitano sono veramente pochi. Circa un annetto fa, un nostro contradaiolo, Carlo Agricoli, ha effettuato una ricerca molto interessante, pubblicata nel “Civettino” del dicembre 2011 dalla quale si evince che dei 173 civettini nati nel territorio, solamente 56 vi abitano ancora, mentre 29 risiedono nel territorio di altre contrade. La percentuale dei civettini che abitano nel territorio della Contrada è del 9,68% ed una curiosità sta nel fatto che il 4,31% dei protettori risiede invece all’estero. Nel corso degli anni, però, la Contrada ha acquisito un discreto patrimonio immobiliare. Negli ultimi 10 anni abbiamo acquistato 2 appartamenti, il primo inizialmente ad uso museale, ma per il quale abbiamo variato la destinazione affittandolo ad un contradaiolo tramite bando, l’altro, invece, in Via Cecco Angiolieri lo stiamo vendendo sempre tramite un bando che da la prelazione d’acquisto ai civettini. Nell’ultimo periodo, però, ci siamo focalizzati soprattutto sulla galleria di Cecco Angiolieri. Abbiamo acquisito alcuni immobili e ne stiamo trattando altri, perché è li che abbiamo deciso di puntare per un’espansione immobiliare ed è proprio nella galleria che abbiamo creato quella che chiamiamo la società invernale. La Civetta, infatti, ha un’ anomalia di fondo perché non ha una società vera e propria con grave carenza di spazi. Quello nel Castellare è infatti solo un bar e quando dovevamo effettuare dei cenini o anche cene importanti, dovevamo spostarci nel museo. Adesso, con i nuovi locali, abbiamo la possibilità di mettere a cena 30-40 persone, anche perché i nostri numeri in inverno sono questi. Il nostro sviluppo sarà nella galleria, nell’ex locale “Franchi” trasferiremo l’archivio e la cancelleria e pian piano proveremo ad acquisire tutti i locali cercando di sopperire alla carenza di spazi. Tornando al territorio, il nostro è quello maggiormente interessato alle dinamiche di spopolamento del centro storico. Ci sono pochi contenitori abitativi e manca l’attività tipica del rione come invece possiamo riscontrare in altre contrade. Inoltre, abbiamo la sfortuna di non avere neanche una zona verde e spesso ricordo come nel nostro territorio non esiste neanche un albero con radici al terreno. Siamo però una contrada di tradizioni storiche, qui infatti operavano e abitavano nobili (Ugurgieri, Tolomei ecc.) e banchieri e da queste famiglie abbiamo ereditato l’eleganza e lo stile riscontrabile attualmente nella nostra Contrada. Non siamo un rione popolare, ma borghese. Il cuore pulsante della Civetta è il Castellare, la nostra casa, dove facciamo tutto e dove viviamo soprattutto in estate. Dai primi di maggio quando incominciano i corsi per alfieri e tamburini fino ad ottobre inoltrato la vita della Civetta è nel Castellare. Fino ad alcuni anni fa potevamo anche mangiarci, ma adesso i numeri sono un po’ cresciuti e in più di 200-220 non ci entriamo, per questo i cenini del Palio li effettuiamo in Via Cecco Angiolieri, mentre la cena della prova generale in Piazza Tolomei, una sorta di salotto buono della Contrada. Molto importante è ovviamente anche Via Cecco Angiolieri, dove abbiamo l’economato e altri locali. Tra l’altro, proprio in questa via, abbiamo acquistato i locali dell’ex Sanitaria Romi, all’angolo del violino che porta nel Castellare. Secondo un progetto che abbiamo in mente, questi 2 locali diventeranno importanti per il percorso museale perché saranno una sorta di entrata al museo. Da li, infatti, faremo un passaggio fino all’attuale sacrestia, passando sotto al Castellare, per arrivare all’interno dell’attuale museo. Per effettuare questi lavori usufruiremo del finanziamento della legge speciale per Siena, che ancora la nostra Contrada non ha utilizzato”.

Nella prossima puntata, l’ultima del nostro speciale, andremo a scoprire la Contrada della Tartuca, insieme al Priore di Castelvecchio, Simone Ciotti.
 
LINK a tutte le Contrade pubblicate

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Immagini © Giuseppe Pirastru

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CONTRADA PRIORA DELLA CIVETTA

civetta300Stemma partito di nero e rosso, una civetta in maestà con due scudetti azzurri caricati con le lettere U e M (Umberto I e Margherita di Savoia)


Colori: Nero e rosso con liste bianche

Motto: Vedo nella notte

Titolo: La Contrada ha il titolo di "Priora" per aver ospitato la prima riunione del Magistrato delle Contrade, l'organismo che riunisce i Priori delle diciassette Contrade per deliberare sulle questioni di interesse comune

Simboleggia: Astuzia

Antiche Compagnie Militari: San Vigilio, San Pietro in Banchi, San Cristoforo

Arte o mestiere: Calzolai

Terzo: Terzo di San Martino

Sede: Castellare degli Ugurgieri, 5

Società di Contrada: "Cecco Angiolieri"

Santo Patrono: Sant'Antonio da Padova e San Bernardo Tolomei

Festa Titolare: 13 giugno

Oratorio: Costruito nel 1930 entro la struttura del Castellare degli Ugurgieri, (Via Cecco Angiolieri), è stato consacrato nel dopoguerra

Fontanina Battesimale: Fusione in bronzo, opera di Fabio Belleschi, si trova all'interno del Castellare degli Ugurgeri

Contrade alleate: Aquila, Istrice, Giraffa, Pantera

Contrada avversaria: Leocorno

Vittorie ufficiali: per la Contrada 37 - per il Comune 34

Ultima vittoria: 16 agosto 2014 - Andrea Mari detto Brio su Occolè

Sito internet: www.contradadellacivetta.it

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