Giovedì, 22 agosto 2019
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PALIO E CONTRADE - LEOCORNO

''Le Contrade di Siena raccontate dai Priori'': Leocorno - FOTOGALLERY

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Il Priore della Contrada del Leocorno, Paolo Leoncini, svela la Contrada di Pantaneto

PaoloLeoncini-priore-leocorno450Nell’appuntamento di questa settimana, il tredicesimo del nostro speciale sulle contrade, andiamo a scoprire la Contrada del Leocorno, insieme al priore di Pantaneto Paolo Leoncini.

LA STRUTTURA - L’appuntamento è in Via di Follonica, nella piazzetta davanti alla sede della contrada e all’oratorio. Entriamo in un corridoio che ci porta fino alla sala “Fabbri” e successivamente nella stanza adiacente al museo, attualmente in ristrutturazione, dove comincia la nostra chiacchierata: “L’organo direttivo della contrada – racconta Leoncini – è la deputazione di sedia, composta da 12 persone e al cui interno troviamo tra gli altri il priore, il vicario, i provicari, il capitano, il rettore del collegio dei maggiorenti, il presidente della società “Il Cavallino” e la presidente del gruppo femminile. La deputazione è l’organo che vive con maggiore assiduità la vita della contrada. Abbiamo poi il consiglio direttivo, formato da circa 100 persone, che rappresenta la parte attiva della contrada. Al suo interno troviamo gli economi, i consiglieri di società ecc. Questo organismo si riunisce prevalentemente per redigere i bilanci. Infine c’è l’assemblea del popolo, che ha potere deliberativo. Tutti gli organismi restano in carica per 2 anni e alla scadenza viene nominata un’unica commissione che ha il compito di individuare priore, capitano e presidente di società. Attualmente sono al secondo mandato consecutivo, che andrà in scadenza a fine 2013. Nel passato, invece, ho ricoperto per 10 anni il ruolo di cancelliere, 6 archivista, 4 mangino e 4 provicario. Le contrade piccole, in questo senso, ti permettono di avere maggiori opportunità di ricoprire incarichi e fare esperienze importanti”.

IL POPOLO - Una contrada di piccole dimensioni, che cresce e si modifica negli anni ’70: “Il Leocorno – prosegue il priore – può contare su circa 800 protettori. Tutto comincia quando ci trasferiamo nella sede attuale (la precedente era in S.Giorgio) a metà degli anni ’60, potendo usufruire della chiesa, intorno alla quale, nel 1970, costruiamo la sede della contrada. Si tratta di un passaggio assolutamente fondamentale per la crescita del Leocorno, una contrada che possiamo definire senza territorio e con pochissimo popolo, con solo il 5% dei protettori che abita nel territorio. Una volta messi i piedi qui, invece, iniziamo a creare la nostra casa. La sede era tutto, c’era l’archivio, l’economato e la segreteria e con il tempo, negli anni ’80, ’90 e 2000, acquisiamo nuove stanze e locali, tra i quali il salone della società ed il giardino nella valle di Follonica. Dal 1970, quindi, abbiamo iniziato a costruire la contrada di oggi. Il Leocorno ha un popolo giovane, cresciuto sulle famiglie importanti della contrada perché i ragazzi di oggi sono la quarta generazione delle vecchie famiglie lecaiole, una cosa impensabile fino a qualche anno fa. Come tutte le altre contrade, quindi, la crescita maggiore si è verificata negli anni ’70, ma anche prima il Leocorno, anche se piccolo, era assolutamente vivo. Poi sono arrivate le vittorie e il meccanismo di crescita è stato facilitato”. La contrada vive anche una sana rivalità con la Civetta, che come ricorda il priore, si esaurisce nei 4 giorni di palio: “La rivalità è sentita da entrambe le contrade – commenta Leoncini – e noi dirigenti, così come gli adulti, cerchiamo di incanalarla in binari di correttezza e rispetto reciproco. Si tratta di una rivalità che non ha aspetti patologici, che si esaurisce nei giorni di Palio e che fortunatamente non si rincorre nell’inverno con episodi di conflittualità”.  

PaoloLeoncini-priore-leocorno450vIL MUSEO E L’ORATORIO - Esauriti i capitoli relativi alla struttura e al popolo, cominciamo la nostra visita ai locali della contrada, un viaggio solo parziale, perché il vecchio museo è totalmente in ristrutturazione e non sarà pronto prima dell’estate 2013: “Nella stanza in cui ci troviamo adesso – dice Leoncini – una volta ci venivano svolte le assemblee, ma ormai è stata abbandonata da oltre 20 anni per trasferirci nel salone di società. Questa sala anticamente era la sacrestia e veniva chiamata il “cappellone”, dove si trovava la tela della Madonna della Pace, il pezzo più pregiato del nostro museo. Nella stanza di fianco, invece, dedicata a Vincenzo Fabbri, priore dal 1969 al 1975, colui che ha spostato la sede nei locali attuali, troviamo molti oggetti di arte sacra recentemente restaurati grazie ai contributi stanziati dal Monte dei Paschi. Devo aprire una piccola parentesi sul ruolo di Fondazione e Banca nei confronti delle contrade. I contributi di questi 2 enti hanno permesso a tutte le 17 contrade di effettuare attività importanti. Il loro ruolo è stato determinante, quello della Fondazione per il recupero e l’acquisizione di immobili, quello della Banca per quanto riguarda il patrimonio artistico e sacro e il rifacimento dei costumi”. Spostandoci dalla sala Fabbri arriviamo nel corridoio. Una scala sulla sinistra ci porta fino alla segreteria, l’economato, l’archivio e la stanza delle bandieraie, dove raggiungiamo il terrazzo che si affaccia sulla società e sulla valle di Follonica. Scendiamo nuovamente le scale ed entriamo nell’oratorio: “La nostra chiesa – prosegue il priore - è dedicata a San Giovanni Battista. Troviamo al suo interno la riproduzione della Madonna della Pace e tele di artisti importanti che raccontano la vita del santo. La benedizione del cavallo la effettuiamo all’interno dell’oratorio, che nonostante non sia parrocchia, viene comunque utilizzato per la celebrazione della Santa Messa in diverse occasioni. Per quanto riguarda il museo, invece, stiamo proseguendo con i lavori, che contiamo di terminare entro l’estate. Abbiamo demolito la scala preesistente, sostituendola con una molto più moderna attorno alla quale ruoterà tutta la sede. Questo per favorire la luminosità, gli spazi ed il recupero di spazio sulle pareti. Nel museo troveremo tutti i palii, le monture, i vecchi costumi a partire dal ’29 e molte opere d’arte legate alla chiesa. L’entrata del museo sarà nel vicolino dove fino a 5-6 anni fa c’era la stalla. All’ingresso troveremo una doppia rampa di scale ed il nostro intento è quello di isolare il museo dal resto dei locali”.  

IL TERRITORIO - Terminato il viaggio all’interno dei locali e dell’oratorio, andiamo a scoprire il territorio del Leco, una contrada che vive intorno alla sua sede: “Il cuore pulsante del Leocorno è qui – commenta il priore Paolo Leoncini – ed è qui che viviamo, tra la nostra sede e la parte alta della valle di Follonica. Abbiamo la fortuna di avere uno spazio verde importante di proprietà e la gestione di una parte della valle, in comodato d’uso dal Comune. Ci sono persone che curano i giardini e gli olivi, occupandosi anche della raccolta delle olive e della produzione dell’olio che usiamo durante l’anno in contrada. La valle è divisa dal fosso dove in precedenza c’era l’ex garage Bardini. Dall’altra parte è della Giraffa, mentre per la parte alta esiste una convenzione tra Comune e Contrada del Leocorno. Si tratta di uno spazio importante, oggetto di valutazione e discussione con il Comune. L’intento, infatti, sarebbe quello di rendere la valle fruibile a tutti i cittadini, che potrebbero godere di un’area aperta molto bella, con le fonti tutte sistemate. La discussione verte sul come renderla fruibile e l’idea del Comune sarebbe stata quella di inserire all’interno della valle alcune attività, come dei punti di ristoro, sul modello dell’Orto dei Pecci. In questo modo ci sarebbe una presenza viva e lo spazio potrebbe essere usufruito da tutti. Ovviamente lo sviluppo delle attività andrebbe concordato tra Comune, Leocorno e Giraffa. Un'altra problematica esistente all’interno del nostro territorio è Via Pantaneto, che monitoriamo costantemente da 30 anni e che è al centro di un processo di grande trasformazione. La popolazione di Pantaneto è cambiata ed è in calo da decenni. Negli ultimi 10 anni ci sono stati dei segnali di insediamento da parte di nuovi nuclei famigliari, in maggioranza non senesi. Si tratta di una realtà complessa e come contrada abbiamo cercato di facilitare il lavoro di coloro che possiedono esercizi commerciali nella via, per dare un’immagine diversa da quella che attualmente emerge. Insieme ai commercianti abbiamo promosso delle belle iniziative, in un clima di vera collaborazione perché l’interesse è il solito da ambo le parti. La strada deve essere viva, ma vissuta nel modo giusto. Per quanto riguarda la contrada, noi utilizziamo Pantaneto solamente per la cena della Prova Generale. Sembra l’unica via a Siena che non può essere mai chiusa, anche se ci rendiamo conto che si tratta di una direttrice importante per la viabilità. Il resto delle cene e tutte le nostre feste, le facciamo nella valle. Il nostro tabernacolo, realizzato da Olla, si trova nel vicolino vicino alla vecchia stalla, mentre quella attuale è nella valle”.        

Lunedì prossimo il nostro viaggio farà tappa nella Contrada Sovrana dell’Istrice, dove il priore Nicoletta Fabio ci guiderà alla scoperta del rione di Camollia.
 
LINK a tutte le Contrade pubblicate

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Immagini © Giuseppe Pirastru

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CONTRADA DEL LEOCORNO

leocorno300Stemma d'argento, un leocorno inalberato al naturale, su base erbosa. Nella bordura azzurra sta il motto in oro HUMBERTI REGIS GRATIA

Colori: Bianco e arancio con liste azzurre

Motto: Fiede e risana al par l'arma ch'ho in fronte

Simboleggia: Scienza

Antiche Compagnie Militari: San Giorgio, Pantaneto, Spadaforte

Arte o mestiere
: Orafi

Terzo:
Terzo di San Martino

Sede: Piazzetta Grassi, 6

Società di Contrada: "Il Cavallino"

Santo Patrono: San Giovanni Battista

Festa Titolare:
24 giugno

Oratorio:
San Giovannino della Staffa in Piazzatta Grassi

Fontanina Battesimale:
Opera dell'Architetto Carlo Nepi. Realizzata nel 1997 è situata in Via Pantaneto

Contrade Alleate: Pantera, Tartuca

Contrada avversaria: Civetta

Vittorie ufficiali:
per la Contrada 32 - per il Comune 30

Ultima vittoria: 16 Agosto 2007 - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio su Brento

Sito internet: www.contradaleocorno.it

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